Il made in Italy nella crisi egiziana
venerdì, 4 febbraio 2011
La crisi politica in Egitto ha portato nelle strade delle principali città del paese decine di migliaia di persone a protestare contro l’attuale governo del presidente Hosni Mubarak, che non ha saputo porre rimedio alla grave crisi economica in cui versa il paese. L’escalation di violenze e disordini degli ultimi giorni hanno portato molte aziende straniere (tra cui quelle italiane) ad abbandonare il paese e a rimpatriare i propri lavoratori, tra cui l’Italcementi, che è il primo produttore italiano di materiali da costruzione con una quota di mercato del 30%. In Egitto Italcementi è presente con la Suez Cement Company, la quale in questi giorni di proteste nel paese, ha interrotto la... continua »
Geopolitica dell'energia: Accordo strategico tra Eni e Petrochina
giovedì, 27 gennaio 2011
E’ stato firmato la scorsa settimana a Pechino un memorandum d’intesa tra Eni e la Cnpc Petrochina, con opportunità di business in Estremo Oriente ed in altre parti del mondo. Nei primi sei mesi l’accordo prevede l’analisi di potenziali giacimenti e di investimenti tecnologici futuri. Eni dovrà mettere a disposizione di Petrochina le proprie competenze nell’estrazione in Cina di gas shale, il quale è estratto da rocce sedimentarie porose fratturate. Il gruppo cinese valuterà la possibilità di esplorazioni congiunte in paesi petroliferi africani, in cui il gruppo italiano investe da anni come Egitto, Libia Tunisia, Algeria, Congo, Nigeria... continua »
Le commesse estere dell’industria italiana di difesa
mercoledì, 19 gennaio 2011
L’industria italiana della difesa è riuscita nelle ultime settimane ad ottenere dei contratti importanti a livello internazionale. La Fincantieri in partnership con la Lockheed Martin ha ottenuto una commessa di 10 navi da dalla marina militare statunitense, con un contratto di 4 miliardi di dollari. La commessa fa parte del progetto Littoral combat ship della marina statunitense e sarà pronta entro il 2015. Questo progetto prevede la costruzione di 55 navi entro la fine del prossimo decennio, per un valore complessivo di 20 miliardi di dollari.La joint venture Super Jet International, formata per il 51% dall’azienda italiana Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica) e per il 49%... continua »
Estonia 2011, nuovo membro del club dell’euro
martedì, 11 gennaio 2011
L’Unione Europea ha aperto il 2011 con l’ingresso dell’Estonia nell’Unione monetaria, facendola diventare il diciassettesimo paese che ha adottato l’euro come moneta nazionale. Il 50% della popolazione estone è stata favorevole all’ingresso del paese nel club dell’euro, mentre il 40% è stato contrario. L’Estonia è la prima repubblica ex sovietica ad entrare in eurolandia e questo aiuterà il prossimo ingresso nell’Unione monetaria anche delle due altre repubbliche baltiche: la Lettonia e la Lituania. Con 1,3 milioni di estoni, i cittadini europei che utilizzano l’euro come moneta nazionale sono diventati 331 milioni. Nelle prime... continua »
La delocalizzazione delle imprese italiane in Romania
giovedì, 30 dicembre 2010
Le imprese italiane hanno iniziato a investire in Romania nei primi anni 90, delocalizzando la lavorazione delle materie prime e dei semilavorati provenienti dall’Italia. Negli anni successivi si sono create anche delle joint venture tra aziende italiane ed aziende locali. Dal 1991 fino al 30 giugno 2010 sono state presenti in Romania 29536 imprese che hanno investito nei settori: commercio all’ingrosso, immobiliare, edile, agricolo, commercio al dettaglio manifatturiero tradizionale. Attualmente in Romania sono registrate 19659 aziende italiane, che sono situate principalmente nelle zone di Arad, Brasov, Bihor, Cluj, nel municipio di Bucarest e nella provincia di Timisoara dove molte aziende italiane del Nord-Est hanno... continua »
Rapporto Sace 2011-2014 sull’export del made in Italy
giovedì, 23 dicembre 2010
Sace ha in questi giorni diramato il suo rapporto 2011-2014 sull’andamento delle esportazioni del made in Italy in tutto il mondo. La Sace è una controllata del Tesoro che assicura e favorisce crediti alle aziende italiane che esportano all’estero. Il Rapporto ha rilevato che ci sarà una frenata nella crescita dell’esportazioni nel 2011 (+8,1%) e nel 2012 (+6,7%), per poi ritornare ai valori prima della crisi nel 2013, con un valore dell’export pari a 395 miliardi di euro che supererà i 369 miliardi di euro fatturati nel 2008 dalle aziende italiane nelle vendite all’estero. Le aziende italiane che saranno virtuose nell’esportazioni all’estero dei... continua »
Il gruppo Pirelli crea joint venture in Russia
mercoledì, 15 dicembre 2010
Durante la presentazione del calendario Pirelli 2011 di qualche settimana fa a Mosca, l’amministratore delegato del gruppo Pirelli, Tronchetti Provera, ha firmato l’intesa con Russian Technologies e Sibur Holding. Nel marzo 2011 verranno finalizzati gli accordi di joint venture tra il gruppo italiano e le due società russe e la firma definitiva avverrà a giugno. Nel 2012 invece inizierà la costruzione della fabbrica a Samara. Il gruppo i investirà nelle joint venture 200 milioni di euro, previsti nel piano industriale 2011-2015.Il gruppo Pirelli è specializzato nei settori: pneumatici (leader mondiale), immobiliare, tecnologie di accesso a banda larga, per la qualità... continua »
Le aziende italiane investono in Kuwait
venerdì, 3 dicembre 2010
La Meed events (società di business intelligence) ha organizzato in questi giorni a Kuwait city la Mega project conference, sul piano di sviluppo da 100 miliardi di dollari stabilito a febbraio, dal Parnership Technical Bureau del ministero delle finanze kuwaitiano. Il paese arabo è il quarto esportatore al mondo di petrolio e si prevede produrrà nei prossimi 10 anni 4 milioni di barili di petrolio al giorno, che secondo la National Bank of Kuwait, porteranno tra i 9-15 miliardi di dollari di surplus.I 250 progetti presentati dal Parnership Technical Bureau del ministero delle finanze kuwaitiano, ammontano a un valore complessivo di 21 miliardi di dollari, al fine di realizzare nell’emirato grandi... continua »
Le aziende made in Italy investono in Montenegro e Bosnia Erzegovina
giovedì, 25 novembre 2010
Le relazioni economiche delle aziende italiane nell’area balcanica, sono aumentate negli ultimi anni, nonostante l’instabilità politica ed economica di molti di questi paesi. Alla fine del 2008 è iniziato il processo di ingresso della Bosnia Erzegovina nell’Unione Europea, anche se il suo cammino è ancora lungo. Il paese balcanico vive una forte instabilità politica interna, dovuta in parte alle minacce di secessione verso la Serbia della Repubblica Srpska, entità dei serbi di Bosnia (Accordi di Dayton 1995) e le contro reazioni dei musulmani, in quanto i serbi negano il massacro di Srebrenica dove vennero uccisi 8 mila musulmani. Un altro problema della Bosnia... continua »
La Task Force italo-russa favorisce i distretti industriali
venerdì, 19 novembre 2010
Si è svolta in questi giorni (18-19 novembre 2010) a Bari, la Task Force Italia-Russia. Agli incontri hanno partecipato, circa 3oo tra imprese (circa 220 pugliesi), enti, istituti, università, banche, assicurazioni, il Ministero dello Sviluppo economico, Ice e l’Ambasciata italiana a Mosca. La delegazione Russia è composta da circa 120 imprenditori, banche, i rappresentanti delle Zone economiche speciali (Free Trade Zone), 16 rappresentanti regionali e i rappresentanti delle camere di commercio russe. La Task Force è il prodotto delle ottime relazioni politiche ed economiche, che sono iniziate nell’aprile del 2002 tra i nostri 2 paesi. Questi meeting avvengono 2 volte all’anno, in... continua »
Gli investimenti del made in Italy nel Golfo
venerdì, 12 novembre 2010
Si è svolta dal 5-11 novembre 2010 , la missione del Sistema Paese Italia in Arabia Saudita (Ryad, Dammam) e negli Emirati Arabi Uniti (Dubai, Abu Dhabi). Il Governo italiano era presente con il Ministro degli Esteri Frattini, il Ministro dello Sviluppo Economico Romani, il Sottosegretario Urso. Altri stakeholder importanti erano: il Presidente di Confindustria Marcegaglia, i rappresentanti di Simest, Abi, Ice, oltre a 300 tra imprese e banche del made in Italy. La missione italiana nel Golfo ha avuto una valenza sia politica che economica. L’Arabia Saudita ha un ruolo politico internazionale strategico, è la prima alleata degli Stati Uniti nell’area mediorientale, è membro OPEC e dal 2008... continua »
Serbia: Hub strategico del made in Italy verso L’Europa sudorientale
giovedì, 11 novembre 2010
Negli ultimi anni è diventato sempre più strategico per le aziende italiane investire in Serbia. Nel periodo 2005-2009 i capitali italiani investiti nel paese balcanico sono stati di circa 800 milioni di euro. Ci sono oltre 200 aziende (Fiat, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Generali, Fondiaria Sai, Calzedonia, Golden Lady, Pompea, ecc) del made in Italy presenti in Serbia per un giro complessivo d’affari stanziati attorno ai 2,4 miliardi di euro. Nei primi 6 mesi del 2010 l’Italia si è confermata il terzo partner commerciale della Serbia con un aumento dell’export del 40,5% sui prodotti tessili, abbigliamento, pelletteria, macchine d’impiego generale ecc.Le ragioni che hanno portato le aziende... continua »
Le zone franche come hub strategici del made in Italy
venerdì, 24 settembre 2010
Molte aziende italiane hanno investito negli ultimi anni all’estero nelle FEZ (Free Economic Zone), che sono zone franche, in cui si beneficia di un regime particolare in materia fiscale e doganale per lunghi periodi. Le FEZ sono create dai governi che ne fissano le condizioni agevolate all’interno del proprio Stato, per attirare gli investimenti stranieri, godono di amministrazione propria, e sono situate di solito attorno alle grandi città nelle zone portuali e aereo-portuali.Per le Pmi italiane sono diventate strategicamente importanti le FEZ del Mediterraneo per i propri investimenti esteri. In Paesi come Marocco, Tunisia, Algeria, Libia ed Egitto le zone franche hanno attirato moltissimo gli... continua »
Il made in Italy investe nell’Expo di Shanghai
martedì, 7 settembre 2010
La politica geoeconomica decisa dall’establishment cinese, ha portato nelle ultime settimane la potenza asiatica a diventare la seconda economia mondiale, superando anche il Giappone. Nel primo semestre del 2010 il Pil della RPC (Repubblica Popolare Cinese) ha toccato i 1,337 miliardi di dollari, mentre il Giappone ha raggiunto i 1,288 miliardi di dollari.L’Italia in questa sfida tra potenze economiche si è schierata, aumentando l’ export dei prodotti made in Italy nella RPC. Le nostre esportazioni nel primo semestre 2010 sono cresciute nella RPC del 23%, e solo del 2,2 % in Giappone. Dal 2003 ad oggi il giro d’affari tra Italia e RPC è passato dagli 11,75 miliardi di... continua »
Gli investimenti brasiliani del Gruppo Fiat
mercoledì, 1 settembre 2010
Negli ultimi anni il Gruppo Fiat sta puntando sempre di più a investire nei Paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina). Questo cambiamento di strategia è dovuto alla crisi finanziaria globale, che ha contribuito alla stagnazione delle vendite nei mercati maturi come quello degli USA, Unione Europea, Giappone. In seguito all’integrazione con un altro colosso del settore auto, la statunitense Chrysler, avvenuta nel 2009, i mercati europei e statunitensi saranno rilanciati dalle linee Chrysler. Inoltre entro il 2014 il Gruppo italiano produrrà per il mercato NAFTA (USA, Canada, Messico) 13 nuovi modelli. Nei prossimi 5 anni il gruppo Fiat ha deciso investimenti per 3,3 miliardi di euro in India... continua »


