L'esportazione italiana del settore vinicolo
venerdì, 30 aprile 2010
La crisi economica finanziaria in atto ha visto nel 2009 il periodo più negativo degli ultimi anni. Un settore che ha avuto un export positivo, è quello vinicolo che ha visto nel 2009 con i suoi 19,5 ettolitri ( circa il 10% in meno rispetto al 2008) esportati un’ottima annata. All’inizio del 2009 le esportazioni del vino per i paesi europei hanno avuto un trend negativo, le ragioni di questo risultato sono in parte dovute allo svantaggioso rapporto euro/dollaro, anche se poi verso la fine dell’anno c’è stato un trend positivo.
Dei problemi legati all’internazionalizzazione del settore vinicolo si è parlato anche durante la quarantaquattresima edizione del Vinitaly che si è svolta a Verona nel mese di aprile (8-12 aprile 2010), dove hanno partecipato oltre 4200 espositori in 12 padiglioni provenienti da tutti i continenti. Quella di Verona è una tappa di questa importante manifestazione, che ha il compito principale di promuovere il vino made in Italy nel mondo. Le prossime tappe del Vinitaly 2010 si svolgeranno in Brasile, Russia, Svezia, Stati Uniti. Al Vinitaly si sono anche analizzati i dati di qualità del 2009 dei vini. Le principali tipologie di vino sono: bottigliato, sfuso, Vqprd (Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate), Vdt (Vini Da Tavola), Spumanti, frizzanti. Dai risultati è emerso che le qualità di vino italiano che hanno ottenuto maggior successo nel mercato interno sono stati: Lambrusco, Chianti, Montepulciano d’Abruzzo, mentre per quanto riguarda l’export il Prosecco ha avuto molto successo. In questa manifestazione si è discusso anche di altre questioni importanti per il settore: buoni i risultati raggiunti nella vendita dei vini mediante i Gdo (Grande distribuzione), attraverso la quale sono riusciti a tenere i prezzi dei vini abbastanza contenuti, mantenendo l’ottima qualità Un altro punto importante è stato sicuramente quello della riforma della legge 164 sulla denominazione di origine del 1992, e della riforma Ocm-vino europea approvata lo scorso anno. Interessante è stato anche l’introduzione della nuova borsa (BTMI Borsa Mercato Telematico Italia), che è stata presentata al Vinitaly per la negoziazione sia del vino sfuso che per quello in bottiglia. Al Vinitaly di quest’anno si è fatto il punto sul mercato dei vini. Negli ultimi anni si è notato che ci sono oramai dei nuovi competitors tra i paesi emergenti (Australia, Cile, Argentina, Nuova Zelanda), che insidiano le potenze europee del settore, come la Germania, Francia e anche l’Italia.
L’export italiano dei vini ha avuto nel 2009 un buon anno per quanto riguarda il volume (19,5 milioni di ettolitri) esportati, mentre ha avuto un calo del 5,4 ( circa 3,4 miliardi di euro) sul valore, rispetto al 2008. La tendenza negativa ( che sembra ora cambiare) degli ultimi anni, è iniziata nel 2007 dopo un trend positivo per l’export di dodici anni. Le ragioni di questi risultati sono molteplici. Innanzitutto la crisi finanziaria globale, l’ingresso nel mercato vinicolo dei nuovi competitors dei paesi emergenti, e lo svantaggio nel cambio euro/dollaro che sfavorisce l’esportazione dei paesi europei. Per quanto riguarda i paesi in cui l’Italia ha maggiormente esportato nel 2009, nell’Unione Europea sono stati la Germania, Regno Unito, Francia, e i paesi scandinavi. Mentre nei paesi extra UE ci sono la Svizzera, Norvegia e la Russia. Negli altri continenti le esportazioni sono state positive in Canada e Giappone, Hong Kong, Singapore. Hanno avuto un trend negativo la RPC, gli Stati Uniti hanno subito un calo dovuto alla presenza nel mercato statunitense di nuovi competitors (Australia, Nuova Zelanda). Sono state negative anche le esportazioni in Medio Oriente, Sud America, e in Asia Centrale.
Le prospettive per l’export 2010 sono sicuramente positive. Il made in Italy ha già organizzato diverse manifestazioni internazionali importanti per far conoscere i suoi vini. A New York si è svolta a febbraio la seconda edizione dell’Italia Wine Week, a Palermo c’è stata dal 23-25 aprile il Concorso Mondiale di Bruxelles che è un appuntamento importante nel settore vinicolo. Altri importanti appuntamenti saranno quelli del Vinitaly, e la Borsa dei Vini Italiani che si terrà a Varsavia il 29 giugno 2010. per continuare il trend positivo iniziato nel 2009 il made in Italy del vino deve continuare a mantenere il giusto equilibrio tra il prezzo e la qualità dei suoi prodotti.





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