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A contrarian view di Domenico Laruccia

Esperienza quasi ventennale dei mercati finanziari, già operatore per diversi Agenti di Cambio e Sim, Consulente di società internazionali. Da sempre condivide il pensiero contrarian, da un decennio collaboratore di Soldionline, sulle cui pagine anticipò il crollo del Nasdaq e dei mercati del 2000/2001 e l’attuale crollo borsistico, nonchè il rialzo delle commodities. Esperienza quindicennale nei mercati futures e decennale in quelli delle commodities. Da sempre scettico sull’approccio esclusivamente liberista ed a supporto delle forme di socialismo e delle forme miste di regolamentazione dell’economia. Sostenitore di un’economia equilibrata, della diffusione della ricchezza e non del suo accentramento, come principio cardine per la floridità dell’economia stessa. Nella sua visione ammortizzatori sociali congrui e servizi pubblici efficienti sono la miglior difesa dell’economia e delle popolazioni dai suoi stessi inevitabili e ciclici eccessi. Promotore finanziario abilitato nel 1993, analista tecnico abilitato SIAT nel 1994.

lunedì, 30 agosto 2010

Dove sprofonderà il PIL italiano?

Dunque Italia sempre a crescita zero o similare, da un decennio, posti di lavoro in decrescita, costo della vita in aumento, divario sociale ed economico e assurdità sociali e economiche in aumento.Ora che viviamo nel periodo di massimo consumo e crescita delle economie asiatiche l'Italia vive il suo periodo di stagnazione cronica, mentre nazioni come la Germania vanno alla grande con le esportazioni (anche troppo essendo completamente dipendenti da esse in termini economico/finanziari) e quando mancherà l'effetto traino mondiale di Cina, India, Brasile, eccetera, ovvero quando si calmeranno gli incrementi a due cifre nei consumi in queste aree?Dove sprofonderà il PIL italiano? dove sprofonderà il rapporto... [continua]

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giovedì, 15 luglio 2010

Debito stati nazionali, problema solo rimandato

Come previsto poche settimane fa l'arrivo dell'estate ha portato calma sui mercati: euro in ripresa, nessun default in arrivo (per ora), speculazione e tematiche forti congelate. Di fatto restano tutti i problemi anticipati da mesi e anni su questo sito e non solo, e che poi hanno portato ad una calda primavera di temi mai affrontati prima da stati nazionali europei e a cui l'Europa pensava di essere immune. Nei prossimi anni saranno molti gli stati che dovranno affrontare serie problematiche relative al loro alto debito, e al PIL in contrazione cronica che appesantirà ancor di più i conti statali e i relativi debiti.Non pensiate che la bufera passi così, questo era solo un anticipo, un’introduzione di una... [continua]

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mercoledì, 9 giugno 2010

L'Elisir Magico si trasforma in Veleno

Non sono mie parole, ma parlano due esponenti di PIMCO, la società che  gestisce il più grande Fondo Obbligazionario al mondo. Sino a pochi mesi orsono non avevano mai parlato in questi termini, ma ora anche loro si uniscono al coro all'unisono sulla filastrocca lanciata da me e pochi altri da mesi o anni.Anthony Crescenzi dice "Nations have reached a “Keynesian endpoint” as exhausted balance sheets leave policy makers with few options to bolster economic growth", ovvero gli Stati hanno raggiunto un punto di esaurimento della loro politica keinesiana, e i loro conti ormai non hanno più molte opzioni che permettano loro di promuovere crescita economica."Time, devaluations, and debt restructurings... [continua]

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lunedì, 31 maggio 2010

Arriva l’estate, per fortuna!

Abbiamo vissuto momenti abbastanza tesi in questi ultimi mesi, ma arriva l'estate e secondo me, pur restando il macro-disegno davvero orrendo nel lungo termine, è probabile una pausa estiva che offrirà tranquillità agli investitori.Come scritto un paio di post orsono, non credo affatto che al momento ci saranno default e break off dell’Euro, ma è importante che ciò che prima nessuno ammetteva e di cui nessuno parlava e che invece scrivo su questo sito da mesi, sia ora venuto alla luce come evento possibilissimo e concreto, e non solo idea di qualche cassandra, gufo o corvo che mi si voglia definire.Il contesto è dunque questo, negli ultimi 40 anni si è deciso di abbandonare l'oro... [continua]

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venerdì, 21 maggio 2010

Non tutti i mali vengono per nuocere

Mercato azionario in discesa, Euro stabilizzatosi e ridimensionati dai livelli massimi raggiunti nei mesi scorsi contro il dollaro principalmente.  Per una volta, va segnalato, il viscido di Arcore ha detto una cosa giusta, la svalutazione dell'Euro è atto di ribilanciamento finanziario e commerciale che avrà un effetto positivo sulla capacità d'esportar prodotti e sui conti aziendali; ora bisogna sfruttare questo effetto positivo per rendere efficienti gli Stati inefficienti, diminuire la burocrazia per permettere di ricreare nuove aziende e attirare capitali, porre un calmiere agli affitti e ai prezzi degli immobili, porre una tassa del 30% a livello globale sul trading operato sui mercati finanziari... [continua]

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martedì, 18 maggio 2010

Rottura dell'unione monetaria? Non ancora

In piena bufera, ormai il tema centrale dei mercati è il debito pubblico degli Stati europei dell'area mediterranea. I mercati si muovono sull'onda dell'andamento al rialzo o al ribasso dell'Euro e si paventa la rottura dell'unione monetaria.Personalmente ritengo che sia presto, che non ci siano al momento i presupposti per il salto nel buio, ma che questa attualità abbia portato alla luce un problema oggettivo e lampante quale quello del debito pubblico di Stati occidentali, ovvero che abbia messo sul tavolo un argomento (negativo) sinora del tutto ignorato per quanto oggettivamente già presente.Pensare che nazioni come la Spagna il cui stock di debito e il cui rapporto rispetto al PIL sono comunque ottimi se... [continua]

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lunedì, 10 maggio 2010

Il problema del debito si risolve con altro debito. Geniale!

Bene, mercati al rialzo dopo la batosta della scorsa settimana e soluzione "geniale" dei politicanti: risolvere il problema debito creando un Fondo di emergenza creato ovviamente con altro debito,stampando denaro. Come dire diamo al drogato dell'altra droga per risolvere la sua crisi da astinenza. Non ci siamo, non si vuol capire che il sistema finanziario sta da tempo chiedendo "deleveraging", diminuzione di liquidità superflua e debiti nel sistema e un ritorno ai valori reali (ma di molto al di sotto di quelli attuali) dei valori rappresentanti il sistema stesso di tutti quegli asset gonfiati dalla liquidità immessa nel sistema da tempo e insufflante i valori dei beni di investimento, dei consumi, etc.Ciò che... [continua]

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mercoledì, 28 aprile 2010

Dalla padella alla brace

Mercati in subbuglio, il rischio default della Grecia si avvicina, le borse cadono e incredibilmente il T-bond sale. Un tempo, quando tutto girava attorno agli USA quale perno centrale dell'economia mondiale, in quanto valuta di riferimento e consumatore assoluto mondiale di beni, questo aveva un senso, ma oggi con i conti USA completamente fuori controllo e certamente deteriorati oggi e tanti più negativi in prospettiva futura, questo tipo di azione non è certamente considerabile "fly to quality", perlomeno non nel concreto, sembra più un passare dalla padella nella brace di chi cerca sicurezza.E' come scappare dal lupo e infilarsi nella tana del giaguaro!Gli USA sono insieme all'Italia e pochi altri Stati il... [continua]

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lunedì, 26 aprile 2010

Rischio default per gli Stati ad alto indebitamento

Si discute in questi giorni il default della Grecia, gli aiuti, i prestiti.Così come già ampiamente esposto, il rischio default nei prossimi anni per gli Stati ad alto indebitamento è assai elevato perché di contro il PIL  di questi stessi Stati sarà nell’ordine della crescita intorno allo zero se non negativa, il che determina un impatto sui conti pubblici ancor più alto determinato del pagamento dell’enorme debito pubblico accumulato.Mentre il PIL può anche fermarsi o decrescere, i debiti vanno pagati sempre e a loro volta incrementano il volume di quelli esistenti, visto che  ad ogni scadenza obbligazionaria se ne emettono di nuovi, perlomeno sino a che ci sono... [continua]

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lunedì, 19 aprile 2010

Guarda chi si rivede, Goldman Sachs

Lo scorso 6 luglio avevo scritto un commento, sincero come sempre, che credo fosse esplicativo di quanto era avvenuto e stava avvenendo e che oggi trova conferma, finalmente, in un'azione dei controllori dei mercati, sinora orribilmente silenti e assenti.In attesa che vengano presi provvedimenti anche nei confronti  di Greenspan e Bernanke, altri grandi colpevoli della piega presa dal capitalismo degli anni 2000 e che ha fatto tanti danni da non poter chiudere la partita con la sola crisi temporanea del 2008, per ora risolta in termini di soluzione di quella specifica crisi, ma che rientra in un quadro ben più ampio e ben più deteriorato di qualche banca con i conti in disordine o qualche società coinvolta in... [continua]

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lunedì, 12 aprile 2010

Avanti fino al prossimo salvataggio

La Grecia è stata salvata, ha avuto la stessa sorte delle banche americane e di Dubai, ovvero il fallimento finanziario, la bancarotta è di fatto avvenuta e qualcun altro ha messo a disposizione ingenti importi per coprire il buco.Da notare come l'entità e l'importanza vada in crescendo, banche private prima, in USA, società nazionale garantita dallo Stato poi, Dubai, e poi un vero e proprio Stato, e non lo Zimbabwe, ma uno degli Stati, seppur minore, dell'area Euro.Quest'azione prevista e prevedibile, di salvataggio, farà tirare il fiato sino a che non apparirà la prossima entità la cui bancarotta apparrà possibile, quindi molto probabile, indi certa e qualcun altro accorrerà... [continua]

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lunedì, 29 marzo 2010

I morti viventi del sistema finanziario

Ed ecco che finalmente dopo mesi passati a predire l'ultima grande bolla esistente nel capitalismo mondiale, i nodi iniziano a venire al pettine.Prima Dubai, poi la Grecia, quindi il downgrade del Portogallo, ad uno ad uno escono dalle tombe i morti viventi del sistema finanziario.Il mio parere, come largamente espresso, è che i Re di questo popolo di morti viventi, di non-sense finanziario, di assolutamente sopravvalutate economie siano proprio Italia e USA. E oggi come oggi, finalmente, il sistema finanziario inizia a vedere nel debito americano la voragine che è, iniziando a prezzare questo stato tragico delle finanze USA, sia in termini di attualità che soprattutto in termini futuri, nel prezzo dei titoli di... [continua]

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mercoledì, 10 marzo 2010

Jim Rogers sulla Grecia

Lascio a Jim Rogers il commento sulla Grecia e l'Euro perché è fonte di saggezza e parla in termini diretti su ciò che è tanto logico ed evidente che pare assurdo non sia la logica comune: Rimando inoltre ai miei precedenti post e commenti, anche su Saperinvestire, i previsti tumulti popolari, cono confermati da quanto succede in Portogallo e Grecia, ma di cui ovviamente in Italia non si parla. [continua]

tag: economia grecia
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venerdì, 26 febbraio 2010

Aspettando il default Usa

La Grecia non avrà alcun default. La Germania, come prevedibile in quanto unica nazione con i conti davvero in ordine e massa critica trainante, tapperà le falle e compenserà con la sua etica nazionale la corruzione tipica degli ambienti arabo-mediterranei.Il fatto era ovvio, come detto i default sono da me attesi, ma nel prossimo futuro, in 5 magari 10 anni e forse trainati proprio dal capostipite del capitalismo, ovvero gli USA che porteranno con se a valanga tutti gli stati super indebitati e che nel frattempo, non avendo capito il pericolo, non si saranno messi al riparo, perlomeno lì dove è possibile: l’Italia con lo stock di debito enorme che porta sulle spalle, non può salvarsi in... [continua]

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mercoledì, 27 gennaio 2010

Balla balla default

Alcuni dei titoli di oggi apparsi su importanti riviste economiche:"Swaps Trading Surges as National Deficits Rise: Credit Markets""Roubini Never More Pessimistic on Euro Area, Calls Spain a Risk""Athens invites Beijing to buy bonds”E' ormai evidente, e questi titoli ne sono la riprova, che la mia interpretazione della crisi appena passata sia più che corretta.Questa crisi ha determinato il passaggio del debito dal privato al pubblico scoperchiando la pentola di tutti quegli Stati che avevano un debito fuori controllo da anni ma che avevano sinora beneficiato del pensiero "troppo grande per fallire", filosofia che era anche dietro le grandi banche americane che però sono state salvate travasando i propri debiti allo... [continua]

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Abbiamo vissuto momenti abbastanza tesi in questi ultimi mesi, ma arriva l'estate e secondo me, pur restando il macro-disegno davvero orrendo nel lungo termine, è probabile una pausa estiva che offrirà tranquillità agli investitori.Come scritto un paio di post orsono, non credo affatto che al momento ci saranno default e break off dell’Euro, ma è importante che ciò che prima nessuno ammetteva e di cui nessuno parlava e che invece scrivo su questo sito...

Non tutti i mali vengono per nuocere
Domenico Laruccia

Mercato azionario in discesa, Euro stabilizzatosi e ridimensionati dai livelli massimi raggiunti nei mesi scorsi contro il dollaro principalmente.  Per una volta, va segnalato, il viscido di Arcore ha detto una cosa giusta, la svalutazione dell'Euro è atto di ribilanciamento finanziario e commerciale che avrà un effetto positivo sulla capacità d'esportar prodotti e sui conti aziendali; ora bisogna sfruttare questo effetto positivo per rendere efficienti gli Stati...

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