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L’internazionalizzazione del Gruppo Generali

lunedì, 13 luglio 2009

Il Gruppo Generali è una delle più importanti realtà assicurative e finanziarie internazionali. E’ presente in altri 64 Paesi. Nel corso degli ultimi anni, il Gruppo ha ricostituito una significativa presenza nei paesi dell’Europa occidentale e centro-orientale. Da qualche anno  ha cominciato a penetrare nei principali mercati dell’Estremo Oriente (Cina e India) e del Medio Oriente (Emirati Arabi Uniti).

In questi giorni il Gruppo Generali è tornato alla ribalta per la fusione all’interno del Gruppo della Toro Assicurazioni con Alleanza che insieme hanno formato Alleanza Toro. Questa fusione porterà delle novità interessanti nell’orbita della distribuzione dei prodotti assicurativi. Il Gruppo si è sempre avvalso di una strategia distributiva multicommerciale e multibrand. Alleanza ha sempre utilizzato i propri dipendenti per la distribuzione dei prodotti, mentre la Toro ha sempre utilizzato degli agenti per le polizze Vita. Con la fusione, questi agenti verranno a incrementare quelli del Gruppo ma si occuperanno delle stesse specifiche assicurative precedenti. Altri canali distributivi verranno utilizzati come quello del web + telefono per polizze Auto e altri Danni e per le polizze Vita. Un altro canale che verrà utilizzato è quello del sistema bancario dove c’è Banca Generali ma dove non ci sarà più a breve Intesa Vita.

Il Gruppo ha investito molto nel mercato internazionale. I risultati ottenuti sono una conferma della scelta strategica di spostare progressivamente il business della compagnia nelle aree di maggior sviluppo mondiale. Il mercato con le più alte potenzialità e in cui Generali ha creduto maggiormente è stato quello cinese, attraverso la creazione di una Joint Venture con la China National Petroleum Corporate (CNPC), la quale a sua volta ha creato nel 2007 un’altra Joint Venture con la China Insurance Company per prodotti assicurativi nel ramo Danni. Nel 2009 l’azienda friulana è diventata il primo assicuratore straniero che opera nel mercato cinese nel settore della previdenza collettiva. In questi giorni Generali e il premier cinese Hu Jintao (in visita in Italia  in occasione del G8 all’Acquila) hanno firmato l’intesa per l’acquisizione del 30% della compagnia Guotai abilitata ad operare nel settore della previdenza complementare attraverso la licenza Enterprise Amutees.

Un altro mercato molto appetibile per Generali è sicuramente quello del Medio Oriente. Nel 2008 la società triestina ha ottenuto la licenza per il settore Vita negli Emirati Arabi Uniti. L’enorme sviluppo  di questo  Paese rende il business interessante per il futuro. L’azienda italiana infatti ha già pensato di creare un segmento assicurativo islamico attraverso lo studio e la messa a punto di prodotti assicurativi Takaful compatibili con la Sharia Compliant. In quest’ottica ci sarà sempre di più bisogno di introdurre  nel sistema bancario-creditizio italiano strumenti finanziari islamici  e di contratti impostati sui precetti sharaitici come già accade in diversi paesi europei. Questo servirà a mantenere alto il livello di competitività del sistema-paese sui mercati della regione MENA/GCC e servirà a sanare il deficit di investimenti offrendo all’enorme liquidità del Golfo un’opzione sharia-compliant italiana.

Alberto Galvi

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