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Il Toro ha il fiato corto!

martedì, 13 ottobre 2009

Alla vigilia delle trimestrali Usa, attese in deciso rialzo (specie in riferimento ad alcuni settori), gli investitori  si domandano se gli utili sono o meno incorporati nel prezzo dei titoli.

Iniziamo da un’analisi sulla situazione e prospettive dell’economia reale, in modo da avere un quadro di riferimento utile a tracciare le previsioni sui mercati finanziari per i prossimi mesi.

Nell’economia reale i segnali di fine recessione sono evidenti, come dimostrano i dati macro presentati nel trimestre appena trascorso.

Il gap tra nuovi ordini e accumulo delle scorte è un indicatore affidabile della nuova produzione e ha raggiunto un valore assolutamente al di là delle migliori attese.

La strada di uscita dalla crisi rimane comunque non scevra di ostacoli, in particolare sul fronte della disoccupazione e dei consumi, attesi a valori pre-crisi non prima del prossimo anno.

A questo punto l’inflazione ha il timone dell’economia. Se si riuscisse a mantener bassa (cosa non semplice vista la liquidità in circolazione) i tassi di interesse non verrebbero alterati e mantenendosi bassi potrebbero favorire il ciclo espansivo. Al contrario il rialzo dei prezzi indurrebbe i governi nazionali ad intervenire sui tassi tarpando le ali al ciclo espansivo.

Per quanto riguarda i mercati finanziari, al di là delle fluttuazioni di breve,  rimango moderatamente ottimista per il medio/lungo periodo. Con i tassi di interessi a zero ed il quantitative easing delle banche centrali, l’enorme liquidità messa in circolazione anziché finire nel rilancio dell’economia, gonfia i mercati facendo salire asset di tutti i tipi: sul mercato azionario salgono titoli ciclici e aciclici, su anche beni rifugio come l’oro, il bund ed il mercato  obbligazionario. A sostenere le quotazioni il dollaro, che continua ad indebolirsi a danno dell’euro facendo alterare Trichet, che più volte si è pronunciato sull’importanza di un dollaro forte.

Difficile attendersi un’inversione nell’immediato, Il tasso di disoccupazione, il debito pubblico e l’esigenza di sostenere le esportazioni difficilmente indurranno a ritoccare l’attuale politica monetaria.

Detto ciò, è assolutamente da escludere che il rialzo possa continuare indiscriminatamente. Nei prossimi mesi molto probabilmente assisteremo ad una stabilizzazione dei mercati.

La fine della recessione con il ritorno ad un Pil positivo, cosi come la revisione al rialzo degli utili delle società sono sempre più incorporate nel prezzo dei titoli, dunque prima di un successivo rialzo è fisiologico attendersi una precedente fase di consolidamento. Il mercato conseguentemente diverrà più selettivo, premiando società che rivestono nei propri settori un ruolo importante, con business in crescita e che  possono contare su partnership in Paesi ad alto potenziale di crescita.

Allo stesso tempo verranno premiati titoli che risulteranno maltrattati dal mercato, ovvero che non incorporano nei loro prezzi gli utili attesi.

Su questo blog ci occuperemo spesso di stock picking. E’ fondamentale scegliere con criterio e dotarsi di un asset allocation in grado di equilibrare i propri investimenti, garantendo da un lato il controllo del rischio e dall’altro sfruttarando al meglio le potenzialità presenti sul mercato.

Spero di incrociare al meglio le vostre preferenze e di poter esser utile sia didatticamente che operativamente a chi crede nell’analisi fondamentale e nelle potenzialità della value investing strategy.

Gianrocco Mecca
Talk97@libero.it

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Commenti dal 10 al 14
(14)

G.M. per Luca venerdì, 16 ottobre 2009

Riflessioni

Luca quello degli etf e dei fondi in generale è un vecchio problema.
Non credo molto in essi anche se talvolta li ho utilizzati per equilibrare il portafoglio.
Mi piacere che nutri per me stima e che credi nel metodo che utilizzo per selezionare i titoli.
Aggiungo un'ulteriore riflessione ... la crisi nel medio periodo rafforza le società migliori, in primo luogo perchè consente di incrementare la propria quota di mercato (visto che società inefficienti finiscono per scomparire o ridimensionarsi), in secondo luogo induce il management a riorganizzarsi, riparametrando il proprio business e razionalizzando i costi, il terzo luogo sfruttando al meglio i contributi pubblici erogati dai governi.
Alla fine di questa crisi penso verranno premiate società finanziariamente autonome, che non hanno bisogno delle banche per crescere … ai danni di società che per via del credit crunch hanno dovuto rinunciare ad ambiziosi progetti.

n° 14
Luca_81 venerdì, 16 ottobre 2009

A conti fatti

Anche a costo di sembrare un sempliciotto, voglio raccontarvi questa bizzarra esperienza, che suggella definitivamente la mia operatività con etf, derivati, e fregature varie, a favore di uno stock picking "illuminato" (cioè rivolto a titoli promettenti e tuttavia negletti dal mercato, proprio quelli che il dott. Mecca ed altri ci aiutano a scovare). Martedì scorso ho chiuso in perdita del 10% circa un disastroso short, e subito girato long sul fondo ETF DJES50 LEV LYX, che, a quanto ne so, ha il solo compito di replicare l'andamento dell'EUROSTOXX 50, con leva 2. Semplice no? Un bell' investimento diversificato su tante blue chips, ottimo quando il mercato tira, proprio come adesso... E infatti fino a venerdì scorso tutto ok: in 4 giorni l'indice fa quasi +3%, l'etf quasi +6%. Evviva, sono a più di metà strada!!! Peccato che a partire da questa settimana l'etf abbia deciso che fare il suo lavoro non era più una buona idea, meglio andare a p.....e con i soldi di chi l'ha comprato, ed infatti ha iniziato a PERDERE mentre lo Stoxx50 saliva... Oggi l'indice è a 2950, +5,5% da martedì scorso, l'etf che vedo in deposito quotato in tempo reale fa +4,5%... dovrebbe essere +11%, senonchè derivati e certificati vari non sono altro che imbrogli, pezzi di carta igenica di seconda mano fatti apposta per fregarci... Per questo saluto volentieri il nuovo blog dedicato all'analisi fondamentale e allo stock picking; tutte le recenti indicazioni di Talk hanno dato guadagni stratosferici, e su titoli che si possono benissimo tenere in portafoglio ancora per anni, senza fretta di realizzare il gain... Per quel che mi riguarda, le porcherie create dai banchieri possono rimangiarsele tutte loro, e speriamo che qualcuno ci crepi strozzato... Cedo la parola a chi ne sa di più...

n° 13
miki1962 giovedì, 15 ottobre 2009

opinioni

mi sembra giusto che ricordare la prudenza,cosa che ha sottolineato il dottor mecca.ricordiamo che 2 anni fa sono stati raccomandati dei titoli che oggi sono ancora meno della metà del loro valore.e in questo soldionline e testimone.dire che e un articolo mediocre solo perche si invita alla prudenza ,mi sebra un tantino esagerato.ogni tanto guardare indietro fa riflettere.penso che rileggendo l'articolo il toro ha il fiato corto,non dice che ormai e terminato il rialzo,ma segnala un piccolo rintracciamento.cosa che condivido, ma almeno fino a adesso non da questi segnali.grazie dello spazio che avete riservato al dottor mecca,ci ha sempre consigliato bene.spero che continui anche qui.preciso solo che le opinioni anche se diverse postate in maniera garbata e sempre un piacere confrontarle.

n° 12
mik1962 giovedì, 15 ottobre 2009

R: opinioni

> mi sembra giusto che ricordare la prudenza,cosa che ha sottolineato il dottor mecca.ricordiamo che 2 anni fa sono stati raccomandati dei titoli che oggi sono ancora meno della metà del loro valore.e in questo soldionline e testimone.dire che e un articolo mediocre solo perche si invita alla prudenza ,mi sebra un tantino esagerato.ogni tanto guardare indietro fa riflettere.penso che rileggendo l'articolo il toro ha il fiato corto,non dice che ormai e terminato il rialzo,ma segnala un piccolo rintracciamento.cosa che condivido, ma almeno fino a adesso non da questi segnali.grazie dello spazio che avete riservato al dottor mecca,ci ha sempre consigliato bene.spero che continui anche qui.preciso solo che le opinioni anche se diverse postate in maniera garbata e sempre un piacere confrontarle.

parcobuoi giovedì, 15 ottobre 2009

Parcobuoi.com

Ciao Gianrocco, sono assolutamente d' accordo con te. I prezzi delle azioni incorporano già la fine della recessione ed un Pil positivo. Secondo me ci sarà una correzione anche molto prima di quanto si possa pensare. Si è già creata una bolla. Se i mercati continueranno così ancora per altre settimane esploderà. Ciao e complimenti per il blog.

n° 11
Gianrocco Mecca giovedì, 15 ottobre 2009

Risposta alle critiche e agli elogi

Ringrazio di cuore chi ha speso per me parole di stima ma anche quanti mi abbiano criticato. In questo blog esprimerò le mie idee e la mia opinione personale (che non è detto sia corretta).
Intanto vi ringrazio di aver letto l'articolo, e vi invito a leggere i prossimi contributi.
Intervengo per chiarire inoltre la mia view sui mercati: "il toro ha fiato corto" ma è comunque un toro! La mia personale opinione è che dopo l'euforia trimestrali Usa seguirà una fase di consolidamento, nella quale titoli value continueranno ad offire performance positive. Poi il mercato continuerà ad essere rialzista ma sarà maggiormente selettivo, premiando titoli lontani dal proprio fair value.
Ringrazio ancora tutti
G.M.

n° 10
da

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