Le aziende italiane e il business dell'energia in Africa
venerdì, 29 gennaio 2010
Negli ultimi anni il continente africano ha assunto sempre di più un’importanza strategica nella geopolitica dell’energia italiana. Le aziende italiane investono in tutto il continente da moltissimi anni. Per esempio l’Eni, è dal 1959 che rinnova contratti con la società energetica libica Lybian National Oil Corporation. L’importanza strategica dell’Africa, è aumentata a causa della guerra economica tra le due superpotenze (Cina, USA), che si stanno contendendo le immense ricchezze di materie prime del continente. L’Africa infatti costituisce il primo fornitore mondiale di alcuni di essi: l’oro, il platino, i diamanti, l’uranio, il manganese, ma anche il cromo (impiegato nei settori metallurgico e chimico), il nichel, la bauxite (che serve per produrre l’alluminio) e il cobalto (impiegato nella fabbricazione di motori aerei).
L’importanza strategica del continente africano per l’Italia, è dimostrata anche dalla missione dei giorni scorsi del Ministro degli Esteri Franco Frattini in Mauritania, Mali, Etiopia, Kenia, Uganda, Egitto e Tunisia, per discutere del cosiddetto “Patto d’Africa” stipulato per favorire una migliore partnership (sicurezza e peace- keeping, crisi regionali e conflitti dimenticati, diritti e democrazia, cooperazione e sviluppo). Un’altra importante iniziativa c’è già stata nel 2008, quando il Ministero dello Sviluppo Economico italiano ha indetto il “Piano Africa” che ha consentito alle imprese italiane un rapido inserimento nei mercati africani, in seguito alla nascita del mercato comune africano nato dalla fusione del COMESA (Mercato Comune dell’Africa Orientale e Australe), l’EAC (Comunità Economica Africana) e la SADC (Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Meridionale). Questo accordo coinvolge 26 stati africani creando una zona di libero mercato che interessa 530 milioni di persone con un PIL di 624 milioni di dollari.
I buoni rapporti internazionali che il nostro Paese intrattiene con il continente africano, porteranno sempre di più l’Italia a diversificare la sua politica energetica che è troppo dipendente dalla Russia e dal suo colosso energetico Gazprom. Quando si parla di politica estera, e di energia, non bisogna mai dimenticare l’importante ruolo delle aziende italiane (in particolare Eni, Enel) come stakeholder non solo economici ma anche politici. Le due società negli ultimi anni hanno investito nel mercato algerino, che è diventato strategico per la produzione di gas liquefatto. Enel ha firmato pochi giorni fa un contratto di esplorazione e sfruttamento del campo di gas “South East Illiz” che si trova nell’Algeria sud-orientale. Enel è anche un partner di primo piano della Sonatrach (insieme ad Eni, Edison, HERA, SNAM Rete Gas), nella progettazione del gasdotto GALSI, e tramite Endesa e Medgaz per il collegamento dell’Algeria all’Italia e alla Spagna. Eni ha stipulato negli anni diversi contratti con la Sonatrach, che è la compagnia di bandiera algerina nel campo dell’energia. Altre operazioni svolte da Eni in Africa negli ultimi tempi sono state: in Ghana, dove la società italiana ha ottenuto dei permessi esplorativi offshore a Cape Three Part e a Cape Three Part South. In Congo, Eni ha firmato un accordo strategico per la cooperazione e la valorizzazione delle risorse petrolifere. Altra attività svolte dall’Eni in Africa sono state in Gabon, Mozambico, Nigeria , Mali, Tunisia e Libia, senza contare gli ultimi accordi con l’Uganda. Per quanto riguarda l’Enel invece, in seguito all’alleanza con Egas del 2008 è entrata nel mercato egiziano del gas naturale liquefatto. Enel insieme ad Endesa è presente anche in Marocco attraverso la società Energie Electrique de Tahaddart che possiede una capacità complessiva di 123 MW. La società italiana sta tentando di penetrare anche nel mercato nigeriano.
Gli assett su cui si sta muovendo la geopolitica italiana dell’energia in Africa sono principalmente tre. Il primo è sicuramente dovuto alla questione della guerra dei tubi (South Stream, Blue Stream), l’Italia vede una grossa occasione nella diversificazione energetica, per non dipendere più dal gas russo. L’Unione Europea e la Sonatrach infatti hanno in progetto di costruire (2011- 2015) il gasdotto trans- sahariano che collegherebbe il Sahara con la Nigeria e l’Algeria, che passando attraverso il fondo del Mediterraneo, passerà per la Spagna, la Sicilia e in seguito anche in Sardegna. Un altro importante aspetto è sicuramente quello dei rapporti con la Libia, che non sono soltanto di natura energetica, ma anche su problemi riguardanti l’immigrazione e i rapporti commerciali che sono diventati negli ultimi anni molto stretti. Il terzo aspetto è sicuramente quello legato all’energia alternativa (eolica, solare ecc.), Enel è intenzionata ad investire nella penetrazione dei mercati africani, i quali sempre di più investono in energia alternativa. In seguito all’accordo raggiunto tra la Enel Green Power, la Sharp e la STMicroelectronics per la fabbrica di pannelli fotovoltaici di Catania, che produrrà per il mercato africano e mediorientale a partire dal 2011. L’utilizzo di energie alternative è già diffusa in Africa, per esempio in Marocco e in Egitto ci sono importanti impianti eolici in esercizio. Altri paesi interessati a questo tipo di energia sono: Etiopia, Tanzania e Sud Africa. L’Algeria sta investendo nell’energia eolica e solare, la Tunisia già investe in energie alternative, proprio grazie ad aziende italiane.
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installatore
Sono un ragazzo di 28 anni che svolge il lavoro di elettricista in Italia da ormai 10 anni.
Vorrei provare a cambiare mondo e mi volevo informare sulle eventuali richieste di installatori specializzati di panne fotovoltaici al di fuori dell'Italia.
Voi potreste aiutarmi in questo ambito, grazie un saluto
aspirante intermediazione business africa
per Alberto o chiunque voglia darmi un suggerimento lascio mail: internazionale.m.t@gmail.com
aspirante intermediario business africa
salve Alberto mi piacerebbe avere la tua mail per chiederti delle indicazioni su questa professione che vorrei intraprendere ovvero intermediazione e proposizione business tra europa ed africa, non ho studi specifici ma una vera passione ed alcuni contatti nel continente però vorrei essere affiancata da chi vorrebbe intraprendere lo stesso lavoro oppure chi lo fà di già per collaborare,vorrei potermi confrontare con te e la tua conoscenza geopolitica, grazie.Aspetto un tuo contatto, mariangela
disoccupato
buongiorno,
sono disoccupato ormai da un anno e, nonostante vivo nel ricco e ex prospero nord (bergamo), non riesco più a rientrare al lavoro( resp industr. e prod).
mi potrebbe dare delle indicazioni di aziende italiane che assumono per le loro attività all'estero.
grazie,
formich.
domanda per lavoro
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome ZINEDDINE MOUNIR
Indirizzo Residenza VIA RIDOLFI, 28 CASTELFIORENTINO (FI)
Comune Residenza CASTELFIORENTINO (FI)
Telefono
Cellulare 388 7921039
Fax
E-mail
Luogo di nascita MAROCCO
Codice Fiscale ZNDMNR78P27Z330T
Nazionalità MAROCCHINA
Data di nascita 27/09/1978
ESPERIENZE LAVORATIVE
Date(10/2008 - 05/2009)
Nome e indirizzo del datore di lavoro TECNO VIGI S.R.L
CAMBIANO
Tipo di azienda o settore impianti fotovoltaico
Tipo di impiego installationi pannali solari
Principali mansioni e responsabilità .
Date(01/2004 - 12/2007)
Nome e indirizzo del datore di lavoro tema sole
marocco
Tipo di azienda o settore imianti fotovoltaico
Tipo di impiego installationi pannali solari
Principali mansioni e responsabilità .
Date(01/2002 - 12/2004)
Nome e indirizzo del datore di lavoro IMPRESA EDILE
MAROCCO
Tipo di azienda o settore IMPRESA EDILE
Tipo di impiego MANOVALE EDILE
Principali mansioni e responsabilità .
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
CAPACITÀ E COMPETENZE PERSONALI
Acquisite nel corso della vita e della carriera ma non necessariamente riconosciute da certificati e diplomi ufficiali.
MADRELINGUA italiano
ALTRE LINGUE
Francese
Capacità di lettura Buono
Capacità di scrittura Buono
Capacità di espressione orale Elementare
ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE
Competenze non precedentemente indicate.
PATENTE O PATENTI patnte B e C
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