Finanza e falsità: quell'1% del Pil Usa sequestrato a Chiasso!
lunedì, 29 giugno 2009
Del sequesto dei titoli di Stato americano in dogana a Chiasso, secondo me, non se ne parla abbastanza. Un amico con l'hobby della scrittura e la passione della finanza (o forse con l'hobby della finanza e la passione della scrittura...) mi ha chiesto, sapendo della mia attività di blogger, di poter essere ospitato su SoldiOnline.it. Ha scritto qualche riga sulla vicenda di cui sopra ed io, beh, non ho potuto non accontentarlo!
Ciao ragazzi, buona lettura!
Mister X
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Falsi, sono sicuramente falsi. La prima risposta è questa. E in fondo è anche comprensibile. Perché quei 134 miliardi in titoli di Stato americani (circa l'1% del pil americano) che viaggiavano nel doppiofondo delle valige di due distinti signori giapponesi, se non fossero falsi, sarebbero una bomba finanziaria dagli effetti potenzialmente devastanti.
Della falsità dei bond Usa sequestrati alla frontierea di Chiasso ne sono certi Darrin Blackfor, dei servizi segreti americani, e Stefen Meyerhardt, del dipartimento del debito pubblico. Anche se di questi sembrano aver visto solo riproduzioni digitali.
Dalla procura di Como, invece, ancora nessuna ufficialità. Tutto tace in attesa della relazione definitiva degli esperti Usa. Ma la versione ufficiosa delle fonti ufficiali è comunque quella: tutto falso!
La scoperta dei doganieri risale al 4 giugno scorso, e non è la prima volta che accade una cosa del genere, che portavalori di nazionalità diversa vengano fermati con valige piene di soldi e titoli del Tesoro, di solito falsi, che servono per mettere insieme truffe finanziarie.
Niente di assolutamente nuovo, quindi, non fosse per la cifra e per lo Stato emittente. E così la "storia" inizia il suo giro del web, e non solo. Anche testate importanti come il New York Times, e in Italia Il sole 24 Ore e La Stampa. Troppo giotta l'idea che siano veri, che ci sia gente che vuole disfarsi dei bond Usa, ormai in declino e sempre meno credibili, o che una catastrofe finanziaria fosse in procinto di scatenarsi.
Ed è soprattutto sul web che "strane coicidenze" hanno preso corpo dando vita a intrecci degni di una vera spy story.
Quello che conta, ovviamente, è sapere se siano veri o falsi. Ma di questi tempi per qualcuno anche la crisi in corso sarebbe falsa, più o meno, e attenzione a non dire in giro le cose brutte che il popolo si rattrista. Quindi, chissà...
Osservazione interessante quella di Paolo Colonnello su La Stampa di oggi. I 10 bond da un miliardo ciascuno sarebbero certamente falsi, ma gli altri 249 titoli da 500 milioni l'uno sarebbero stati falsificati proprio bene, con carta filigranata e tutto il resto. Quindi, si domanda Colonnello, se c'è in giro gente così brava a falsificare titoli di Stato, "quanta intossicazione finanziaria c'è in giro per il mondo?"
Finanza e falsità, comunque sia: un binomio indissolubile che l'ultima crisi non ha certo indebolito.





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