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Mondo arabo: la protesta si allarga

martedì, 15 febbraio 2011

Tutta l'area araba, largamente influenzata in molti Stati dall’economia di base, sotto la spinta inflazionistica determinata dalla politica tassi zero del mondo occidentale che spinge al rialzo (come previsto) il prezzo del cibo, è ormai in subbuglio.Come scritto su queste pagine oltre un anno fa,  in contesti altamente inflazionistici, ci sono storicamente grandi cambiamenti politico/sociali che sfociano in contestazioni, movimenti sociali di massa che influenzano e sconquassano  i pre-estistenti   equilibri. Questo spesso va oltre i confini nazionali e nei periodi ad elevata inflazione si nota anche un notevole incremento delle guerre tra Stati.Non è quindi l'inflazione causata dalle guerre, ma... continua »

tag: egitto, inflazione, iran, turchia
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Tutti gli hard asset salgono

mercoledì, 26 gennaio 2011

Sin dal 2007 e poi nel 2008 e 2009 sulle pagine di Saperinvestire avevo precisamente descritto il seguente scenario:"Food commodities" alle stelle con inflazione reale (non quei dati farlocchi forniti dalle amministrazioni governative) in netto rialzo, occidente al palo in termini di crescita reale (al netto dalla falsa rivalutazione economica determinata dalla svalutazione valutaria e dall'inflazione reale, appunto), valute  occidentali in crescente forte svalutazione, "hard asset", ovvero investimenti reali (oro, terra agricola, etc) in forte rialzo, sconvolgimenti sociali ( in linea con Kondratieff), quali rivoluzioni e forti tensioni popolari,  guerre tra dati, etc, e infine data la necessità di mostrare il vero... continua »

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Terra e oro, tutto confermato

martedì, 18 gennaio 2011

Qui di seguito si trova un articolo che conferma quanto le indicazioni date, e continuate, da 4 anni a questa parte sul comprare farmland (oltre all'oro) abbiano trovato conferma nei prezzi e chi le abbia seguite ha prodotto notevoli utili:http://www.farmgate.illinois.edu/archive/2011/01/international_d.htmlIn altri Stati come il Brasile, per esempio, e altri Stati esteri, la terra agricola ha superperformato. Riguardo l'Italia, Stato medievale, non ho dati in merito alle quotazioni, ma poco conta, l'Italia vive negli anni '70 e '80 e investirvi denaro è uno gran spreco, a meno che non si tratti di vacanze, cibo o viaggi.Un saluto a tutti i lettori più attenti. continua »

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Quale prospettiva per l'occidente?

mercoledì, 12 gennaio 2011

Irlanda e Grecia salvate dalla bancarotta (default) da interventi tampone internazionali, Portogallo vicino a richiederne, premi Nobel per l'economia che ritengono la Spagna il baluardo per la tenuta dell'euro, poiché in caso di collasso non si potrebbe intervenire in suo soccorso poiché le dimensioni sono ben più grandi di quelle della Grecia o Irlanda o Portogallo; al contempo Algeria e Tunisia sono in rivolta per via dei prezzi del cibo in forte aumento e l’economia in stallo, inflazione che quindi in questi Stati si evidenzia in tutta la sua potenza e conseguenze della politica monetaria di Greenspan e Bernanke e le altre banche centrali, che con il loro stampar forsennatamente denaro, creano inflazione e... continua »

tag: economia grecia, economia irlanda, economia portogallo
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Warning di Moody's sui conti pubblici USA

giovedì, 16 dicembre 2010

Ebbene, dopo tanto avvisare, arriva il warning di Moody's, l'agenzia di rating: c'è il rischio che le basse entrate fiscali portino ad una revisione in negativo delle aspettative per il futuro sui conti pubblici USA, mettendo a rischio il livello di tripla A sinora assegnato al debito USA.Una volta diminuito il rating, con lo stock di debito pubblico USA esistente, il costo per il rinnovo del debito aumenterebbe innescando una spirale negativa assai pericolosa e che porterebbe al default parziale, perché gli USA, al contrario dell'Italia che certamente attuerà politica contraria non avendo una classe politica vera, certamente lo rimetterebbero ai debitori esteri ma non a quelli nazionali.Ciò che sino a pochi... continua »

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T-bond future: rimbalzo rialzista nel breve periodo?

venerdì, 10 dicembre 2010

Raramente do precise indicazioni di investimento o suggerimenti ben focalizzati, perché questo blog vuol essere open mind e non un sito di consulenza.Nei mesi appena successivi all’estate, però, avevo indicato che investire al ribasso sul T-bond (titolo di stato USA di lungo termine) sarebbe stato a mio parere certamente profittevole e infatti già oggi l'operazione avrebbe prodotto grossi profitti.Il T-bond future (vedi grafico) è infatti passato da $135 e oltre ai valori odierni di $122.Nella mia idea, il T-bond nel lungo termine andrà ben al di sotto di questi valori, mentre in ottica di breve termine è possibile che il future ora, o prossimamente, rimbalzi ritracciando in parte il... continua »

tag: obbligazioni
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Mentre l’Euro continua a scivolare

giovedì, 2 dicembre 2010

Euro che continua a scivolare contro le principali valute nonostante il piano di aiuti pensato per salvare l'Irlanda.La soluzione è dunque che un insieme di Stati, di cui la maggior parte sono oberati da insostenibile debito pubblico si indebitino a loro volta ancor di più per sostenere altri Stati già ufficialmente cotti finanziariamente; il che significa che in pratica gli Stati già fortemente indebitati incrementano il debito e quelli con conti ancora sotto controllo o non ancora precipitati, li peggiorano per salvare altri Stati inefficienti, corrotti e spreconi per evitare ricadute sulle proprie finanze e banche (che certamente avranno interessi in quegli Stati già a rischio) e per evitare la loro... continua »

tag: crisi irlanda
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Il terremoto è iniziato

giovedì, 25 novembre 2010

Il terremoto è iniziato, non sono scosse telluriche di avvertimento ma è proprio il terremoto che và, non si ferma e le crepe nella terra si allargano e avanzano avvicinandosi implacabili.La gente, i giornali, i politici, parlano di Ruby, del decrepito di Arcore, dell'avvocatucolo di Gallipoli, del suocero del cemento, del bavoso, di sinistra e destra, di comunismo e liberismo, ma non una parola di soluzioni e eventualmente idee di rinascita dopo l'eventuale tracollo (eventuale per modo di dire); non una soluzione sul principale problema italiano, ovvero l’incapacità del sistema giudiziario di punire velocemente e congruamente i reati (anche e soprattutto quelli finanziari e contro l'amministrazione... continua »

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Gli indicatori sono misti, dice Larry

venerdì, 19 novembre 2010

E’ tutta una questione di sentiment. E Larry questa settimana sembra inclinare al pessimismo anche se di solito Babbo Natale è abbastanza generoso coi mercati finanziari. Certo anche i Fund Managers ci danno sotto a dargli una mano, da veri bambinoni legati alle tradizioni care alla più tenera età ! Comunque come dicono i saggi: il mercato poi va dove vuole. Allora l’Analisi Tecnica non serve a nulla ? beh adesso non esageriamo, qualche segnale il mercato ce lo dà, peccato che secondo me resti sempre valido quello che diceva un certo Mr. Dow quando con modestia ammetteva di riconoscere certi segnali solo a posteriori.            Lo $SPX dopo una... continua »

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La slavina non si arresta. Quando il turno dell’Italia?

mercoledì, 17 novembre 2010

Eccoci qua, passano le settimane, ma la slavina non si arresta, lenta e inesorabile avviluppa e ingloba quel che trova sulla sua strada; prede prevedibili, si badi bene, e anche previste e così come previsto colpisce, ingloba e si ingrossa e più la si affronta con i mezzi errati e più questa si ingrandisce acquisendo l'energia necessaria e travolgere ostacoli e vittime più grandi.La Grecia ha ricevuto gli aiuti europei e come previsto non è servito a nulla se non a rimandare il default greco e iniziare un nuovo trend, che necessariamente include nuove potenziali vittime e di dimensioni sempre maggiori; così siamo già, a distanza di poche settimane, a parlare di aiuti all'Irlanda... continua »

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Il costo delle parole

giovedì, 4 novembre 2010

Quando il capo del governo per distrarre l' opinione pubblica e il fuoco dei media su altri fattori che non siano l' assoluta incapacità dimostrata in numero 3 mandati di applicare qualsivoglia forma di liberismo o ottimizzazione della macchina amministrativa pubblica, né concretizzando un continuamente ventilato taglio delle tasse, allora la Nazione paga le conseguenze in termini concreti e numeri, ovvero moneta sonante.Ovviamente questo ultimo evento, non è unico, e si aggiunge al continuo e quotidiano sparar sciocchezze e cretinate di tutti i generi, che quando effettuato non da me, né da chi mi legge, né dall'uomo della strada, ma dal capo del governo di uno Stato, mettendo in ridicolo la Nazione e... continua »

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Post crisi? Tutto come previsto

martedì, 19 ottobre 2010

Così come indicato prevedendo la crisi, anche il post crisi risponde alle previsioni effettuate.Ovvero la crisi avrebbe rappresentato un movimento di ritracciamento all'interno del trend economico (e politico ovviamente, rappresentando anche uno spostamento del baricentro degli equilibri mondiali, da Occidente verso Asia e Brasile) crescente dei paesi allora definiti Emergenti, mentre la crisi avrebbe rappresentato una gamba ribassista importante all'interno di un movimento di contrazione economica (e di influenza sul resto del globo, rispetto al passato) duraturo, sempreall'interno di un movimento che col nuovo secolo si era definitivamente affermato.Ora i mercati finanziari quotano il debito italiano come addirittura più... continua »

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Boom per le materie prime alimentari

lunedì, 11 ottobre 2010

Vera e propria settimana Boom per le materie prime alimentari, dal grano al mais ai semi di soia, allo zucchero e persino il cotone. Con la Fed e le altre banche centrali a stampar denaro come i folli, nella rincorsa nelle svalutazioni valutarie e con l'affiorare delle magagne e dei rischi correlati ai debiti dei paesi occidentali, tuttociò che è correlato agli asset reali continua a rivalutarsi (compreso l'Oro e i metalli preziosi).Così la chiamata per l’acquisto ai terreni agricoli continua a prender valore e passa anche, e ovviamente, per la rivalutazione dei prodotti agricoli.La corsa continua verso un sistema capitalistico che andrà ad incocciare nei propri limiti venendo rimbalzato sino a punti di... continua »

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Terra, oro e metalli preziosi continuano a salire

lunedì, 27 settembre 2010

Tra l'indifferenza o il criticismo dei più, le nostre previsioni continuano a trovare conferme.I beni frutto della terra agricola e l'oro e i metalli preziosi continuano a salire, e quei "più" già sappiamo che compreranno sui massimi dei massimi nei prossimi anni.I livelli di rischio indicati dai mercati per gli Stati europei PIIGS restano alti e vicini ai massimi storici o ne segnano di nuovi di tanto in tanto, a indicare che non era una bufera estemporanea mamotivata da continuative e perduranti preoccupanti motivazioni, riguardo la stabilità e il futuro del debito accumulato dagli Stati membri e in particolare da quelli con conti storicamente meno brillanti e più legati al debito statale.Le azioni... continua »

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Comprare hard asset veri, concreti, tangibili e reali

lunedì, 13 settembre 2010

Così come previsto e confermato da tempo, nell'apatia delle azioni e i bassi rendimenti delle obbligazioni, le materie prime alimentari e l'oro sono le uniche a performare significativamente.Caffè, zucchero, grano in salita con picchi significativi e attenzione degli investitori professionali e oro sempre vicino ai massimi, beneficiano delle scarse prospettive in termini di ritorni reali, cioè netti da inflazione o svalutazione valutaria, mostrate dalle azioni che, se non rendono ora che India, Cina e Brasile crescono al ritmo di quasi il 10% con consumi generalizzati e fortissimi, c'è da chiedersi dove finiranno quando queste nazioni smetteranno di consumare l'impossibile e non vi sarà nessun altro a... continua »

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Soldi e Lavoro

Nuovo Isee allo studio del governo

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Dopo le varie manovre Salva Italia, Cresi Italia, le pensioni e il lavoro, è arrivata l’ora di ritoccare il Welfare italiano. La bozza del provvedimento è già allo studio del governo e dei sindacati. Continua »

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ABC Risparmio

Gli italiani e il cellulare: 4 ore al giorno tra web, chiamate e sms

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Nonostante le difficoltà economiche, gli italiani non rinunciano al telefonino. Nel primo trimestre 2012 hanno passato al cellulare un quarto circa della loro giornata Continua »