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I morti viventi del sistema finanziario

lunedì, 29 marzo 2010

Ed ecco che finalmente dopo mesi passati a predire l'ultima grande bolla esistente nel capitalismo mondiale, i nodi iniziano a venire al pettine.

Prima Dubai, poi la Grecia, quindi il downgrade del Portogallo, ad uno ad uno escono dalle tombe i morti viventi del sistema finanziario.

Il mio parere, come largamente espresso, è che i Re di questo popolo di morti viventi, di non-sense finanziario, di assolutamente sopravvalutate economie siano proprio Italia e USA. E oggi come oggi, finalmente, il sistema finanziario inizia a vedere nel debito americano la voragine che è, iniziando a prezzare questo stato tragico delle finanze USA, sia in termini di attualità che soprattutto in termini futuri, nel prezzo dei titoli di stato americani il cui future sul T-bond ha perso 3 figure in 2 giorni, a seguito del downgrade delle case di rating emessi nei confronti del Portogallo.

La mia opinione resta quella di una certa prematurità nel vero rischio di default per stati come gli USA o l'Italia, ma la convinzione che queste economie siano sopravvalutate in termini assoluti, che rappresentino davvero la vera ultima grande bolla presente nel sistema finanziario e che in pratica queste economie siano minate alla base da debiti nazionali di portata tale da non lasciar spazio se non all'unica vera via d'uscita, ovvero il Default, poiché se è possibile un prestito ponte per un’economia minore come la Grecia, non è possibile salvare né USA né Italia perché lo stock di debito accumulato è di tali incredibili dimensioni che nessuno può salvarle.

Case costruite sul letame, questo sono al momento queste economie; case belle, ed eleganti in apparenza, ma con fondamenta deboli e puzzolenti, quella puzza di facilmente prevedibile tragedia che non farà piacere a nessuno veder concretizzata, nemmeno allo scrivente.

P.s.:
a coloro che scrivono lamentandosi per la negatività della mia visione, ribadisco, in economia i numeri devono tornare, e le economie squilibrate come quella italiana non hanno senso né futuro e piuttosto che indicare in me il negativo della situazione, dovrebbero alzare il loro dito accusatore contro quella classe politica che ha disfatto un'economia e una storia, in pochi decenni.

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Commenti dal 8 al 12
(12)

Max lunedì, 12 aprile 2010

Ragionamento sensato

Ma davvero ci sentiamo così stupiti da questo
articolo?
Mi ricordo quando frequentavo le scuole medie (anni 70)
come ci veniva descritto il famoso PIL.
Ma cosa vogliamo se il settore primario(Agricoltura) è
sempre più in declino(vari motivi),il secondario(Industria in
generale)pare faccia la stessa fine,
ed il terziario senza i primi due a cosa serve ?
Forse ad autoreferenziarsi ?
Nel frattempo con il termine diritti acquisiti abbiamo mandato
in pensione centinaia di migliaia di persone
con condizioni economiche più che vantaggiose a discapito
delle future generazioni.
Il tutto per incrementare il debito pubblico,
aggiungiamoci la spada di damocle che la
popolazione italiana invecchia(non si fanno più figli,
in virtù dei famosi diritti acquisiti).
Bisogna invertire la marcia o adesso o mai più,
altrimenti gli scenari esposti sono seriamente
da prendere in considerazione.

n° 12
Marco martedì, 6 aprile 2010

purtroppo ha ragione

Non capisco cosa ci sia da criticare in questo articolo. Ritengo che qualsiasi persona (anche non esperta di economia) posso capire con il solo buon senso che quello che scrive e' la verita'! Qui non c'entra sx o dx, c'entrano 50 anni di politica italiana, di boom economico finanziato con il debito. Signori sono 50 anni che per accrescere il benessere ci pregiudichiamo il futuro. Abbiamo un debito pubblico che nemmeno se lavorassimo un anno intero senza spendere una lira (ops un euro)in altre cose riusciremmo a ripianare. Ve ne rendete conto??? Non voglio essere catastrofista, dico solo che non si puo' pero' criticare chi dice qualcosa di sensato; prima o poi dovremmo pagare il conto. Sia noi che gli USA o altri paesi con debiti di queste dimensioni!!!!!

n° 11
lorenzo lunedì, 5 aprile 2010

Luglio

Luglio e' il mese traditore..da la ' comincia la discesa verso nuovi minimi assoluti entro il 2012....max per S&P tra 1232 e 1265 a gigno...poi come detto il baratro...

n° 10
enr lunedì, 5 aprile 2010

scenari catastrofici

seguo il sito da qualche anno e fino ad oggi con DJ quasi a 11000 posso dire in tutta tranquillità che molti consulenti che scrivono per questo sito NON CI AZZECCANO UN EMERITA MAZZA !!!

DISFATTISTI cercatori delle tenebre.....mi spiace siete perdenti....bye bye

n° 9
gmdalegnano mercoledì, 31 marzo 2010

Stimoli o provocazioni insensate?

Grazie ! a Nicola Antonucci con lo scenario "probabile patrimoniale" e a Domenico Laruccia e con lo scenario "balla balla" , "morti viventi" ed i relativi commenti. ,
Ora posso proprio andare a dormire tranquillo !
Accetto e condivido le vostre visioni come logiche e con alcune probailità di realizzarsi.
Per fortuna mi salva e tranquillizza la convinta asserzione di un mio fidato "caro amico - family banker" (uno di quelli della "banca costruita attorno ......al suo capo):
" ma vuoi mettere che fallisca una nazione come l'argentina? la parmalat, cirio? gli usa!!! in questo caso saremmo tutti morti ! impossibile, incredibile! INACCETTABILE !!..... ma alla lunga ( o a medio) probabile o sicuro?! Quanto probabile? Di quanti anni dispongo per verificare l'ipotesi e adeguare le mie scelte?.... O il crac sarà impovviso? senza possibilità di copertura?
Intanto in attesa di una curva di cui non conosco l'andamento freno, rallento, ne costruisco un modello probabile e verifico appena possibile. Grazie ancora per le vostre provocazioni che, per conto mio, hanno nulla di insensato e sono piacevolmente stimolanti.

n° 8
da

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