Gli investimenti delle aziende italiane in Sud Africa
martedì, 24 agosto 2010
Il Sud Africa è il Paese con l’economia più forte del continente africano. E’ membro di diverse organizzazioni regionali come la SADC (Comunità dei Paesi dell’Africa Australe). Inoltre sta creando degli accordi con altre organizzazioni come la Cemac (comunità Economica e Monetaria del Centro Africa), e l’EAC (Comunità dell’Africa Australe). Ha costituito inoltre diversi accordi commerciali con l’Unione Europea attraverso il TDCA (Accordi di Commercio, Sviluppo e Cooperazione). L’Unione Europea e il Sud Africa stanno anche negoziando gli EPAs (Trattato di partnership Economica). Altri accordi commerciali, il Sud Africa li ha stipulati con i Paesi del Nord America. Nel 2008 gli USA e i Paesi SACU (Unione Doganale del Sud Africa) hanno costituito il TIDCA (Trattato del Commercio, Investimenti, Sviluppo e Cooperazione). Nonostante il Sud Africa sia un Paese molto attivo a livello economico, le imprese italiane negli ultimi anni non sono riuscite ad avere con esso delle grosse relazioni commerciali. Tra il 2008 e il 2009 le esportazioni italiane in Sud Africa sono calate, passando da 1,4 miliardi di euro ricavati nel 2008, a 1,1 miliardi di euro ricavati nel 2009. Anche quest’anno nel business sudafricano dei mondiali di calcio, le nostre imprese hanno avuto una scarsa partecipazione alle gare di appalto che ci sono state in tutto il Paese.
La penetrazione commerciale del made in Italy in Sud Africa è stata negli ultimi anni abbastanza limitata, e questo è dovuto in parte alla concorrenza delle grandi potenze economiche mondiali, in particolare la Cina che sta invadendo i mercati di tutto il mondo con i suoi prodotti a basso costo. A proposito di questo vorrei ricordare che alcune aziende italiane, che hanno portato alcune fase della loro produzione in Cina, sono riuscite a penetrare nel mercato sudafricano, in particolare nei settori mobili, tessile-abbigliamento, alimentari, a favore di una nicchia di popolazione ad alto reddito. Molto limitata è in Sud Africa la presenza delle Pmi, le quali giudicano il paese africano poco conveniente per i propri investimenti, innanzitutto per la distanza, e poi per gli alti costi di investimento. Le imprese italiane che investono in Sud Africa sono infatti di medio-alto livello, come Parmalat, Fineco, Augusta Westland, Luxottica, Ferrero, ecc.
Per quanto riguarda il futuro, le possibilità perle aziende italiane di investire in Sud Africa sono tante. Per esempio nel campo delle energie rinnovabili come quelle eoliche e solari, il Governo sudafricano intende investire molto in questo settore, e in questo campo i nostri operatori (Enel) sono molto competenti. Sempre a proposito di energia e di materie prime, molto interessante è anche il campo dell’industria di trasformazione che è in continua espansione, infatti in Sud Africa sono già presenti diversi operatori italiani (Almec) del settore. Altri campi di interesse per le imprese italiane in Sud Africa saranno il settore agroindustriale e la ricerca astronomica.





Commenti agli articoli