Bolla o non bolla?
giovedì, 5 novembre 2009
Di fatto possiamo dire che bolle speculative al momento non sono rintracciabili né nelle azioni né nelle materie prime mentre la bolla è presente nel corso dei titoli di stato di alcune nazioni che dal dopo guerra sino al 2000 hanno rappresentato il G8: USA, UK e Italia in testa a tutti.
Le azioni hanno abbondantemente diminuito le loro quotazioni rispetto ai massimi e con gli Stati tutti intenti a stampare denaro, la massa di liquidità affluente non può non finire in parte significativa nei mercati azionari, mentre per le materie prime si vivrà prima o poi una fase di bolla speculativa che sarà anche facile identificare: quando andrete dal macellaio, dal sarto, al bar e sentirete parlare la gente di investimenti in cacao, petrolio, oro, argento, palladio, zucchero, allora saprete che dovete gradualmente uscire dai vostri investimenti in materie prime, lasciando il cerino acceso in mano alla massa.
Resta invece l’opportunità ribassista di lungo termine sui titoli di stato delle nazioni occidentali con debito statale elevato e alle tre nazioni sopra riportate, aggiungerei Irlanda, Grecia e Portogallo, per certo.
Questa crisi ha segnato il travaso dei debiti dal settore privato a quello statale, che si è fatto carico dei debiti di banche, assicurazioni e aziende industriali garantendo col proprio buon nome e solidità, ma il peso enorme di debiti statali già altissimi ora è insopportabile e non potrà reggere l’aumento dei tassi per molte di queste nazioni che, comunque, vedranno, nei prossimi 20 anni, parte significativa del loro PIL cronicamente assegnata alle nazioni asiatiche, sudamericane e africane.
Queste avranno PIL in crescita, prosperità relativa, rispetto all’occidente, e inflazione da controllare, mentre gli Stati occidentali dovranno lottare con il debito accumulato che impedirà loro politiche di stimolo ulteriore, e con PIL mosci che in proporzione renderanno ancor più grave il debito accumulato.
Molti di questi Stati all’aumentare dei tassi di interesse non potranno reggere il proprio debito e dichiareranno default o dovranno aggrapparsi ad aiuti internazionali, boccate d’ossigeno per bilanci asfittici. Nel lungo termine tra l’impossibilità di reggere lo stock di debito e la cronica contrazione dei loro PIL e l’arrembante inflazione che prima o poi arriverà ( e che ha varie maniere di presentarsi, oltre che con l’aumento dei prezzi al consumo), queste nazioni capitoleranno e con esse
Domenico Laruccia
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Ci salveranno i disastri climatici
Vi dò la mia visione personale: i disastri climatici arriveranno molto prima degli scenari economici esposti. Quando in Cina arriveranno 12 mesi di venti monsonici, quando la Florida sarà devastata settimanalmente da uragani a 250 all'ora e quando mezza Venezia avrà già fatto la fine del Titanic. E' li che capiremo di dover far tutti un passo indietro (e qualcuno tornare a coltivare patate) o arrivare alla morte planetaria. Altro che fare i conti con i debiti, il clima ci rovinerà (o ci salverà) molto prima. Massimo
mettiamoli al potere
senzadubbio quando sara troppo tardi il giono seguente il sole sorgera e tramontera lo stesso e cosi il giono seguente
mettiamoli al potere
tutti questi clienti di governi aziende etc escluso pocchissimi fortunati , continuano a sognare
solo quando sara troppo tardi capiranno che erano dei clienti alla madoff,nel frattempo e meglio lasciarli sognare perche non hanno abbastanza testa per capire la verita, solo quando sara troppo tardi capiranno ma e la vita
oltretutto i grandi capitalisti e miliardari da agnelli etc etc etc le azioni non le comprano ma le vendono ai sognatori
R: mettiamoli al potere
sono con te.come ebbi gia modo di scriverti mettiamo davvero i bambini al potere,gli unici paletti sono che non devono essere adulti ni loro comportamenti e non debbano superare l'eta dei 14 anni,poi va bene tutto
mettiamoli davvero al POTERE ci divertiremo un bel po,e staremo senz'altro bene se non benone,gli illusi credono ancora,sara' molto amaro per loro l risveglio,CIAO
è in bolla anche l'azionario
per il mio vedere,ritengo sia in BOLLA anche il mercato azionario,poiche è vero che ha ridotto i prezzi notevolmente rispetto,ai massimi ma fai una considerazioe aliena,poiche le societa' quotate sono tutte indebitate,ed un eventuale rialzo dei tassi,aumenterebbe i loo debiti in maniera significativa,infatti per tamponare cio societa' come eni enel etc etc hanno emesso quantita rilevanti di bond,chiedendo soldi al mercato,e queso per diminuire il debito,ma gran parte del debito è contratto con il sistema
creditzio,quindi?????infatti il mercato ha gia fatto il 100 per cento dai minimi,esempio Unicredit a questi prezzi ha un dividendo irrisorio,mps
telecom.enel etc poiche gli investitori investono su un ritorno utile dell'investimento,ho tali aziende fanno profitti e quindi aumentano i dividendi oppure i prezzi dovranno scendere in modo significativo,e l'america che in realta è rimasta ferma,poiche il dollaro si è deprezzato di un 20 per cento ed il dow j, aveva un valore di indice a 8000 circa,se il dollaro dovesse realmente raffozzarsi,cosi come dicono le autorita politiche ed economiche,che vogliono un dollaro forte,andrebbe ineviabilmente a quota 6200 che poi sarebbe il suo vero valore,quindi la BOLLA è presente anche sull'azionario altro CHE?????




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