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Cosa comprare a Wall Street?

lunedì, 5 luglio 2010

Altra settimana di forti discese per i mercati finanziari mondiali. L’indice principale italiano, il Ftse Mib, perde il 4,5% chiudendo l’ottava appena sopra i 19 mila punti. Il ribasso da inizio anno supera il 18% e molti titoli si trovano oltre i minimi di marzo 2008. Male anche i mercati americani, che violano il supporto dei 1.040 punti dell’S&P 500. Le performance negative degli indici di Wall Street si aggirano sul 5%. Sul resto dell’Europa Parigi -4,9%, Francoforte -3,9%, Londra -4,1%.

L’aria che tira sui mercati non è delle migliori, gli istituzionali hanno scaricato l’asset azionario lasciandolo nelle mani del parco buoi. Volatilità e mancanza di direzionalità la fanno da padrona. Il Baltic dry Index continua a preoccupare, la violenta discesa non trova argini per ripartire. Il mercato immobiliare americano sembra vicino al collasso con nuovi record negativi. Il ripristino degli incentivi al settore appare indispensabile per scongiurare segnali allarmanti. Gli istituzionali continuano a comprare ORO e BUND. Tornado ai mercati una nuova gamba ribassista non è da escludere ma lo scenario attuale sconta di già un rallentamento dell’economia. Una ripartenza decisa dei mercati con ogni probabilità si registrerà soltanto dopo l’estate.

Confermiamo la strategia del Dollar cost average con copertura. Si tratta di costruire un portafoglio azionario diversificato, investendo in modo costante per un periodo di tempo determinato il proprio capitale. Il lasso di tempo ideale che deve intercorrere tra un’operazione e l’altra è di circa 6 mesi.  Il prezzo medio di acquisto alla fine del periodo considerato risulterà più basso rispetto alla media aritmetica dei prezzi delle singole quote acquistate. Generalmente questo tipo di strategia non contiene stop loss, ma il particolare contesto di riferimento al fine di salvaguardare il nostro capitale ci induce ad inserire una perdita massima ed un livello di profitto obiettivo.  Per difendere ulteriormente il capitale investito (hedging) acquisteremo con differente ponderazione ETF short sull’indice e un future che punta al ribasso sul dj eurostoxx 50. Questa è la migliore strategia considerando il contesto di riferimento, passata la tempesta chi avrà accumulato approfittando dei saldi potrà godersi a testa alta il rialzo.

L’approccio intelligente al mercato è fondamentale, evitando di esporsi eccessivamente. Al momento meglio operare con prudenza alimentando i propri piani di accumulo con elevato stock picking. Continuiamo a mantenere la nostra view positiva su titoli ad elevata visibilità, con fondamentali solidi, buoni dividendi e sui quali stimiamo una crescita degli utili nell’anno in corso. Al momento sottopesiamo bancari, costruzioni ed energetici mentre iniziamo piccoli accumuli sul comparto assicurativo. Aumentiamo la nostra ponderazione su Media e Tech che a nostro avviso potrebbero beneficiare di revisioni al rialzo delle stime sugli utili.

Di seguito la tabella con i titoli quotati a Wall Street che riteniamo più appetibili, con i relativi livelli di ingresso, stop loss ed uscita.

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Questo articolo è contenuto nel documento di strategia operativa del sito www.finanzaeinvestimenti.it . Per scaricare il report integrale cliccare sul seguente link:
http://www.finanzaeinvestimenti.it/component/content/article/74-generale/544-report-settimanale-05-luglio-2010

Gianrocco Mecca

Per info e chiarimenti: talk97@libero.it

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