Soldionline.it : Informazione finanziaria indipendente

A contrarian view di Domenico Laruccia

Esperienza quasi ventennale dei mercati finanziari, già operatore per diversi Agenti di Cambio e Sim, Consulente di società internazionali. Da sempre condivide il pensiero contrarian, da un decennio collaboratore di Soldionline, sulle cui pagine anticipò il crollo del Nasdaq e dei mercati del 2000/2001 e l’attuale crollo borsistico, nonchè il rialzo delle commodities. Esperienza quindicennale nei mercati futures e decennale in quelli delle commodities. Da sempre scettico sull’approccio esclusivamente liberista ed a supporto delle forme di socialismo e delle forme miste di regolamentazione dell’economia. Sostenitore di un’economia equilibrata, della diffusione della ricchezza e non del suo accentramento, come principio cardine per la floridità dell’economia stessa. Nella sua visione ammortizzatori sociali congrui e servizi pubblici efficienti sono la miglior difesa dell’economia e delle popolazioni dai suoi stessi inevitabili e ciclici eccessi. Promotore finanziario abilitato nel 1993, analista tecnico abilitato SIAT nel 1994.

giovedì, 19 novembre 2009

Il mercato ha l'oro in bocca

Mercati in recupero continuato e situazione nell'ambiente finanziario normalizzato, ma è la crisi passata?

La risposta semplice e chiara viene dalle quotazioni del metallo prezioso per eccellenza; l'oro continua a salire toccando quotidianamente nuovi massimi.

Se la crisi fosse davvero passata l'oro sarebbe sceso dall'area 1.000 in area 500, perchè l’investimento sicuro  rappresentato dall’investimento aureo non avrebbe avuto più senso e  decisamente  l'investimento rassicurante e conservativo in oroin verità le quotazioni auree hanno prima tenuto, nella fase di rimbalzo dai minimi dei mercati azionari, e poi han ripreso a camminare verso l'alto, con un lento e continuo apprezzarsi delle quotazioni.

L'oro ci dice, quindi, che nulla è cambiato in sostanza, che il sistema finanziario è debole, vulnerabile e non guarito, che questa ondata di liquidità è una droga per il mercato e il sistema finanziario che, infatti ha ripreso a comportarsi come prima della cris, un assurdo se pensiamo che la maggiore potenza finanziaria mondiale ha mostrato un sistema bancario andato in completa bancarotta e largamente reso pubblico, per cui l'atteggiamento del sistema avrebbe dovuto cambiare altrettanto largamente con una decisa inversione di rotta ... ciò non è avvenuto e prima o poi le conseguenze verranno pagate duramente, molto più duramente che se non si fosse provveduto nel 2008/2009.

L'oro sale e continuerà a salire perchè il sistema finanziario mostrerà crepe ancor più larghe alla prossima scossa e oltretutto i tassi d'interesse vicini allo zero favoriscono e favoriranno spinte inflative che giustificheranno ancor più l'investimento in “hard asset” quale alternativa ai vulnerabili bond.

Obbligazioni vulnerabili sia dal prossimo rialzo dei tassi che dall'assoluta catastrofica situazione dei conti pubblici degli emittenti primari (Stati) e della dipendenza che il settore privato ha dimostrato dal finanziamento pubblico.

L'euforia non si è ancora vista sull'oro, nell'ultimo anno, e prima o poi questa continua salita sfocerà in un picco euforico che porterà le quotazioni auree alle stelle, ed è il miglior investimento di lungo termine (come già scritto e ribadito da 3 anni ormai) purché non si ritenga che tenere l'oro in banca sia rassicurante, poiché meglio sarebbe comprare oro fisico e tenerlo a casa, evitando i rischi correlati all’intero sistema bancario/finanziario, visti i bilanci farlocchi  presentati da anni dalle società del sistema finanziario nel quale un trucco regge e giustifica l'altro. Il mercato ha l'oro in bocca ... e ha un buon sapore.

tag:

Commenti dal 1 al 3
(3)

Roberto Domenichini venerdì, 20 novembre 2009

A proposito di cartaceo e non cartaceo

tanto per gradire:

http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=6129#commento3404

Buona serata

n° 3
CARDINALE GARDEL venerdì, 20 novembre 2009

già

non solo non cartaceo, ma anche a ....
se è registrato, verrà confiscato quando casca il truffone

n° 2
gg giovedì, 19 novembre 2009

future WTI

la sua analisi mi sembra corretta. gradirei un suo commento sull'andamento delle quotazioni del petrolio, che sono in crescita nonostante non sia previsto a breve un aumento reale della domanda. e perchè, come conseguenza, salgono le quotazioni dei titoli che operano nelle esplorazioni petrolifere? davvero ci sono investimenti consistenti in questo campo? a chi è destinato questo petrolio se non ci sono segni di ripresa economica?

n° 1
domenico laruccia sabato, 21 novembre 2009

R: future WTI

Le quotazioni del petrolio dopo il 1mo iniziale recupero dal sell-off che ha portato a $35 certamente dovuto dalle turbolenze e da vendite forzate di intermediari che non potevano reggere più le posizioni aperte perchè le banche hanno irrigidito il loro credito e per via di riscatti degli investitori, sono Ferme a $80 da mesi con volatilità pressochè nulla, nel frattempo l'Oro ha messo su un +20% di performance. Come tutte le commodities con tassi a zero e struttura inflattiva in fase germinale, il Crude vede investimenti finanziari da chi cerca alternative al dollaro e agli assets finanziari e vuole hard assets, e da chi prevede un domani inflazionistico e inizia a comprare. Inoltre Cina,India,etc, incrementano i consumi di petrolio costantemente fattore che tampona la diminuzione dei consumi nei paesi occidentali.Il petrolio quindi non sta salendo affatto da mesi, ma le condizioni inlfazionistiche per il futuro ci sono e in quel caso anche il petrolio vedrà affluire denaro, come tutti gli Hard assets.



> la sua analisi mi sembra corretta. gradirei un suo commento sull'andamento delle quotazioni del petrolio, che sono in crescita nonostante non sia previsto a breve un aumento reale della domanda. e perchè, come conseguenza, salgono le quotazioni dei titoli che operano nelle esplorazioni petrolifere? davvero ci sono investimenti consistenti in questo campo? a chi è destinato questo petrolio se non ci sono segni di ripresa economica?

Ultimi Post del blog

Debito stati nazionali, problema solo rimandato
Domenico Laruccia

Come previsto poche settimane fa l'arrivo dell'estate ha portato calma sui mercati: euro in ripresa, nessun default in arrivo (per ora), speculazione e tematiche forti congelate. Di fatto restano tutti i problemi anticipati da mesi e anni su questo sito e non solo, e che poi hanno portato ad una calda primavera di temi mai affrontati prima da stati nazionali europei e a cui l'Europa pensava di essere immune. Nei prossimi anni saranno molti gli stati che dovranno affrontare serie problematiche...

L'Elisir Magico si trasforma in Veleno
Domenico Laruccia

Non sono mie parole, ma parlano due esponenti di PIMCO, la società che  gestisce il più grande Fondo Obbligazionario al mondo. Sino a pochi mesi orsono non avevano mai parlato in questi termini, ma ora anche loro si uniscono al coro all'unisono sulla filastrocca lanciata da me e pochi altri da mesi o anni.Anthony Crescenzi dice "Nations have reached a “Keynesian endpoint” as exhausted balance sheets leave policy makers with few options to bolster economic...

Arriva l’estate, per fortuna!
Domenico Laruccia

Abbiamo vissuto momenti abbastanza tesi in questi ultimi mesi, ma arriva l'estate e secondo me, pur restando il macro-disegno davvero orrendo nel lungo termine, è probabile una pausa estiva che offrirà tranquillità agli investitori.Come scritto un paio di post orsono, non credo affatto che al momento ci saranno default e break off dell’Euro, ma è importante che ciò che prima nessuno ammetteva e di cui nessuno parlava e che invece scrivo su questo sito...

Non tutti i mali vengono per nuocere
Domenico Laruccia

Mercato azionario in discesa, Euro stabilizzatosi e ridimensionati dai livelli massimi raggiunti nei mesi scorsi contro il dollaro principalmente.  Per una volta, va segnalato, il viscido di Arcore ha detto una cosa giusta, la svalutazione dell'Euro è atto di ribilanciamento finanziario e commerciale che avrà un effetto positivo sulla capacità d'esportar prodotti e sui conti aziendali; ora bisogna sfruttare questo effetto positivo per rendere efficienti gli Stati...

Rottura dell'unione monetaria? Non ancora
Domenico Laruccia

In piena bufera, ormai il tema centrale dei mercati è il debito pubblico degli Stati europei dell'area mediterranea. I mercati si muovono sull'onda dell'andamento al rialzo o al ribasso dell'Euro e si paventa la rottura dell'unione monetaria.Personalmente ritengo che sia presto, che non ci siano al momento i presupposti per il salto nel buio, ma che questa attualità abbia portato alla luce un problema oggettivo e lampante quale quello del debito pubblico di Stati occidentali...

Tutti i blog di Soldionline