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Perdite socializzate e profitti privatizzati

lunedì, 25 maggio 2009

Mercati in rialzo sotto la spinta della liquidità che inonda il sistema finanziario, ricreando  condizioni per una risalita delle quotazioni nei mercati mondiali.

Ciò non significa un effettivo miglioramento dell’economia reale. Anzi:questo Capitalismo malato continua a tenere per sé i profitti socializzando le perdite, impedendo al sistema di avere quelle periodiche fasi negative e di depurazione  che dovrebbero esser lasciate libere di agire senza forzature da parte dei governi populisti, che di fatto impediscono al capitalismo di lavorare efficientemente  determinandone, di questo passo, il fallimento.

Quel che è necessario è non forzare la mano. In ogni senso. Ad esempio: questa liquidità che arriva ora nei mercati creerà dopodomani  un’inflazione altissima che a sua volta sarà causa di ulteriori e più grandi problemi, così come nel 2003/2007 la FED, tramite tassi di interesse artificiosamente bassi,  ha creato una prima ondata rialzista delle materie prime, bolle speculative  in ogni settore (azionario, immobiliare, etc…);  lo scimmiottamento di questa politica da parte delle altre banche centrali ha reso poi mondiale questo fenomeno.

Quella bolla è scoppiata, ora gli Stati si sono caricati il debito mostruoso del settore privato;  i tassi così forzatamente bassi e  questa politica di stampare denaro svalutandolo daranno vita ad  ulteriori problemi ancor più allarmanti dei precedenti.  Difatti già oggi si parla di declassare i titoli di stato USA e UK, evento che, senza ombra di dubbio, avrà un impatto negativissimo nel medio termine sulla qualità della vita nei paesi occidentali.

La soluzione a questa crisi è lasciarla sfogare; la soluzione alla prossima ondata inflazionistica è di tenere ora i tassi non eccessivamente bassi e non a lungo,  anticipare il controllo dell’inflazione ora; la soluzione all’impoverimento dei paesi occidentali è una profonda revisione dello stile di vita, con  un processo di involuzione del modello consumistico e di ridistribuzione della forza lavoro nei settori ora abbandonati, come per esempio agricoltura, artigianato, ed i settori dimenticati nell’ultimo ventennio, che, anche sulla base delle nuove tecnologie disponibili possono rappresentare nuovi orizzonti ed aumentare notevolmente la qualità della vita.

Sarebbe inoltre fondamentale che gli Stati incentivassero il risparmio e non il consumo, per ricreare delle fondamenta serie al capitalismo e mantenere un elevato standard di vita nel medio e lungo termine.

Andare contro questi principi significherà creare inflazione mostruosamente alta, mancata crescita nel medio e lungo termine, impoverimento dei paesi occidentali, instabilità politico-sociale (già anticipatavi da anni e sempre più reale), sino al fallimento di  Nazioni, insomma la dimostrazione lampante del fallimento del capitalismo dettato non dallo stesso in se per sé, ma dalle distorsioni a questo apportate dall’avidità dell’uomo.

E’ fondamentale che ci si renda conto di come lo stile di vita attuale sia insostenibile e debba per forza essere oggetto di ridimensionamento: pc, climatizzatori, auto, tv, lavatrici, aspirapolveri, frullatori, frigoriferi, forni … tutto ciò è insostenibile per il pianeta se utilizzato contemporaneamente da miliardi di persone : non ci sono materie prime sufficienti per tutti, senza parlare del fatto che  l’entropia di uno stile di vita del genere  necessariamente determina aumento di temperatura esponenziale dell’atmosfera del sistema Terra.

Questo limite deve essere fatto proprio e messo in pratica dai governi e dallo stesso capitalismo che, senza l’operato distorto dei governi stessi, troverebbe probabilmente una sua via per  sopravvivere in una visione rivista e aggiustata.

Non possiamo pretendere, infine,  che gli utili finiscano nel mondo off-shore  parallelo dei paradisi fiscali e che invece  le perdite  vengano socializzate tra le masse, senza che questo infici la base stessa del capitalismo, poiché i debiti nazionali,e tantomeno quelli privati, non possono allargarsi a dismisura.

Per cui, stiano bene in guardia i paesi occidentali, la cui classe dirigente sta continuando a gestire queste nazioni sulla base di politiche populiste e sempre attente all’immediato ritorno   elettorale; servono, invece, politiche sensate ed una corretta gestione con prospettiva di medio e lungo termine.

Domenico Laruccia

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Commenti dal 8 al 12
(12)

fedele giovedì, 11 giugno 2009

sono tutte ipotesi vere

x domenico laruccia le tue sono ipotesi reali ma rimane come fare,cioè la modalita' per cambiare il corso dell'enorme corrente di denaro che si è generata,non credo che ipotesi possano veramente modificare i conportamenti
umani che fra l'altro sono senpre molto individuali e personali,ma una cosa
la possiamo veramente fare,cioè chiedere riparazione del proprio operato
chi ha arrecato tali disastri se no non ne veniamo piu fuori,é TROPPO COMODO
PARLARE DI STATO;ma tale stato è conposto si da tanti,ma anche chi tale stato lo amministrava è molto comodo dire si ho sbagliato ed ora paghi la collettivita,e no ognuno si assuma le proprie responsabilita per le proprie
azioni e gesti,quarda che personalmente non penso di uccidere PRODI BERLUSCONI ANDREOTTI D'ALEMA etc etc ma senz'altro di meterli per circa 10
anni ai lavori SOCALMENTE UTILI in modo che possano rendersi ben conto della
realta e non della LORO MEGALOMANIA DISTURBANTE,in america ai vertici di ENRON hanno dato 30 anni di galera,MADOFF lo hanno gia arrestato,qui TANZI
DE BENEDETTI,CRAGNOTTI COLANNINO,i BRESCIANI etc etc sono tutti liberi ci manca solo chegli facciano anche dei MONUMENTI a tali CAVALIERI DEL LAVORO,ha ragione l'amico mettiamo i bambini al POTERE senz'altro le cose
funzionerebbero meglio,tanto peggio di cosi è molto difficile che facciano
poiche far fallire è di una senplicita' estrema e riesce anche al gatto,ecco
perche insisto tanto sul fatto di iniziare a far pagare il debito pubblico
chi tale debito lo ha contratto,quindi si inizia dai dipendenti pubblici
ogni uno con il suo livello di responsabilita e peso economico,se cio avviene sono pronto a riversare meta dei miei soldi che non sono tanti
immediatamente ed gratuitamente nelle casse vuote del sistema,vicerversa
andremo ove la storia ci trascinera e speriamo bene??????SALUTI

n° 12
domenico laruccia giovedì, 11 giugno 2009

debito pubblico USA

www.ft.com, articolo : Surge in US bond yields sparks concern; ancora timori crescenti per il debito pubblico USA

n° 11
domenico laruccia lunedì, 1 giugno 2009

USA e i suoi debiti

il cinese Yu conferma la necessità di cambio di rotta per gli USA:
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aCV0pFcAFyZw&refer=home

n° 10
Silvano lunedì, 1 giugno 2009

R.R. Carissimo Domenico eliminiamo i debiti!

R.R. Carissimo Domenico eliminiamo i debiti!

Speriamo che questo enunciato non sia utopia!

n° 9
Silvano domenica, 31 maggio 2009

Carissimo Domenico eliminiamo i debiti!

La tua affermazione carissimo Domenico è che fra gli esseri umani nessuno reagisce, almeno per cercare di capire le cose semplici che riguardano globalmente tutti! Secondo me le masse sono rassegnate perché non stimolate ai cambiamenti dei tempi e si adagiano ad essere sottoposte allo Stato di cui fanno parte, nonostante si proclamino democratiche e repubblicane.
In Italia ora va di moda promettere la libertà, che però si dovrebbe intendere non il fare i propri comodi e curare i propri interessi ma lo scrollarsi di dosso il torpore per vivere insieme agli altri, ospiti della stessa barca!
Se questa comincia a fare acqua vuol dire essere imbarcati male! Non si può mettere la testa sotto la sabbia, come pure farsi prendere dal panico!
La reazione è nel cercare progetti innovativi!
Intanto adottare provvedimenti che tolgano di mezzo le radici dei comportamenti sbagliati, costi quello che costi! Vivere di debiti, accumulati come era a Napoli la spazzatura, è la strada che conduce sott’acqua! Allora invece di alimentare odio fra destra e sinistra, occorre insieme progettare un sistema per sanare tutti i debiti esistenti ad oggi! La cosa non è impossibile se la volontà è forte e comune! Ammesso che sia necessario del tempo, lo si deve impiegare vista la causa impellente! Questa iniziativa deve essere portata avanti dai cittadini che vivono più a lungo dei governanti, soggetti al periodo del mandato politico!
Una volta eliminata la montagna di debiti sarà cura degli addetti ai lavori di non ricominciare a farli come negli anni precedenti!

n° 8
domenico laruccia lunedì, 1 giugno 2009

R: Carissimo Domenico eliminiamo i debiti!

le masse non hanno alcuna volontà, non hanno alcuna memoria ..sono un essere informe prevedibile, ripetitivo nella sua stupidità (da cui la altissima profittabilità delle mie gestioni) e facilmente manovrabile. in positivo e in negativo. il punto quindi è chi guida le masse, e di solito è il peggio della società, basti vedere chi in Italia è presidente del consiglio. scusa devo andare a prendefre un travelgum.

da

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