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Un portafoglio azionario Value

lunedì, 19 ottobre 2009

Nel precedente articolo, pubblicato all’inizio della scorsa settimana su questo blog, parlavo della stanchezza del toro e della possibilità di una successiva fase laterale contraddistinta da maggior selettività.

Come spiegato in dettaglio nel precedente articolo continuo ad avere una view positiva sulla ripresa dell’economia e sull’andamento dei mercati nel medio/lungo periodo. A tal proposito credo che assumere posizioni sull’equity, con orizzonte temporale di medio/lungo periodo, possa offrire rendimenti superiori rispetto ad altre asset class.

In questo spazio procederemo con la realizzazione di un portafoglio azionario value, con profilo di rischio medio, particolarmente adatto a chi crede nel rialzo dei mercati.

Numerosi studi e analisi empiriche hanno dimostrato che portafogli value generano rendimenti apprezzabili in un periodo che va dai 3 ai 5 anni. Lo stock picking sarà basato sui fondamentali delle società, privilegiando quelle che scambiano a sconto rispetto ai multipli storici e di settore, con business maturi, e che rivestono nel settore di appartenenza un ruolo da protagonista.

Di seguito il portafoglio selezionato.

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Fonte dati: Reuters

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Fonte dati: Reuters

Il portafoglio presenta un’elevata differenziazione, sia in riferimento al settore di appartenenza che all’area geografica di riferimento.

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Inoltre all’interno del portafoglio sono presenti sia titoli ciclici che aciclici.

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La prevalenza di titoli aciclici sui ciclici rappresenta un fattore di ulteriore prudenza del portafoglio. I titoli ciclici come noto al di là del ciclo economico mantengono inalterata la propria redditività. Contrariamente i titoli ciclici riescono ad ottenere performance maggiori durante cicli economici espansivi, soffrendo poi durante le fasi recessive.

Riportiamo di seguito i valori medi del portafoglio per ciascun indicatore di performance.

Valori Medi
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Il portafoglio nonostante sia composto da società che al di là della crisi hanno registrato mediamente una elevata redditività (Roe medio 19,58%), nel corso del 2009 hanno ottenuto performance di gran lunga inferiori rispetto ai principali indici di  mercato.

L’ S&P 500 nell’analogo periodo ha registrato una crescita del 19,92%, il Nasdaq composite del 35,92%, il Dow Jones del 13,35%. La performance del Ftse Mib è invece di circa il 24%.

Il portafoglio emerso dallo stock picking ha invece registrato un avanzamento del 10,64% nonostante presenti valori di redditività maggiori della media e multipli a sconto, evidenziando un livello di sottovalutazione rispetto al resto del mercato.

All’interno del portafoglio non sono presenti titoli che hanno partecipato in maniera decisa al rialzo partito dai minimi del 9 marzo.

Un appunto sul debito, il cui valore medio potrebbe fornire indicazioni fuorvianti. Sul valore incidono in maniera evidente, eccetto Generali (operante in un settore fra i più coinvolti dalla recente crisi finanziaria ma che ha mostrato segnali rassicuranti nel corso delle ultime risultanze contabili), Vinci, Prysmian e Ibm, indebitamento ben compensato da un redditività sul capitale in tutti e tre i casi molto elevata.

Ultima nota sul beta, che misura la correlazione media del portafoglio rispetto al mercato. Un beta inferiore a 1 indica che mediamente il titolo oscillerà (al rialzo, o al ribasso) meno che proporzionalmente rispetto all’indice di riferimento.

A questo punto vi saluto rimandando alle prossime settimane un controllo sulle performance ottenute dal portafoglio rispetto all’ S&P 500 che rappresenterà il bechmark di riferimento.


Gianrocco Mecca
Talk97@libero.it



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Commenti dal 1 al 2
(2)

mik1962 martedì, 20 ottobre 2009

equilibrato

come al solito il dottor mecca ci consiglia un portafoglio ben equilibrato,non manca niente.la veduta dei mercati mi trova pienamente d'accordo.statisticamente quando i mercati si apprestano a chiudere l'anno sia in fase di rialzo o in perdita chiudono sempre ai massimi.saluti a tutti da CALIMORCHIO62

n° 2
Luca_81 lunedì, 19 ottobre 2009

Ich liebe E.ON!!!

OTTIMA l'indicazione su E.ON, la migliore utility del mondo. Impeccabile strategia di acquisizioni, taglio dei costi e ristrutturazione, questo è un titolo veramente solido che viene scambiato ad un prezzo inspiegabile ed ingiustificato (2010e p/e 9.3!). In più pagano un dividendo veramente ghiotto. Apenna finirà l'anomalia queste schizzano a 30-32 almeno, e da lì faranno ancora MOLTA strada. Questa è un'azione da comprare oggi e tenere per tutta la vita.

n° 1
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