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A contrarian view di Domenico Laruccia

Esperienza quasi ventennale dei mercati finanziari, già operatore per diversi Agenti di Cambio e Sim, Consulente di società internazionali. Da sempre condivide il pensiero contrarian, da un decennio collaboratore di Soldionline, sulle cui pagine anticipò il crollo del Nasdaq e dei mercati del 2000/2001 e l’attuale crollo borsistico, nonchè il rialzo delle commodities. Esperienza quindicennale nei mercati futures e decennale in quelli delle commodities. Da sempre scettico sull’approccio esclusivamente liberista ed a supporto delle forme di socialismo e delle forme miste di regolamentazione dell’economia. Sostenitore di un’economia equilibrata, della diffusione della ricchezza e non del suo accentramento, come principio cardine per la floridità dell’economia stessa. Nella sua visione ammortizzatori sociali congrui e servizi pubblici efficienti sono la miglior difesa dell’economia e delle popolazioni dai suoi stessi inevitabili e ciclici eccessi. Promotore finanziario abilitato nel 1993, analista tecnico abilitato SIAT nel 1994.

mercoledì, 10 marzo 2010

Jim Rogers sulla Grecia

Lascio a Jim Rogers il commento sulla Grecia e l'Euro perché è fonte di saggezza e parla in termini diretti su ciò che è tanto logico ed evidente che pare assurdo non sia la logica comune: Rimando inoltre ai miei precedenti post e commenti, anche su Saperinvestire, i previsti tumulti popolari, cono confermati da quanto succede in Portogallo e Grecia, ma di cui ovviamente in Italia non si parla. [continua]

tag: economia grecia
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venerdì, 26 febbraio 2010

Aspettando il default Usa

La Grecia non avrà alcun default. La Germania, come prevedibile in quanto unica nazione con i conti davvero in ordine e massa critica trainante, tapperà le falle e compenserà con la sua etica nazionale la corruzione tipica degli ambienti arabo-mediterranei.Il fatto era ovvio, come detto i default sono da me attesi, ma nel prossimo futuro, in 5 magari 10 anni e forse trainati proprio dal capostipite del capitalismo, ovvero gli USA che porteranno con se a valanga tutti gli stati super indebitati e che nel frattempo, non avendo capito il pericolo, non si saranno messi al riparo, perlomeno lì dove è possibile: l’Italia con lo stock di debito enorme che porta sulle spalle, non può salvarsi in... [continua]

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mercoledì, 27 gennaio 2010

Balla balla default

Alcuni dei titoli di oggi apparsi su importanti riviste economiche:"Swaps Trading Surges as National Deficits Rise: Credit Markets""Roubini Never More Pessimistic on Euro Area, Calls Spain a Risk""Athens invites Beijing to buy bonds”E' ormai evidente, e questi titoli ne sono la riprova, che la mia interpretazione della crisi appena passata sia più che corretta.Questa crisi ha determinato il passaggio del debito dal privato al pubblico scoperchiando la pentola di tutti quegli Stati che avevano un debito fuori controllo da anni ma che avevano sinora beneficiato del pensiero "troppo grande per fallire", filosofia che era anche dietro le grandi banche americane che però sono state salvate travasando i propri debiti allo... [continua]

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venerdì, 15 gennaio 2010

Una truffa chiamata Capitalismo

Aumenta sempre più il dubbio e lo sconcerto che provo nel vedere le finanze pubbliche USA e la ricaduta che queste potrebbero avere nel giro do soli 5 o 10 anni sul resto del globo, sul sistema capitalistico, su quello consumistico, su quanto costruito nel secolo scorso e accettato dalla maggior  parte come l'unico sistema sociale accettabile, quello presente e futuro, quello definitivo, ma che invece mostra pesanti lacune, falle che in futuro ne mineranno fortemente la sopravvivenza e a cui questa crisi ha rappresentato solo una bordata, forte sì, ma non definitiva né tantomeno, come molti credono, ultima.   Lo Stato USA continua usare artifici per mantenere bassi i tassi e sorreggere le quotazioni dei... [continua]

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martedì, 22 dicembre 2009

Il rischio c'è e si vede

Dopo tanto parlare e scrivere ecco che il mercato inizia a confermare i miei timori espressi da anni e che sempre più prendono corpo in ciò che tra qualche anno sarà una realtà dura da affrontare per gli italiani e per altri cittadini di nazioni un tempo all'avanguardia.Il grafico qui incluso indica come per la prima volta nella storia il Rischio indicato dal mercato per il gruppo PIIGS (Portogallo - Italia - Irlanda - Grecia - Spagna) - un tempo comunque solidissimo rispetto ai mercati emergenti, seppure meno finanziariamente affidabile rispetto alle nazioni del blocco franco-tedesco - è per la prima volta superiore a quello dell'ormai preminente, a livello mondiale, BRIC (Brasile - Russia - India -... [continua]

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mercoledì, 2 dicembre 2009

Una campana rotta

Lo so, una campana rotta, sempre lo stesso suono e la stessa canzone; ma siccome sono 10 anni che suono le stesse canzoni, gli eventi confermano quanto affermo, è bene chiarire il tutto con un semplice schemino, dal quale si evidenzia come il posporre concrete soluzioni alla interpretazione del sistema economico non farà che allargare e ingrandire il problema sino a colpire le fondamenta, ovvero gli elementi che questo sistema lo hanno costruito, incentivato e imposto al mondo intero. Tutti gli Stati che pensano che stampare denaro sia la soluzione, che hanno portato, tramite questo stile di gestione il loro debito pubblico a livelli fuori controllo (attualmente o prevedibilmente in alcuni anni), pagheranno caramente... [continua]

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venerdì, 27 novembre 2009

Il giorno dopo Dubai: altri default nazionali in arrivo?

Ed ecco che già i primissimi barlumi di default nazionale arrivano, e da dove in teoria non ti aspetti.Un piccolo Stato assai potente, come era quello di Dubai sino a pochi mesi orsono, che spendendo e spandendo e ubriacandosi di cemento e speculazione edilizia ha bruciato i denari regalati dalla manna nera che estraggono dal sottosuolo da quelle parti.Vedi articolo a questo link. E' la dimostrazione che gli Stati ad alto debito sono a rischio e la loro situazione può precipitare da un momento all'altro.Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, ma la decisione di non cambiare assetto economico/finanziario/sociale, neanche come conseguenza del campanello d'allarme suonato da questa crisi, riserva per il futuro, certamente... [continua]

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giovedì, 19 novembre 2009

Il mercato ha l'oro in bocca

Mercati in recupero continuato e situazione nell'ambiente finanziario normalizzato, ma è la crisi passata? La risposta semplice e chiara viene dalle quotazioni del metallo prezioso per eccellenza; l'oro continua a salire toccando quotidianamente nuovi massimi. Se la crisi fosse davvero passata l'oro sarebbe sceso dall'area 1.000 in area 500, perchè l’investimento sicuro  rappresentato dall’investimento aureo non avrebbe avuto più senso e  decisamente  l'investimento rassicurante e conservativo in oroin verità le quotazioni auree hanno prima tenuto, nella fase di rimbalzo dai minimi dei mercati azionari, e poi han ripreso a camminare verso l'alto, con un lento e continuo... [continua]

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giovedì, 5 novembre 2009

Bolla o non bolla?

Recessione o futuro brillante per l’economia? Disoccupazione o sviluppo ? Sono queste le domande e i temi dominanti.Di fatto possiamo dire che bolle speculative al momento non sono rintracciabili né nelle azioni né nelle materie prime mentre la bolla è presente nel corso dei titoli di stato di alcune nazioni che dal dopo guerra sino al 2000 hanno rappresentato il G8: USA, UK e Italia in testa a tutti.Le azioni hanno abbondantemente diminuito le loro quotazioni rispetto ai massimi e con gli Stati tutti intenti a stampare denaro, la massa di liquidità affluente non può non finire in parte significativa nei mercati azionari, mentre per le materie prime si vivrà prima o poi una fase di bolla... [continua]

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mercoledì, 23 settembre 2009

L’ora dell’auto ecologica

Questa stagione di “saloni dell'auto” si apre con un’evidenza assoluta: l'auto elettrica costituisce il futuro dell'industria automobilistica e del trasporto. Silenziose, inquinanti ai livelli minimi, queste auto rappresentano ciò che utilizzeremo noi un domani per muoverci in città, per viaggiare, per percorrere quelle reti stradali costruite in secoli di civiltà.Fa specie come i prototipi presentati nelle ultime fiere auto di fatto utilizzino tecnologie disponibili già da 20 anni, solo lievemente ottimizzate, che rendono possibili velocità superiori ai 100km/h e consentono autonomia di circa 150Km; quelle poche secondarie aziende che negli ultimi due o tre anni si sono concentrate su... [continua]

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giovedì, 16 luglio 2009

Rischia il popolo, non le banche!

Come da tabella di seguito riportata, il VaR, ovvero il rischio quotidianamente assunto, ovvero massima perdita giornaliera mediamente preventivabile, per Goldman Sachs, continua aumentare , in barba a tutte gli ipocriti e falsi proclami fatti nei mesi dell’apice della crisi, contro il rischio assunto dalle banche e dal sistema finanziario, dalla tendenza ad assumere tali rischi in barba a ogni conseguenza pagata, poiché il rischio l’assume la comunità, pagando per i mangement e le aziende fallimentari, quando falliscono o sono sull’orlo di tale fallimento, mentre sino ad allora si punta sempre al raddoppio sapendo che mal che vada saranno le masse a pagare mentre i vertici aziendali potranno usufruire di... [continua]

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lunedì, 6 luglio 2009

Abbasso Goldman Sachs!

Siamo sempre qui a distanza di mesi a parlare di crisi, non crisi, inflazione, deflazione. Personalmente, e in maniera molto diretta, confermo di essere quanto mai preoccupato poiché si è deciso di vincere la crisi con manovre oscure alle masse ma chiare a chi un po', anche poco, ne sa di mercati finanziari e vede in questo sport dello stampar moneta, un vero pericolo che possa determinare la morte del capitalismo, già malato, ma che sotto cura cortisonica non mostra il suo vero stato, anche grazie alla scarsa memoria delle masse che, come quella dei pesci rossi, pare non essere superiore ai 3 secondi e ha già dimenticato che pochi mesi fa le banche e il sistema finanziario erano praticamente collassate mentre... [continua]

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mercoledì, 1 luglio 2009

60 miliardi di corruzione!

60 miliardi di euro, questo il presunto e verosimile importo bruciato ogni anno dalla corruzione in Italia. Con questi denari si potrebbero annualmente pagare praticamente tutti gli interessi sull'enorme debito accumulato dallo Stato italiano. Da aggiungere che l’assenza di corruzione permetterebbe l'ulteriore ottimizzazione delle opere e servizi che lo Stato fornisce e quindi ulteriore conseguente ricchezza, materiale e immateriale si creerebbe oltre a determinare  un circolo virtuoso che genererebbe, tra l'altro, la creazione di una vera classe imprenditoriale, fattore che in Italia manca poiché il grosso dell'imprenditoria viene poi a esser generata, inibita o catalizzata dalla classe politica e da questa è... [continua]

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lunedì, 25 maggio 2009

Perdite socializzate e profitti privatizzati

Mercati in rialzo sotto la spinta della liquidità che inonda il sistema finanziario, ricreando  condizioni per una risalita delle quotazioni nei mercati mondiali. Ciò non significa un effettivo miglioramento dell’economia reale. Anzi:questo Capitalismo malato continua a tenere per sé i profitti socializzando le perdite, impedendo al sistema di avere quelle periodiche fasi negative e di depurazione  che dovrebbero esser lasciate libere di agire senza forzature da parte dei governi populisti, che di fatto impediscono al capitalismo di lavorare efficientemente  determinandone, di questo passo, il fallimento. Quel che è necessario è non forzare la mano. In ogni senso. Ad esempio: questa... [continua]

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lunedì, 11 maggio 2009

2009: ancora lo stesso film del 2003!

Tassi a Zero, ondata di liquidità sui mercati, sostituzione della bolla speculativa appena scoppiata e sfogata in gran parte con una nuova zecca, sempre prodotta dalle Banche Centrali, con gli uomini FED in testa a promuovere l’ennesima  “new inflationary wave”.Nel frattempo una buona percentuale dei posti di lavoro è andata persa, molti altri se ne andranno  nei prossimi mesi, la domanda di beni (che non è quotata in Borsa!) latita e latiterà per un po’... E così si pensa bene di aiutare famiglie e consumi inondando di liquidità il sistema, creando inflazione - i prezzi delle materie prime si sono rimessi al galoppo- che non tarderà ad arrivare data la... [continua]

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Domenico Laruccia

Lascio a Jim Rogers il commento sulla Grecia e l'Euro perché è fonte di saggezza e parla in termini diretti su ciò che è tanto logico ed evidente che pare assurdo non sia la logica comune: Rimando inoltre ai miei precedenti post e commenti, anche su Saperinvestire, i previsti tumulti popolari, cono confermati da quanto succede in Portogallo e Grecia, ma di cui ovviamente in Italia non si parla.

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Analisi

Alcuni dei titoli di oggi apparsi su importanti riviste economiche:"Swaps Trading Surges as National Deficits Rise: Credit Markets""Roubini Never More Pessimistic on Euro Area, Calls Spain a Risk""Athens invites Beijing to buy bonds”E' ormai evidente, e questi titoli ne sono la riprova, che la mia interpretazione della crisi appena passata sia più che corretta.Questa crisi ha determinato il passaggio del debito dal privato al pubblico scoperchiando la pentola di tutti quegli...

Una truffa chiamata Capitalismo
Domenico Laruccia

Aumenta sempre più il dubbio e lo sconcerto che provo nel vedere le finanze pubbliche USA e la ricaduta che queste potrebbero avere nel giro do soli 5 o 10 anni sul resto del globo, sul sistema capitalistico, su quello consumistico, su quanto costruito nel secolo scorso e accettato dalla maggior  parte come l'unico sistema sociale accettabile, quello presente e futuro, quello definitivo, ma che invece mostra pesanti lacune, falle che in futuro ne mineranno fortemente la...

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Domenico Laruccia

Dopo tanto parlare e scrivere ecco che il mercato inizia a confermare i miei timori espressi da anni e che sempre più prendono corpo in ciò che tra qualche anno sarà una realtà dura da affrontare per gli italiani e per altri cittadini di nazioni un tempo all'avanguardia.Il grafico qui incluso indica come per la prima volta nella storia il Rischio indicato dal mercato per il gruppo PIIGS (Portogallo - Italia - Irlanda - Grecia - Spagna) - un tempo comunque...

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