Stato, economia, tasse
lunedì, 27 luglio 2009
Ciao e buona lettura
Mister X
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Un ragionamento che forse vale per il lungo periodo, e che varrebbe, credo, anche a prescindere da questa crisi.
Credo che la struttura e le funzioni dello Stato debbano cambiare. Però non riesco, al momento, ad andare oltre. E devono essere cambiate perché l’evoluzione dei meracti sta sottraenedo ambiti di intervento allo Stato. Qui sotto alcuni motivi che, secondo me, dovrebbero essere considerati.
Stato, territorio e ricchezza. La ricchezza di una nazione dipende in gran parte dalle risorse del sottosuolo, dalla produttività dell'agricoltura e da quella delle imprese che operano sul suo territorio. Fino a qualche tempo fa, lo Stato aveva potere su alcune di queste cose. Poteva intervenire sull'andamento dell'economia tramite tasse e spesa. Adesso questo potere si è ridotto. I capitali vanno un po' dove gli pare, sia quelli che finiscono in investimenti di portafoglio – titoli finanziari vari – sia quelli che si trasformano in stabilimenti e attrezzature. Così, la presa dello Stato sull'economia si attenua. Come dire, prima l'animale era al guinzaglio, adesso no, e può anche schizzare di lato o scattare all'improvviso.
Debito pubblico. Tempo fa i titoli di Stato li acquistavano i cittadini, direttamente. E questo debito era protetto dal patto di solidarietà, implicito ma reale, tra cittadini e Stato. Solo un pazzo vorrebbe il fallimento dello Stato in cui vive. Adesso i titoli vengono acquistati da fondi di investimento che questo patto non lo sentono affatto, che acquistano in base alla solvibilità dell'emittente. E anche il prezzo, e quindi il tasso di interesse pagato, dipendono dalla solvibilità. Da qui l'importanza delle agenzie di rating che misurano, appunto la solvibilità dell'emittente. Quindi, per non finire in un loop – in realtà già in atto – di interessi su interessi su interessi… le condizioni del debito devono venir migliorate.
Crescita economica. Bassa, in occidente. Gli altri crescono e si prendono fette di mercato – tessile, ad esempio – ma non sono ancora così forti da acquistare i prodotti occidentali in quantità significativa, se mai vorranno farlo.
In questo scenario, è possibile e sensato risolvere la questione del debito aumentando le tasse? Che questo sia fatto tramite l'aumento delle aliquote o tramite la lotta all'evasione, per altro moralmente ineccepibile, non cambia moltissimo: si tratta sempre di un maggiore drenaggio di risorse. Come dire: aumenti le tasse a gente che non guadagna di più di prima e non hai lo stesso potere di prima di incidere positivamente sulla loro ricchezza. Altro esempio. Aumenti il prezzo mai sei meno in grado di curare il malato.
E quindi, che fare? Che forma dargli? Quali compiti? Perché dello Stato è meglio non fare a meno, visto anche quanto bene (male) si sono autoregolati i mercati finanziari negli ultimi anni.
Situazione intricata, si accettano ipotesi e suggerimenti… :-)
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e no CARI AMICI
e no cari amici,non funziona cosi con chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato,chiarisco i CARDINI di cosa sia Stato,lo stato è l'insieme di GENTI
che si associa per realizzare i propri BISOGNI,RIPETO BISOGNI se questi vengono meno ed il costo è elevato per gli associati,gli assocati sono liberi di svincolarsi da tale struttura,ed invece per come ci hanno messo nel mezzo non siamo piu liberi di svincolarci perchè ormai dipendenti in tutto dalle sorti di chi ha preso in mano il giuoco,controllando l'economia
e togliendo valore ai miei sacrifici lavorativi e di risparmio,ecco perche non è eliminando il debito che si riportano le cose al punto di partezza
anche se tale condizione fosse realizzabile,invece il sistema esiste ma è di altra natura e qui mi sento di ILLUMINARVI,il futuro nessuno lo conosce
pero conosciamo il passato è quindi agendo su tale tempo che possiamo cambiare il futuro,quindi chi ha portato lo STATO in tale situazione se ne deve far carico interamente ed economicamente pagando di persona sia con reclusione che con sequestri dei propri averi,poiche AFFAMARE LE GENTI
è REATO CRIMINALE,ne piu nemmeno come i NAZISTI NELL'ultima guerra,
CORDIALI SALUTI da un cittadino
Teoria fa rima con speriamo che così sia
Interessante quanto ovvio: siamo sempre a livello di teoria e "buonsenso". ma tutti sappiamo quanto economia e tanto più finanza siano, quando teorici, distandi o in ritardo sui fatti....per non parlare della politica. E tanto più la nostra società diventa "liquida", nel senso di fluida, tanto più il divario si allarga. Che la politica abbia perso capacità di governare il sociale e mantenere la sua funzione regolatrice su economia e finanza, é sotto gli occhi di tutti, ma é il "peccato originale" che genera la "dittatura" del capitalismo. Scusami, ma nella tua analisi tecnicamente ineccepibile e condivisibile, non hai tenuto conto delle varie mafie: vere e proprie aziende, che generano flussi monetari che condizionano economie e finanza, e quindi Stati.
Sul fatto che il debito sia una leva di controllo, é cosa indiscussa: tutte le guerre, sotto sotto, sono nate da "debitori" che cercavano di non pagare e "creditori" che confidavano di strozzare definitivamente i debitori.
La schiavitù esiste ancora e si diffonde sempre più, grazie al debito:
Una famiglia di 4 persone,genitori e due figli, con mutuo della casa da pagare,livello di vita minimo ( il cui costo si è innalzato con il superfluo trasformato in necessario dal consumismo figlio del capitalismo e suo motore) con 2200eur mensili che entrano se entrambi i genitori lavorano, e una famiglia di "schiavi": non servono mura o prigioni....non possono scappare da nessuna parte: dovranno lavorare tutta la vita per pagare i debiti che saranno costretti a contrarre per poter mantenere il tenore di vita che questa società richiede.
Proietta il fenomeno a livello di Stato, incapace di politiche che stimolino un' economia sostenibile, ridistribuiscano equamente la ricchezza, e contrastino l'illegalità, ed arriviamo al debito pubblico.
Restano pur sempre mie opinioni.
Controllo
La vera chiave di volta per il controllo di tutte le masse e' e sempre saranno la credibilita' (con cui si vende anche il debito e cioe' il credito,e' l'anima del commercio)...ma verificata,certa non cieca ed ignornte (nel senso di non conoscere).E' in unica parole la VERIDICITA'DEL PROMESSO.(ti fregano una volta,e forse nemmeno quella,ma non 300...dopo bisogna vedere il livello di scambio e la preparazione).
Grazie.
Debito Pubblico?
Ciao MisterX
Penso che con il buon senso si possa estinguere. Il problema è che non vi sia convenienza a farlo. Io ho una "teoria" per l'estinzione del debito con il minor male possibile (nel prossimo commento lo spiego nel dettaglio).
Il debito non è più un fattore finanziario ma è lo strumento per il controllo delle masse.
Buona serata
R: R: R: Debito Pubblico?
> Caro Alessandro lo potresti linkare che mi interessano molto i tuoi articoli ma quello forse l"l'ho perso". Un caro saluto Alessandro
ciao roberto, non lo avevi affatto perso...link http://www.soldionline.it/archivio/saperinvestire/la-questione-energetica /banche-e-banchieri
un caro saluto e buone ferie!





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