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Il mercato ha l'oro in bocca

giovedì, 19 novembre 2009

Mercati in recupero continuato e situazione nell'ambiente finanziario normalizzato, ma è la crisi passata?

La risposta semplice e chiara viene dalle quotazioni del metallo prezioso per eccellenza; l'oro continua a salire toccando quotidianamente nuovi massimi.

Se la crisi fosse davvero passata l'oro sarebbe sceso dall'area 1.000 in area 500, perchè l’investimento sicuro  rappresentato dall’investimento aureo non avrebbe avuto più senso e  decisamente  l'investimento rassicurante e conservativo in oroin verità le quotazioni auree hanno prima tenuto, nella fase di rimbalzo dai minimi dei mercati azionari, e poi han ripreso a camminare verso l'alto, con un lento e continuo apprezzarsi delle quotazioni.

L'oro ci dice, quindi, che nulla è cambiato in sostanza, che il sistema finanziario è debole, vulnerabile e non guarito, che questa ondata di liquidità è una droga per il mercato e il sistema finanziario che, infatti ha ripreso a comportarsi come prima della cris, un assurdo se pensiamo che la maggiore potenza finanziaria mondiale ha mostrato un sistema bancario andato in completa bancarotta e largamente reso pubblico, per cui l'atteggiamento del sistema avrebbe dovuto cambiare altrettanto largamente con una decisa inversione di rotta ... ciò non è avvenuto e prima o poi le conseguenze verranno pagate duramente, molto più duramente che se non si fosse provveduto nel 2008/2009.

L'oro sale e continuerà a salire perchè il sistema finanziario mostrerà crepe ancor più larghe alla prossima scossa e oltretutto i tassi d'interesse vicini allo zero favoriscono e favoriranno spinte inflative che giustificheranno ancor più l'investimento in “hard asset” quale alternativa ai vulnerabili bond.

Obbligazioni vulnerabili sia dal prossimo rialzo dei tassi che dall'assoluta catastrofica situazione dei conti pubblici degli emittenti primari (Stati) e della dipendenza che il settore privato ha dimostrato dal finanziamento pubblico.

L'euforia non si è ancora vista sull'oro, nell'ultimo anno, e prima o poi questa continua salita sfocerà in un picco euforico che porterà le quotazioni auree alle stelle, ed è il miglior investimento di lungo termine (come già scritto e ribadito da 3 anni ormai) purché non si ritenga che tenere l'oro in banca sia rassicurante, poiché meglio sarebbe comprare oro fisico e tenerlo a casa, evitando i rischi correlati all’intero sistema bancario/finanziario, visti i bilanci farlocchi  presentati da anni dalle società del sistema finanziario nel quale un trucco regge e giustifica l'altro. Il mercato ha l'oro in bocca ... e ha un buon sapore.

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Commenti dal 1 al 3
(3)

Roberto Domenichini venerdì, 20 novembre 2009

A proposito di cartaceo e non cartaceo

tanto per gradire:

http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=6129#commento3404

Buona serata

n° 3
CARDINALE GARDEL venerdì, 20 novembre 2009

già

non solo non cartaceo, ma anche a ....
se è registrato, verrà confiscato quando casca il truffone

n° 2
gg giovedì, 19 novembre 2009

future WTI

la sua analisi mi sembra corretta. gradirei un suo commento sull'andamento delle quotazioni del petrolio, che sono in crescita nonostante non sia previsto a breve un aumento reale della domanda. e perchè, come conseguenza, salgono le quotazioni dei titoli che operano nelle esplorazioni petrolifere? davvero ci sono investimenti consistenti in questo campo? a chi è destinato questo petrolio se non ci sono segni di ripresa economica?

n° 1
domenico laruccia sabato, 21 novembre 2009

R: future WTI

Le quotazioni del petrolio dopo il 1mo iniziale recupero dal sell-off che ha portato a $35 certamente dovuto dalle turbolenze e da vendite forzate di intermediari che non potevano reggere più le posizioni aperte perchè le banche hanno irrigidito il loro credito e per via di riscatti degli investitori, sono Ferme a $80 da mesi con volatilità pressochè nulla, nel frattempo l'Oro ha messo su un +20% di performance. Come tutte le commodities con tassi a zero e struttura inflattiva in fase germinale, il Crude vede investimenti finanziari da chi cerca alternative al dollaro e agli assets finanziari e vuole hard assets, e da chi prevede un domani inflazionistico e inizia a comprare. Inoltre Cina,India,etc, incrementano i consumi di petrolio costantemente fattore che tampona la diminuzione dei consumi nei paesi occidentali.Il petrolio quindi non sta salendo affatto da mesi, ma le condizioni inlfazionistiche per il futuro ci sono e in quel caso anche il petrolio vedrà affluire denaro, come tutti gli Hard assets.



> la sua analisi mi sembra corretta. gradirei un suo commento sull'andamento delle quotazioni del petrolio, che sono in crescita nonostante non sia previsto a breve un aumento reale della domanda. e perchè, come conseguenza, salgono le quotazioni dei titoli che operano nelle esplorazioni petrolifere? davvero ci sono investimenti consistenti in questo campo? a chi è destinato questo petrolio se non ci sono segni di ripresa economica?

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