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Fair value utility: prima parte

martedì, 25 maggio 2010

Riprendiamo la nostra rubrica del Fair Value. Questa volta analizzeremo due utility. Si tratta delle promesse spose Enìa e Iride, che presto convoleranno a nozze costituendo una delle principali multi utility italiane. La nuova società si chiamerà Iren, acronimo dei due nomi, gestirà gas e acqua in 80 comuni, 2 milioni e 300mila clienti, avrà un giro d’affari vicino ai 4 miliardi all’anno e una capitalizzazione di un miliardo e 800 milioni. Alla guida della società ci sarà Roberto Bazzano, attuale presidente di Enìa, mentre l’amministratore delegato di Iride, Roberto Garbati, ricoprirà lo stesso incarico nella neonata multiutility.

ENIA

Forchetta FAIR VALUE: 6,50 – 6,80 euro
Prezzo di mercato: 5,63 euro

Profilo. Enìa è la società multiutility a capo del Gruppo operante nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, risultante dalla fusione tra le aziende municipalizzate AGAC, AMPS e TESA. La multiutility è prossima alla fusione con Iride.

Breve analisi fondamentale. La società ha chiuso il 2009 con ricavi in flessione del 27,4% ma registra grazie alla riorganizzazione dell’attività e alla razionalizzazione dei costi miglioramenti sia nell’EBITDA (+5%) che nell’EBIT (+1%).  Aumenta anche il capitale investito ed il cash flow generato. In aumento anche il debt equity che si attesta a 1,2.
La società dopo tre incrementi di fila del dividendo, per il 2010 ha confermato il dividendo a 0,357 che andrà in pagamento il 10/06/2010.

Il gruppo ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 23,1 milioni di euro, in crescita dell’11,4% rispetto allo stesso periodo 2009 a fronte di ricavi pari a 323,6 milioni, in contrazione del 12%. L’Ebitda è pari a 70,8 milioni (+4,2%), l’Ebit a 46,4 milioni (+3,5%).

La società quota ad un P/E atteso pari a 15, superiore alla media europea 10. Il ROE è pari all’8% mentre il debt equity è maggiore di 1.

Operatività. Il titolo dopo il recente storno quota su livelli interessanti. Un buon livello di ingresso è sulla tenuta dei 5 euro.

IRIDE

Forchetta FAIR VALUE 1,78 – 1,85
Prezzo di mercato: 1,32

Profilo. IRIDE, nata grazie all’integrazione fra AEM Torino e AMGA Genova, è oggi il terzo operatore nazionale nel settore dei servizi a rete. La lunga storia ereditata dalle due aziende fondatrici unita al rapido progresso in campo tecnologico e alla capacità di affrontare le sfide dei nuovi mercati, consentono al GRUPPO IRIDE di essere un operatore di riferimento su tutto il territorio nazionale nei settori della produzione, distribuzione e della vendita di energia, della gestione dei servizi idrici e dei servizi alle pubbliche amministrazioni.

Breve analisi fondamentale. Anno difficile il 2009 per Iride che registra una contrazione del fatturato del 12% a 2.195 milioni rispetto ai 2.482 milioni del 2008. In flessione anche i profitti che si attestano a 6 milioni di euro contro i 114,3 milioni dell’anno precedente. Incidono le componenti straordinarie dovute alla restituzione degli aiuti di stato, senza i quali il reddito netto sarebbe stato molto vicino a quello dello scorso anno. Contrariamente alle altre ex municipalizzate (coinvolte nel decreto di restituzione degli aiuti) Iride è riuscita a mantenere stabile il proprio dividendo (che cresceva da ben 5 anni consecutivi).

Per il 2010 la società dovrebbe tornare a registrare un fatturato ed un utile netto in linea con quello degli anni precedenti.

La società quota ad un P/E atteso pari a 11, leggermente superiore alla media europea 10. Il ROE è pari all’8% mentre il debt equity è maggiore di 1.

Operatività. Iride stando al nostro sistema di Fair Value tratta a sconto rispetto alla sua quotazione attuale. Il dividendo la rende appetibile soprattutto per coloro che operano con orizzonte temporale di medio/lungo periodo. Quello attuale è un buon livello di ingresso.

La prossima settimana analizzeremo ENEL e A2A

Per info e chiarimenti: talk97@libero.it

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