Gli investimenti brasiliani del Gruppo Fiat
mercoledì, 1 settembre 2010
Negli ultimi anni il Gruppo Fiat sta puntando sempre di più a investire nei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina). Questo cambiamento di strategia è dovuto alla crisi finanziaria globale, che ha contribuito alla stagnazione delle vendite nei mercati maturi come quello degli USA, Unione Europea, Giappone. In seguito all’integrazione con un altro colosso del settore auto, la statunitense Chrysler, avvenuta nel 2009, i mercati europei e statunitensi saranno rilanciati dalle linee Chrysler. Inoltre entro il 2014 il Gruppo italiano produrrà per il mercato NAFTA (USA, Canada, Messico) 13 nuovi modelli. Nei prossimi 5 anni il gruppo Fiat ha deciso investimenti per 3,3 miliardi di euro in India, Russia, e Cina, di cui il 90%, saranno a carico delle aziende che hanno siglato gli accordi di joint venture con Fiat: Tata Motors (India), Sollers (Russia), Guangzhou (Cina), e il resto saranno a carico di Fiat attraverso il know how tecnologico.
Il mercato più importante in cui sta investendo il Gruppo Fiat è sicuramente il Brasile. Il Paese latinoamericano è diventato negli ultimi tempi il quarto mercato mondiale per l’acquisto di veicoli, dietro solo alla Cina, agli USA e al Giappone. Entro il 2014 è previsto che il Gruppo torinese produrrà in Brasile dai 5,5 ai 6 milioni di veicoli, e dove verranno commercializzati la nuova Panda, la Palio, e la nuova Fiat 500. Il Gruppo Fiat ha investito in Brasile dalla metà degli anni 70, e solo negli ultimi tempi è diventata leader di mercato (23,78%), superando anche giganti del settore come Volksvagen e General Motors. Il Gruppo Fiat possiede il 100% della controllata Fiat Brasile che ha un grosso stabilimento a Betim che si trova nel Dipartimento di Minais Gerais, dove si producono la Fiat Doblò, Linea, Uno, Palio, Idea, Siena, ecc. Alla fine del 2009 è iniziata in Brasile la commercializzazione della nuova Fiat 500, che è stata adattata al mercato sudamericano con un 22% di etanolo presente nella benzina, oltre che a modifiche tecnologiche. La Fiat 500 è stata lanciata anche in altri Paesi dell’America Latina: Colombia, Argentina, Cile, Costa Rica, Messico, Barbados,ecc. Il Governo brasiliano attraverso l’Olade (Organizzazione Latinoamericana dell’Energia) sta coinvolgendo anche altri Paesi della regione nell’aumentare l’utilizzo dei biocarburanti, questo potrebbe essere per il Gruppo Fiat il momento favorevole per penetrare sempre di più nei mercati dell’America Latina.





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