Azioni:
Home » blog » mister X » Fiat: economie di scala e un dubbio...

Fiat: economie di scala e un dubbio...

lunedì, 4 maggio 2009

In queste ore tutti ad incensare le mosse internazionali di Fiat. Ne sono felice: ho già avuto modo, proprio su questi schermi, di esprimere le mie lodi a Sergio Marchionne, che reputo un vero e proprio fuoriclasse. L'ho visto, tra l'altro, nei giorni scorsi in tv e mi pare una persona schiva e pratica, uno che chiacchiera poco e parla solo per esprimere concetti tangibili. E che non ha bisogno di un abito e di una cravatta nelle occasioni importanti. Proprio come un capitano d'industria dev'essere, secondo me!

Ma se l'operazione americana mi piace decisamente, quella di Opel e di General Motors Europe solleva in me qualche dubbio. Prendere Chrysler, con l'amministrazione Obama che tiene sotto controllo i sindacati Usa (che comunque, a dirla tutta, sono ben più malleabili e ragionevoli dei loro pari italiani) significa poter avere una rete commerciale già avviata (e siti produttivi) negli Stati Uniti, uno dei mercati di sbocco principali (nei disegni del management) per la 500 e per il ritorno oltreoceano dell'Alfa Romeo.

Ma non vorrei che sull'onda, anche mediatica, del deal americano, Fiat possa fare con Opel (o GM Europe, poco cambia) il classico "passo più lungo della gamba". Non è che con il produttore tedesco, Fiat si possa pestare i piedi? Non vi sembra che Fiat e Opel abbiano prodotti molto simili, e in settori vicini?

Non vorrei che la voglia di perseguire economie di scala stia facendo passare in secondo piano la bontà industriale di alcune operazioni. Ok, il momento buono per comprare è quando tutti vendono, ma bisogna anche comprare asset utili. Non era meglio guardare od oriente? O focalizzarsi su produttori attivi in settori meno sovapposti a quelli di Fiat?

Ed infine... siamo sicuri che nel comparto dell'auto valga il detto "grande è bello"? E' un settore in cui la scala funziona? Molte operazioni, nel passato, non hanno dato i risultati sperati. Marchionne avrà ragione anche quando dice che in futuro sopravviveranno solo 5 o 6 aziende con 6 milioni di veicoli prodotti?

tag: fiat

Commenti dal 1 al 4
(4)

vito lunedì, 1 giugno 2009

Fiat in germania

correttura
il mercato tedesco era importante ma i tedeschi non anno voluto. perche? i prodotti antichi giusto ANTICHI i tedeschi? ci anno sempre offesi e la fiat in germania con un marchio tedesco e tecnologia moderna = 50x100 di vendita in germania . IO VIVO IN GERMANIA DAL 1981 e lavoro nel settore automobilistico.

n° 4
vito lunedì, 1 giugno 2009

Fiat in germania

il mercato tedesco era importante
ma i tedeschi non anno voluto.
perche? e un prodotto antico giusto ANTICO
i tedeschi? ci anno sempre offesi e la fiat in germania con un marchio tedesco e tecnologia moderna = 50x100 di vendita in germania .
IO VIVO IN GERMANIA DAL 1981 e lavoro nel settore automobilistico.

n° 3
marchionne fan lunedì, 4 maggio 2009

io credo nel condottiero

io ci credo: avanti marchionne!
e poi è il momento giusto per comprare!
dai sergioneeeeeeeee! :D

n° 2
L'ombroso lunedì, 4 maggio 2009

d'accordo

L'acquisto di opel potrebbe comportare un eborso che le attuali casse di Fiat potrebbero non essere in grado di sostenere. Vediamo come evolve la situazione...

n° 1
cicci lunedì, 4 maggio 2009

R: d'accordo

Si stanno inventanto tutto e piu' per tirare su il titolo vedremo quanto la neve squaglirà il titolo vale non piu' di 2 euri

alessandro di napoli martedì, 5 maggio 2009

R: R: d'accordo

un titolo, come ogni altra cosa al mondo , vale quello che si è disposti a pagare per averlo. Oggi fiat può velere tranquillamente anche trenta denari...

da

Soldi e Lavoro

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

La scelta di un mutuo per l’acquisto di una casa comporta spesso un notevole esbporso economico che erode gran parte della busta paga o del fatturato mensile Continua »