Dove sprofonderà il PIL italiano?
lunedì, 30 agosto 2010
Dunque Italia sempre a crescita zero o similare, da un decennio, posti di lavoro in decrescita, costo della vita in aumento, divario sociale ed economico e assurdità sociali e economiche in aumento.
Ora che viviamo nel periodo di massimo consumo e crescita delle economie asiatiche l'Italia vive il suo periodo di stagnazione cronica, mentre nazioni come la Germania vanno alla grande con le esportazioni (anche troppo essendo completamente dipendenti da esse in termini economico/finanziari) e quando mancherà l'effetto traino mondiale di Cina, India, Brasile, eccetera, ovvero quando si calmeranno gli incrementi a due cifre nei consumi in queste aree?
Dove sprofonderà il PIL italiano? dove sprofonderà il rapporto deficit /PIL italiano e di tanti altri Stati fortemente indebitati? Il destino è già segnato e fa paura, davvero paura soprattutto perchè nessuno si preoccupa di prepararsi a tale prevedibile destino né tantomeno la classe dirigenziale italiana, e non solo, sembra rendersi conto che questo fenomeno certo in arrivo, sarà un vero tsunami e che ci vorrebbe una seria azione preventiva, ammesso che sene trovi una adeguata a questo punto, per salvare il salvabile.
Hard asset è la parola d'ordine per questo secolo, proteggete quanto accumulato il secolo scorso.
Commenta
3
Commenti dal 1 al 3
(3)
X tutti
I paesi emergenti se da una parte fanno da traino all'economia mondiale dall'altra però ci fanno anche una gran concorrenza visto il livello degli stipendi in questi paesi... se vogliamo crescere non dobbiamo correre dietro alla Cina(o alle future Cine) ne viene fuori una lotta persa in partenza, dobbiamo puntare alla qualità, produrre solo prodotti di qualità destinati ad una determinata fascia di persone... le produzione di bassa qualità lasciamola ai cinesi... tra poco anche li gli stipendi si alzeranno e non saranno più tanto competitivi, alzandosi gli stipendi anche loro inizieranno ad interessarsi dell'alta qualità del made in Italy ed avremo un grande mercato dove vendere i nostri prodotti!!! Per quanto riguarda il debito pubblico questo è veramente un problema serio che va affrontato subito... per uscirne bisogna attuare da subito politiche fiscali restrittive, anche a costo di rallentare la ripresa... dobbiamo puntare ogni anno al pareggio di bilancio, anche ad un leggero avanzo, in modo tale da aver dei margini di manovra per una futura crisi... un rapporto debito/pil è controllabile fino al 100% e già si è al limite... 115% è troppo, però con un pò di sacrifici lo possiamo abbassare gradualmente... certo che saranno anni difficili per il nostro paese, dobbiamo effettuare grosse riforme strutturali senza soldi per farlo, in questo momento ci vuole una grossa collaborazione tra Stato, imprenditori e sindacati, devono tutti insieme collaborare per soddisfare tre esigenze contrapposte ma tutte di vitale importanza per il nostro paese, riduzione del debito pubblico, ripresa economica e riduzione della disoccupazione...
Allegriaa
Domenico, benvenuto nel Club degli Ottimisti a oltranza ;)
però, però ... per "tsunami" voglio il copyrighter ;))





Commenti agli articoli