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Le small cap più a saldo a Piazza Affari!

martedì, 27 ottobre 2009

Dopo il lungo ed ininterrotto rialzo i mercati nelle ultime sedute stanno mostrando segnali di debolezza. Da ormai due settimane segnalavo la possibilità di una correzione dei mercati, di breve durata ma assolutamente necessaria per ricaricar le batterie in vista di un successivo rialzo.

La situazione di fondo rimane comunque promettente con trimestrali che segnalano risultanze migliori delle previsioni e dati macro che evidenziano il lento ma progressivo recupero di efficienza, con il ritorno alla crescita nella maggior parte degli Stati (in Usa Pil 3 trim. verrà letto giovedi 29 con attesa a +3,2%.

Per chi come il sottoscritto ritiene che un eventuale ritracciamento non intaccherà il trend di fondo, che rimane comunque rialzista, è molto importante delineare la propria strategia operativa. Nel precedente articolo ho presentato un portafoglio value internazionale, costituito da titoli molto liquidi, leader nel proprio ambito di attività e sufficientemente differenziati per settore e località geografica.

Nel presente invece considereremo solo titoli quotati sul mercato italiano, dando spazio ai titoli più sottili, con volumi di scambio talvolta bassi e sui quali occorre moderare la propria operatività. Nel presente articolo presenterò 5 società contraddistinte dalle seguenti caratteristiche:
  1. un price book value inferiore a 1 (vale a dire società che in base al prezzo di mercato corrente non quotano neppure i mezzi propri);
  2. un rapporto prezzo/fatturato inferiore a 1,5;
  3. un debit/equity inferiore a 1;
  4. una buona visibilità all’interno del settore di appartenenza e la presenza in mercati esteri oltre che in quello italiano. 
 
EEMS
La società nelle ultime settimane è stata protagonista di una violenta discesa, che l’ha portata a lasciare sul parterre il 27,8% in un solo mese. Alla base del discesone la vendita della propria partecipazione da parte dell’azionista di maggioranza (L'operatore di private equity Permira che ha ridotto la partecipazione al 24,60% dal 34,960% del capitale che risultava al 29 luglio scorso.

La discesa ha portato le quotazioni eccessivamente a sconto come dimostrano i multipli di prezzo:
  1. P/BV 0,33;
  2. P/Fatturato 0,28.
La società inoltre presenta una situazione finanziaria ben equilibrata come evidenziato da un Debt equity pari a 0,59.

Rimane al momento l’incognita su eventuali interessamenti sulla società che se scaricata dall’azionista di maggioranza per problemi di liquidità non dovrebbe faticare a trovare acquirenti vista la sua posizione di leadership in Europa e tra i principali gruppi a livello mondiale attivo nei servizi relativi all’intero ciclo produttivo di assemblaggio e collaudo di semiconduttori.
La società dovrebbe poi beneficiare della ripresa dell’attività cinese avvenuta nel terzo trimestre, in anticipo rispetto alle iniziali previsioni societarie. Inoltre sta vagliando ulteriori investimenti nelle energie rinnovabili, business sul quale le aspettative sono molto rosee.


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 Grafico: Performance indice All Share (in rosso) e titolo Eems (in azzurro) a 12 mesi
 
AEFFE
Quotata nel segmento star, il gruppo Aeffe opera a livello internazionale nel settore della moda e del lusso ed è attivo nella creazione, nella produzione e nella distribuzione di un'ampia gamma di prodotti che comprende prêt-à-porter, calzature e pelletteria, lingerie e beachwear.
La società presenta una performance a 1 anno del -27% circa, a scapito dei fondamentali che evidenziano uno stato di eccessivo maltrattamento del titolo. La società ha chiuso il 2008 con un EPS di 0,07 euro – e  P/E pari a 8,16.

Attraenti anche gli altri multipli:
  1. P/BV= 0,37;
  2. P/Fatt= 0,20.
La società inoltre presenta un invidiabile equilibrio finanziario, come evidenziato da un debit equity pari a 0,34 e liquidità consistente. La performance negativa è probabilmente dovuta alle view negative sul settore luxury annunciate da diverse banche d’affari.
La società a giugno è stata inserita nel prestigioso indice Dow Jones Luxury.
 
CEMENTIR
Cementir Holding, quotata sul segmento star della borsa italiana, è un gruppo internazionale che opera nel settore del cemento e del calcestruzzo con impianti produttivi nel bacino Mediterraneo, Nord Europa, Medio Oriente, Asia e Stati Uniti d'America.
La società negli ultimi 6 mesi ha registrato una performance positiva del 38% anche se la quotazione attuale è più che dimezzata rispetto ai massimi a 2 anni. Negli ultimi mesi Cementir Holding ha incassato giudizi positivi da parte della gran parte delle banche d’affari, favorito dalla ripresa del settore costruzioni.
Il titolo attualmente quota ad un P/E pari a 8,5 ed un P/E atteso 2009 pari a 18,5.
Il price book value è pari a 0,57 mentre il P/Fatt a 0,50. Anche il resto dei fondamentali presentano valori molto promettenti, il rapporto debito/patrimonio è pari a 0,40 situazione molto positiva in un settore che presenta elevati livelli di indebitamento visto l’elevato ammontare di investimenti che le società sono chiamate ad effettuare.

D’AMICO
D’amico International Shipping è una società controllata da d’Amico Società di Navigazione S.p.A. - una delle principali società private di trasporto marittimo al mondo - ed opera nel segmento delle product tankers, navi idonee al trasporto di prodotti petroliferi raffinati, oli vegetali e chimici.
La società che ha chiuso il 2008 con un EPS di 0,68 euro e una redditività fra le più alte dell’intera piazza italiana (ROE pari a 46,2%), rappresenta una delle maggiori buy opportunities.
Il primo trimestre 2009 la società ha pagato dazio con una decisa contrazione di fatturato,  visto comunque in ripresa nella seconda parte dell’anno.
Anche d’Amico quota a sconto rispetto ai multipli di prezzo, con P/BV e P/Fatt rispettivamente pari a 0,70 e 0,84.
La società inoltre presenta una consistente liquidità e un debito saldamente sotto controllo.

BANCA ETRURIA
Banca Etruria è attivo nel settore bancario tradizionale, nei comparti del leasing, dell'informatica, della gestione immobiliare, dei servizi finanziari e della consulenza alle imprese.
La banca nel mese di maggio ha approvato il piano industriale 2009/201l che prevede il passaggio dell’utile dai 19,3 del 2008 ai 56 mln del 2009 con ulteriori incrementi negli anni successivi.

Tra gli obiettivi del piano anche "il mantenimento dell'attuale livello di patrimonializzazione in assenza di operazioni sul capitale e in presenza di un'adeguata remunerazione per gli azionisti".

Nel prossimo triennio la banca mira a mantenere "il già forte radicamento sui territori, la valorizzazione delle risorse e il potenziamento della qualità della relazione e del servizio offerto ai clienti".

Insomma si tratta di una banca commerciale a forte contenuto tradizionale, che sui mercati non è riuscita ancora a lasciare un’impronta significativa. Attualmente quota con multipli a sconto, come evidenziato da un P/BV pari a 0,49 e un P/Fatt pari a 1,15.

Gianrocco Mecca

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Commenti dal 1 al 5
(5)

corvo nero mercoledì, 4 novembre 2009

d"amico

ciao gianrocco,vorrei notizie sul piano di riacquisto di azioni proprie di d "amico.Secondo i miei calcoli ne dovrebbe acquistare 10 milioni entro maggio -giugno ma non ne ha ancora acquistata alcuna,perche?ricordo che non diede 10 milioni di dollari di dividendo per fare tale operazione.Possono acquistare zzioni senza comunicarlo al mercato??IO sarei intenzionato a comprarle anche se credo che i manager comunichino poco o nulla col mercato.Rispondimi per favore,grazie

n° 5
Luca_81 martedì, 27 ottobre 2009

Molto utile, ma...

Ho trovato l'articolo molto interessante, in primis perchè mi ha confermato la validità di certi titoli sui quali avevo già aperto posizioni long (EEMS, D'Amico, Cementir), in parte perchè me ne ha fatti considerare di nuovi. Tuttavia penso che parlando di mid e small caps si debba ricordare che con queste ci vuole PAZIENZA, anche se i numeri sembrano tutti a favore di un grande rialzo, può capitare che i 'titolini' vengano trascurati dal mercato per mesi e mesi, o perchè manca la liquidità (come adesso), o perchè la GRANDE MODA del momento consiste nel buttarsi a capifitto su questo o quel 'Titolone!!!' (vedi ad esempio gli adc di Tiscali o di Seat... povera, POVERA gente che non è contenta finchè non riesce a rovinarsi con le PROPRIE mani...). Comunque grazie a G.M. per le segnalazioni e per il chiaro e semplice metodo di valutazione; quando ha un attimo di tempo vorrei sapere cosa ne pensa di Actelios, Cogeme, Exprivia, Kerself, Servizi Italia... Io ne penso bene, tanto che li ho già comprati, anche se adesso sono in rosso, i guardo a quanto valevano prima della crisi, e a come si sono comportati durante...

n° 4
tradX mercoledì, 28 ottobre 2009

R: Molto utile, ma...

Ovvio che ci vuole molta, ma molta pazienza........
E poi bisogna diversificare e dare il giusto peso a questi titolini (in genere mai oltre il 5%).
Cmq bisogna dare atto che finalmente qualcuno parla di analisi fondamentale
perchè di questi tempi comprare titoli come seat (o obbligazioni TF con duration alta, ma questo discorso dovrebbe essere affrontato in un altro post) comporta per l'investore rischi troppo alti.....
Io guardo al margine di struttura e margine di tesoreria e titoli con margini positivi se ne trovano veramente pochi.....

Gianrocco Mecca mercoledì, 28 ottobre 2009

R: Molto utile, ma...

Ciao Luca i titoli da te inseriti hanno enormi potenzialità.
Kerself in particolare attraverso una politica di acquisizione è riuscita a imporsi come primo operatore italiano nel fotovoltaico e credo presto tra i primi europei viste le recenti commesse che si è aggiudicato. La crescita nel fatturato è stata costanteper 5 anni di fila. Preoccupa il forte indebitamento che supera di 3 votle i mezzi propri.
Per cogeme dicorso molto simile, il contestonon è ottimale visto che opera nell'interland del settore auto ma un piccolo gioiello che ha saputo aprire gli orizzonte anche delocalizzando in Paesi visti in forte sviluppo come il Brasile.
Exprivia ormai è una realtà nel suo settore, in borsa tratta sicuramente a sconto.
Actelos ottima società, equilibrio ed efficienza assicurate in un settore che dovrebbe offrire ottimi ritorni

Torquato martedì, 27 ottobre 2009

D'Amico un'azione che stenta a decollare

Condivido in pieno l'analisi sulla robustezza dei "fondamentali" di D'Amico. La seguo da sei mesi e l'ho nel mio portafoglio, ma vedo che stenta a decollare. Perchè ?

n° 3
G.M. mercoledì, 28 ottobre 2009

R: D'Amico un'azione che stenta a decollare

D'amico è uno dei gioielli del nostro listino. Per molto tempo ha goduto di bassa visibilità poi non appena preso il cammino al rialzo è stata penalizzata da una trimestrale sottotono. Il secondo semestre dovrebbe evidenziare una ripresa dei mercati navali, come dimostra anche il Baltic Dry Index. la trimestrale è alle porte dunque attendiamo

gabriele martedì, 27 ottobre 2009

e gli utili?

Ma gli utili non si guardano più? E' abbastanza normale che aziende che perdono soldi come EEMS quotino a sconto sui mezzi propri ecc.Forse lo sconto sarà eccessivo, ma fare valutazioni senza guardare agli utili mi sembra un pò troppo semplice. Certo potrebbero fare utili in futuro ma...del diman non v'è certezza.

n° 2
Gianrocco Mecca martedì, 27 ottobre 2009

R: e gli utili?

Ciao Gabriele, nell'articolo fra i filtri non c'era l'utile proprio perchè quest'anno le società di media dimensione hanno vissuto molto la crisi. Nel caso specifico penso su EEMS ci siamo molteplcii cose da dire. Innanzitutto il rosso è l'unico negli ultimi 5 anni. Inoltre la società ha sostenuto costi molto elevati per convertire parte della produzione, dato che ha cambiato parte del business investendo sul fotovoltaico. Nei prossimi anni tali costi verranno spalmati su più grossi volumi. Detto questo concordoo con te sul fatto che la società stia pagando la situazione.

Vitto sabato, 14 novembre 2009

R: R: e gli utili?

EEMS ha recuperato molto in questi giorni, qual'è il target ?

tradX martedì, 27 ottobre 2009

altro titolo interessante

Io suggerisco un altro titolo interessante: IRCE.
Considerazioni in merito?

n° 1
G.M. mercoledì, 28 ottobre 2009

R: altro titolo interessante

> Io suggerisco un altro titolo interessante: IRCE. Considerazioni in merito?

certo tradx,
infatti in un primo momento l avevo insita. mi ha frenato il disinteresse da parte del mercato. i volumi sono davvero troppo basssi. però ottima segnalazione

tes domenica, 10 gennaio 2010

R: R: altro titolo interessante

> > Io suggerisco un altro titolo interessante: IRCE. Considerazioni in merito? certo tradx, infatti in un primo momento l avevo insita. mi ha frenato il disinteresse da parte del mercato. i volumi sono davvero troppo basssi. però ottima segnalazione

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