L'export italiano vince le sfide del 2009
giovedì, 7 gennaio 2010
Per le imprese italiane all’estero il 2009 è stato un anno positivo. Il made in Italy ha avuto successo in tutte le parti del mondo. Con i suoi 1022 prodotti d’eccellenza per un valore nell’export di 235 miliardi di dollari, il made in Italy è risultato con i sui prodotti un marchio di eccellenza. I principali settori dell’esportazione italiana sono stati: alimentari, meccanica, abbigliamento e moda, automazione e meccanica, gomma e plastica, metallurgico, gomma, chimica farmaceutica. Per meglio capire il successo del made in Italy non basta analizzare cifre e prodotti (In Italia ci sono 30 grandi gruppi aziendali con un fatturato superiore ai 3 miliardi di euro). Il 2009 è stato l’anno del successo del sistema paese Italia. Dal punto di vista organizzativo le aziende italiane sono state aiutate nella penetrazione dei mercati esteri da un gruppo di stakeholder molto importanti: Ice, Simest, Sace, il Ministero degli Esteri, il Ministero dello Sviluppo Economico Assocamerestero, Unioncamere, Confindustria ecc, che hanno permesso alle aziende, di avere non solo un aiuto da parte delle istituzioni, ma anche degli strumenti di sostegno dal punto di vista economico assicurativo. Inoltre i molti Forum economici hanno permesso alle Pmi italiane di affacciarsi con più sicurezza verso i nuovi mercati.
L' importanza che hanno avuto alcune aziende italiane non è stata solo dal punto di vista dei risultati economici. Alcuni di questi grandi gruppi italiani sono diventati degli stakeholder nella politica estera italiana, Eni per esempio, è il primo partner commerciale europeo di Gazprom. La politica di Eni all’estero negli ultimi anni ha facilitato il dialogo politico economico con gli altri paesi in cui la società italiana va ad investire. Nell’epoca della globalizzazione avere uno strumento diplomatico così importante, permette a un paese povero di materie prime come l’Italia di avere una sua politica energetica. Finmeccanica è il principale gruppo italiano operante nei settori ad alta tecnologia (Elicotteri, Elettronica per la Difesa, Aeronautica, Spazio, Sistemi di Difesa, Trasporti, Energia), è diventato un gruppo internazionale, pur mantenendo la sua base principale in Italia. La sua politica economica ha permesso negli ultimi anni all’Italia un avvicinamento politico maggiore con diversi paesi tra cui Russia e Libia. Anche la Fiat, la più grande industria italiana, è presente attraverso le proprie società in 50 paesi e intrattiene rapporti commerciali con clienti in oltre 190 paesi Il Gruppo Lavazza che ha chiuso il 2009 secondo previsione con un ricavo netto di 1.122 milioni di euro. Il suo codice etico l’ha portata alla realizzazione di progetti a favore dello sviluppo sostenibile in diversi paesi del mondo. E’ chiaro quindi riflettere su come nell’epoca della globalizzazione, nei rapporti fra stati non c’è più come fattore importante solo la politica. L’economia permette nuovi rapporti fra stati, criticati magari dal punto di vista della politica, ma economicamente molto interessanti. Per concludere, altri gruppi che hanno fatto grande l’esportazione italiana nel 2009 sono stati: Ferrero, Barilla, Luxottica, Benetton, Pirelli, Armani ecc.





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