Gli indicatori anticipatori confermano che il barometro dei mercati azionari si sta mettendo definitivamente al bello praticamente in tutto il mondo. Tra tutti i mercati di prima economia, la forza relativa maggiore è nei mercati nord americani, quella peggiore in Italia. I settori più forti sono alimentare, farmaceutico, industriale, media e risorse base; i più deboli auto, bancario, utlity e finanziario. Non sappiamo quanto durerà il rialzo che sta cominciando, ma aumentiamo la componente Europa per cavalcarlo in pieno. Nessuna modifica al portafoglio tattico. STRATEGICO TATTICO PRECEDENTE TATTICO ATTUALE VARIAZIONE Da sett precedente INDICE Peso Peso Peso  ... [continua]
Nonostante la crisi debitoria del Dubai (già dimenticata), quella greca (tutta da sistemare) e quella della California (non ancora entrata nella fase acuta), il mercato per ora tiene supporti importanti. L’unico motivo crediamo sia ancora una volta l’imponente liquidità regalata al sistema bancario dalle banche centrali. Tale liquidità in possesso soprattutto delle grandi banche di investimento, ben lungi dall’entrare nell’economia reale, continua a spostarsi da un mercato finanziario all’altro, dalle azioni alle materie prime ai bond, con operazioni di trading spesso di breve termine. La nostra view quindi non cambia e, nonostante il rimbalzo continui, riteniamo che difficilmente... [continua]
E’ probabile che quello al quale abbiamo assistito nelle ultime due settimane sia stato solo un rimbalzo, dopo la forte correzione dei mercati azionari iniziata a fine gennaio. Dubitiamo infatti fortemente che si possa riprendere nel sentiero dell’ euforia dovuta allo scampato pericolo, vista nel 2009. In tale contesto comunque la borsa Usa è da preferirsi a quella Europea e la povera e bugiarda Grecia continua a dare una mano alla componente in dollari del portafoglio, con un Euro che sta pericolosamente danzando su un supporto molto importante in area 1,35. STRATEGICO TATTICO PRECEDENTE TATTICO ATTUALE VARIAZIONE Da sett precedente INDICE Peso Peso Peso Az.Europa... [continua]
Gli indicatori di volatilità delle opzioni sia del mercato americano (VIX) sia del dax V-dax) hanno dato per la prima volta dopo più di un anno un segnale di tensione importante: il loro momentum su base settimanale è in aumento, anche se il trend weekly ancora non ha ancora cambiato definitivamente direzione.Staremo a vedere cosa succederà durante questa settimana, ma sembra prematuro ritenere conclusa la fase di ribasso dei mercati azionari. STRATEGICO TATTICO PRECEDENTE TATTICO ATTUALE VARIAZIONE Da sett precedente INDICE Peso Peso Peso Az.Europa 10% 5% 5% 0% Az.USA LargeCap 7% 6% 7% 1% Az.AsiaPacif.ExJapan 3% 2% 2% 0% Az.Est Europa... [continua]
Da quando la Fed ha optato per una politica monetaria espansiva, ossia già dai tempi della Internet Bubble, la correlazione tra dollaro e mercati azionari ha iniziato a diminuire, divenendo negativa nei valori rilevati sugli ultimi tre anni. Ciò significa che molto spesso, all’aumento delle borse si è verificato un deprezzamento del dollaro e viceversa. E’ proprio l’aver posto attenzione a tale fenomeno che ci sta aiutando ad ottimizzare il rapporto rischio rendimento del nostro portafoglio, nonostante il pesante storno di tutte le borse mondiali. Continuiamo ad aumentare la componente in obbligazioni a breve in dollari. (Per una spiegazione del concetto di correlazione con riferimento ai... [continua]
Lo storno in atto per quanto forte, non sorprende più di tanto, visto il principio di azione e reazione. Mi spiego meglio: l’inclinazione del trend dei mercati azionari iniziato l’anno scorso non è assolutamente sostenibile nel medio lungo periodo ed era pertanto dovuta una pausa di riflessione, che riteniamo possa estendersi per parecchie settimane (un paio di mesi?).Dal punto di vista macroeconomico il più è fatto: è ormai chiaro come la finanza abbia evitato la catastrofe (per ora), ma la ripresa in atto sarà lenta, tumultuosa e non indolore. Occhi sempre ben aperti!Nel frattempo alleggeriamo la posizione sull’Azionario Europa e manteniamo inalterata quella sugli Usa, che... [continua]
Si dice che un’immagine valga più di mille parole. Bene ecco dunque in due immagini le previsioni sui mercati azionari mondiali e sui settori azionari dell’ area euro. A breve termine predomina il rosso ovvero ribasso e qualche giallo, lateralità. A medio termine prevale ancora il giallo (lateralità) mentre blu e verde (moderato rialzo e rialzo) latitano.Chi, al di là della strategia proposta in queste pagine, volesse prendere profitto con anticipo rispetto ad un effettivo cambio di trend di medio periodo, tanto male non farà, anche se poi si porrà il problema di rientrare, dato che il ribasso in atto non è assolutamente detto che vada ad intaccare il trend rialzista... [continua]
Sicuramente legare una parte del portafoglio alle materie prime, al di là della moda degli ultimi anni, è fatto estrememente importante dal punto di vista del rapporto rischio/rendimento. Tuttavia, investire in materie prime non significa soltanto comprare strumenti che investono direttamente in esse, ma può anche significare comprare indici nei quali siano preponderanti le aziende ad esempio minerarie, petrolifere, energetiche e cosi via. Tali indici sono per lo più quelli dei paesi emergenti: l’indice S&P Emerging Europe ha il 57% di aziende tra settore energetico e materiali di base; il Msci Latin america ha il 41% di aziende ancora legate ai materials ed all’energia; l’indice Bric... [continua]
La settimana scorsa i segnali erano stati per un forte alleggerimento della componente obbligazionaria euro medio lungo termine. Questa settimana il segnale è di ritornare in posizione, segno che il mercato sconta abbastanza incertezza rispetto agli scenari dei tassi e dell’inflazione attesa.Ancora buono nel complesso lo scenario per i mercati azionari, dove gli emergenti ancora mantengono la forza relativa più importante.Si incrementa ulteriormente la posizione in dollari.Ecco il nuovo riassetto tattico: STRATEGICO TATTICO PRECEDENTE TATTICO ATTUALE VARIAZIONE Da sett precedente INDICE Peso Peso Peso Az.Europa 10% 7% 7% Az.USA LargeCap 7% 6% 6%  ... [continua]
L’anno si apre nel migliore dei modi per i mercati azionari e per il dollaro, nel quale poco prima delle vacanze abbiamo iniziato ad accumulare. Incrementiamo anche il Giappone.Non preoccupano più di tanto i bassi volumi in tempo di festività: il mercato ha ancora abbastanza carburante per rimanere in piedi, senza magari fare sfracelli in questo inizio d’anno, ma senza particolari timori almeno per ora.Ricordiamoci però che è sempre un mercato toro inquadrato in un bear market di lungo periodo e con l’economia mondiale che viaggia alla grande ancora ben al di sotto del potenzialeI governativi area euro medio lungo termine invece hanno risentito negativamente delle aspettative di aumenti dei... [continua]
La settimana scorsa, per un problema tecnico, non siamo andati online. Di seguito vi riporto comunque quanto avevamo scritto.“La situazione complessiva del Giappone è in miglioramento. Ciclo e momentum si stanno orientando al bello: cominciamo a riaccumulare.Il cambiamento del trend euro dollaro ci conforta anche per un inizio di accumulazione nella valuta americana. Il tutto comunque con una discreta prudenza.”La situazione è poi ulteriormente migliorata ed incrementiamo entrambe le posizioni.Ecco il nuovo riassetto tattico: STRATEGICO TATTICO PRECEDENTE TATTICO ATTUALE VARIAZIONE Da sett precedente INDICE Peso Peso Peso  ... [continua]
Nemmeno era passata la paura per la crisi del Dubai, che ci si mette la Grecia: i suoi conti pubblici totalmente fuori controllo, buttano nuova benzina sul fuoco dei mercati e forse dovremo trascorrere le prossime festività con meno tranquillità del previsto. Peccato, perché le parole rassicuranti di banchieri centrali e governanti di tutto il mondo ci avevano quasi convinto (ma per favore). Elaborazione effettuata con software DenUp www.denup.itComplessivamente comunque i trend delle asset class azionarie, riportati nella tabella in alto, non sembrano ancora accusare il colpo. I mercati azionari relativamente più forti rimangono America Latina ed Est europa.Il portafoglio tattico rimane invariato... [continua]
La tempesta di sabbia proveniente dal Dubai ha fatto tornare il mondo coi piedi per terra. Si cerca ora di calcolare (nascondere?) l’entità dei danni.I nostri indicatori anticipatori ci stanno preparando ad una probabile ulteriore correzione di breve, sempre inquadrata in una fase laterale di medio termine. Elaborazione effettuata con software DenUp www.denup.it Il portafoglio tattico rimane inalterato. STRATEGICO TATTICO PRECEDENTE TATTICO ATTUALE VARIAZIONE Da sett precedente INDICE Peso Peso Peso Az.Europa 10% 7% 7% Az.USA LargeCap 7% 5% 5% Az.AsiaPacif.ExJapan 3% 2% 2%... [continua]
Non tutti i mercati azionari dopo lo storno di ottobre hanno raggiunto nuovi massimi. La situazione sembra ancora improntata all’incertezza. Nessuna modifica al portafoglio comunque rispetto alla scorsa settimana. STRATEGICO TATTICO PRECEDENTE TATTICO ATTUALE VARIAZIONE Da sett precedente INDICE Peso Peso Peso Az.Europa 10% 7% 7% Az.USA LargeCap 7% 5% 5% Az.AsiaPacif.ExJapan 3% 2% 2% Az.Est Europa 3% 2% 2% Az.America Latina 3% 3% 3% Az.Giappone 5% 0% 0% Bond Paesi Emergenti 4% 4% 4% Bond EUR Corporate 10% 10% 10% Bond EUR Inf.Linked 10% 10% 10%  ... [continua]
Per completezza, riguardo a quanto si era solo accennato settimana scorsa, riportiamo una tabella con trend e forza relativa dei settori del mercato europeo. La colonna Trend rappresenta la media ponderata dei trend di breve medio e lungo. La colonna V trend indica la variazione del trend su base settimanale.La situazione non è per nulla lineare e chiara: forza e debolezza sono indifferentemente sia su settori ciclici sia su settori difensivi. Sembra sia in atto, ormai da qualche settimana, una rotazione settoriale e che, da parte delle mani forti, l’attenzione sia anche maggiore nei confronti dello stock picking.Elaborazione effettuata con software DenUp STRATEGICO TATTICO PRECEDENTE TATTICO ATTUALE... [continua]
Gli indicatori anticipatori confermano che il barometro dei mercati azionari si sta mettendo definitivamente al bello praticamente in tutto il mondo. Tra tutti i mercati di prima economia, la forza relativa maggiore è nei mercati nord americani, quella peggiore in Italia. I settori più forti sono alimentare, farmaceutico, industriale, media e risorse base; i più deboli auto, bancario, utlity e finanziario. Non sappiamo quanto durerà il rialzo che...
Nonostante la crisi debitoria del Dubai (già dimenticata), quella greca (tutta da sistemare) e quella della California (non ancora entrata nella fase acuta), il mercato per ora tiene supporti importanti. L’unico motivo crediamo sia ancora una volta l’imponente liquidità regalata al sistema bancario dalle banche centrali. Tale liquidità in possesso soprattutto delle grandi banche di investimento, ben lungi dall’entrare nell’economia reale...
E’ probabile che quello al quale abbiamo assistito nelle ultime due settimane sia stato solo un rimbalzo, dopo la forte correzione dei mercati azionari iniziata a fine gennaio. Dubitiamo infatti fortemente che si possa riprendere nel sentiero dell’ euforia dovuta allo scampato pericolo, vista nel 2009. In tale contesto comunque la borsa Usa è da preferirsi a quella Europea e la povera e bugiarda Grecia continua a dare una mano alla componente in dollari del...
Gli indicatori di volatilità delle opzioni sia del mercato americano (VIX) sia del dax V-dax) hanno dato per la prima volta dopo più di un anno un segnale di tensione importante: il loro momentum su base settimanale è in aumento, anche se il trend weekly ancora non ha ancora cambiato definitivamente direzione.Staremo a vedere cosa succederà durante questa settimana, ma sembra prematuro ritenere conclusa la fase di ribasso dei mercati azionari.  ...
Da quando la Fed ha optato per una politica monetaria espansiva, ossia già dai tempi della Internet Bubble, la correlazione tra dollaro e mercati azionari ha iniziato a diminuire, divenendo negativa nei valori rilevati sugli ultimi tre anni. Ciò significa che molto spesso, all’aumento delle borse si è verificato un deprezzamento del dollaro e viceversa. E’ proprio l’aver posto attenzione a tale fenomeno che ci sta aiutando ad ottimizzare il...