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Il tradimento del Mezzogiorno d’Italia

mercoledì, 16 dicembre 2009

Pensieri ed idee nati dalle parole del governatore Draghi.

I risultati economici del Mezzogiorno sono deludenti. Il divario del PIL tra nord e sud è sostanzialmente immutato da 30 anni: nel 2008 era pari a circa 40 punti percentuali. Il Sud è una macroregione in cui vive un terzo degli italiani, produce un quarto del prodotto nazionale lordo: rimane il territorio arretrato più esteso e più popoloso dell'area dell'Euro. Situazione disastrosa anche nei servizi: “gli scarti allarmanti di qualità tra Centro-Nord e Mezzogiorno nell'istruzione, nella giustizia civile, nella sanità, negli asili, nell'assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica''. 

Questi in sintesi sono gli argomenti di cui ha parlato qualche settimana fa il governatore della banca d’Italia Mario Draghi in occasione del convegno ''Il Mezzogiorno e la politica economica dell'Italia'' tenutosi a palazzo Koch alla presenza di Giorgio Napolitano. Situazione allarmante, sostiene Draghi, anche sul tema della criminalità organizzata: “Grava su ampie parti del nostro Sud il peso della criminalità organizzata. Essa infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia fra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile". Questo provoca ovviamente carenza di fiducia tra cittadini e istituzioni, scarsa attenzione al rispetto delle norme debole spirito di cooperazione, in poche parole nel nostro Meridione è carente il capitale sociale. 

Drammaticamente vere e condivisibili sono le parole del governatore, che ha fotografato perfettamente la situazione del nostro Sud, potenzialmente il motore della crescita del Paese ma che, al contrario, sempre più spesso è identificato come una zavorra alla crescita economica. Fondi statali, piani di sviluppo comunitari, leggi speciali, agevolazioni fiscali non hanno sortito apprezzabili risultati, e allora ci si chiede cosa fare per un territorio che sembra essere incapace di sollevarsi da una condizione di sottosviluppo cronica, che lo colloca in una posizione di marginalità, non solo dell’Italia ma bensì dell’intera Unione Europea?

La ricetta del governatore: "Occorre investire in applicazione, piuttosto che in sussidi. Tradurre questa impostazione in atti concreti di governo non è facile". Ma "i sussidi alle imprese sono stati generalmente 'inefficaci', non è pertanto dai sussidi che può venire uno sviluppo durevole delle attività produttive". Aggiungo io che prima di ogni altra cosa bisogna estirpare il cancro delle mafie, estirparlo da ogni tessuto socio-economico-politico che sia, estirparlo con forza, senza attenuanti e giustificazioni per niente e nessuno, solo così si potrà evitare, parafrasando l’ultimo libro di Gianfranco Viesti, il tradimento del  Mezzogiorno.

Per saperne di più: 
Gianfranco Viesti, Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è, Laterza, Roma-Bari 2009

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Commenti dal 6 al 10
(10)

shortista pentito mercoledì, 23 dicembre 2009

Amara realtà

Sono un siciliano.
Ancora una volta, sulla mia pelle, ho dovuto constatare che purtroppo la realtà non può cambiare. Il cancro di questa terra non è la cosiddetta mafia, quella è solo l'esasperazione criminale della mentalità siciliana. E proprio questo è il punto: la vera mafia è la mentalità siciliana, inestricabile, invincibile, tramandata geneticamente e che non potrà mai cambiare.
Mi piange il cuore a scrivere queste cose, ma è l'amara realtà.
Un grande scrittore disse della Sicilia "è un paradiso terrestre abitato da demoni"

n° 10
alessandro di napoli martedì, 22 dicembre 2009

la storia

Fedele ha ragione da vendere..Certo che fu un ainvasione quella dei Savoia..non vi è dubbio!! Ma adesso il problema è un altro: chi ha diretto questa parte d'italia sino ad oggi DEVE essere cacciato!
Io, da uomo del sud, penso che forse una bella secessione nonsarebbe affatto una catastrofe, a patto di, ripeto, allontanare l'attuale classe dirigente, che "dirigente" non è...!!!

n° 9
fedele lunedì, 21 dicembre 2009

ma siete abbagliati o cosa

gia il Sud,terra invasa x fare l'unita' d'italia,ma che strano si fanno le guerre ed l'invasioni x puro spirito umanitario ed esportare la civilta',non credo il SUD è stato letteralmente depredato , 1861 non vi era un emigrato,il banco di Napoli aveva riserve auree tali che era considerata la 3 banca europea,intere generazoni costrette ad emigrare,subito dopo l'invasione da parte dei Piemontesi e dei SAVOIA,il pane sali del 60
per cento con relative tasse,non siate ipocriti le mafie e le camorre sono nate x poter vivere,poiche l'educazione ed il rispetto delle regole sono cose prettamente demagogiche ed intellettuali,nella realta dei fatti LO STATO è LA MAFIA,almeno un po di ritegno di fronte all'evidenza,potrei fare qualche miliardo di esempi riguardo alla LEGALITA' delle regole e da chi vengano infrante e da chi vengono COPERTE,e ma si sa tutti quanti si preferisce credere alle FAVOLE ed alle belle novelle,volete che vi ricordi
le Obb.ARGENTINA,od il fallimento delle Banche,coperto dalle ragioni di STATO e da interessi delle CASTE,in un mercato realmente Libero le avrebbero
dovute far fallire tutte,allora avreste realmente visto ove STA' questa presunta Legalita' dlle REGOLE,ma fate il piacere prima di scrivere SCIOCHEZZE riguardo al SUD,Saluti da un Terrone DOC
e non vorrei annoiarvi ma il ricordo è parte integrante della vita(a Torino
negli anni 50/60 nelle attivita commerciali vi erano appesi cartelli con questa scritta"Vietato l'ingresso ai Cani ed ai TERRONI)ed personalmente vivo al Nord ed non ho mai ricevuto nessun sussidio per poter vivere,

n° 8
Mattia mercoledì, 23 dicembre 2009

R: ma siete abbagliati o cosa

Caro Fedele, intanto ti dico che è molto facile nascondersi dietro all'anonimato, laddove noi ci si mette la faccia.

Il tuo commento è infarcito di qualunquismi, storicamente grossolano e anche largamente vetero-razzista. Una prospettiva del genere si ha solo se si hanno delle questioni in sospeso con qualcuno del sud, secondo me. Perchè è mooolto comodo fare di tutte le erbe un fascio.

Quando l'ultimo Bollettino ufficiale della Banca d'Italia dice che il 44% del reddito nazionale è stretto nelle mani dell'11% delle famiglie, ritengo che la questione vada oltre il nord e il sud e che sia proprio una "questione paese". Come vedi, siamo già un passo oltre.
Detto questo: troppa grazia, la mia e quella di Aldo, perchè al tuo commento forse era meglio non rispondere.

Aldo mercoledì, 23 dicembre 2009

R: ma siete abbagliati o cosa

credo che l'abbaglio l'abbia preso tu e di grosso...vuoi dipingere il SUD pre unitario come una specie di eden quando la realtà storica è completamente differente...il Regno delle due Sicilie era uno stato feudale anacronistrico ed estremamente povero, l'analfabetismo era quasi totale, e la polarizzazione dell'economia permetteva le riserve aure e la quasi inesistente pressione fiscale che tu invece vuoi far passare come indizio di benessere...sul fatto che il Sud in questi anni sia stato violentato e sfruttato penso ai rifiuti speciali stoccati illlegalmente in calabria e campania potrei essere anche concorde con te ma quando mi vuoi far passare le mafie come un espediente per vivere questo è INACCETTABILE E VERGOGNOSO...il sud è vittima di questi balordi deliquenti che tengono in ostaggio un intera terra per arricchirsi...LO STATO SONO I FALCONE I BORSELLINO E I TANTI CHE HANNO DATO VITA PER SCONFIGGERE QUESTO CANCRO...

fedele mercoledì, 23 dicembre 2009

R: R: non so nemmeno se risondervi

cari amici,non basterebbero volumi x rispondervi,è evidente e pacifico
che figure come Borsellino,Falcone e tanti uomini che tutti i giorni,danno il loro contributo allo stato,non siano l'aspetto deleterio del'italia,ed non era certamente mia intenzione difendere i mafiosi CRIMINALI incalliti anzi,pero visto che non volete vedere vi ribadisco che lo Stato è la mafia,nei suoi comportamenti,incominciando dal sistema Finnziario,ove tutto è lecito nel derubare gli altri,con le compiacenze delle Procure,ma credete
veramente che il Berlusca abbia completamente torto quando parla dei partiti
dei Giudici(facciamo il 50 x cento)è che questo sistema è elegante nelle sue Forme e demagogico,mentre nella realta avvengono soprusi con i gaunti da
mattina a sera,e riguardo alla pretesa che solo essere istruiti e capaci di scrivere e parlare sia indice di sviluppo,LA VITA ha altri scopi molto piu concreti che non L'apparire,la VITA necessita di fatti concreti e reali oltre Le facciate Berbeniste ed ben Pensanti,ma siete proprio sicuri che L'invasione e la dichiarazione di guerra allo stato del Sud nasceva solo dal fatto di rendere un territorio avanzato ed toglierlo dal suo stato feudale????,pero detto questo tutte le comunita' hanno le loro piaghe,ma cio non toglie che al Sud non esisteva imigrazione ed il Regno aveva una delle piu organizzate banche Europee,non sono mai esistite nel mondo guerre
di civiliazzazione,ma anzi solo guerre D'INTERESSI,poi fate come credete
e sopratutto rimanete con il paraocchi che forse la tecnica degli struzzi
è la cosa migliore,personalmente sono un Terrone DOC vivo in toscana e piccolo imprenditore,ed ho dato da vivere a 4 persone solo con l'inveniva
e la creativita',assumendomi le mie responsabilita'ogni giorno,non credo proprio che molte persone che rappresantano lo stato hanno in cuor loro una
visione di societa' e stato,ma bensi operano solo x il proprio nteresse di parte,venite a vedere in toscana come opera la Massoneria in tutti isuoi aspetti economici ed d'intresse,non vi limitate a fare gli intellettuali,venite nel campo potreste scoprire cose che vi farebbero senz'altro quantomno PERPLESSI riguardo alla legalita'.Saluti cordiali ed
Auguri

Aldo mercoledì, 23 dicembre 2009

R: R: R: non so nemmeno se risondervi

ti ringrazio per l'epiteto intellettuale...io comprendo le tue ragioni su alcune tematiche...però resta sempre il nodo in sospeso...quale soluzione proponi?? rifondare il regno delle due Sicilie con la sua " maestosa banca " ?

fedele mercoledì, 23 dicembre 2009

R: R: R: R: non so nemmeno se risondervi

ma dai su!!!!non certamente rifondare quello che il tempo si è portato via,pero visto che lo stato siamo anche NOI,dovremmo trovare il sistema x cui lo stato non possa piu sperperare le risorse ed aumentae il debito,poiche personalmente quel debito non l'ho mai contratto,e quindi non vorrei nemmeno pagarlo,le soluzioni sono veramente alla portata,mai come in questo momento storico,ove il capitalismo ha mostrato tutti i suoi limiti,si torna ad una politica monetaria con riferimento del goldexchange,il sistema finanziario deve investire in economia reale ed non in speculazione,il rapporto deposito finanziamenti alle imprese deve tornare ad 1 ad 1,cioè se una banca ha in deposito i miei 1000 euro puo fare finanziamenti di 1000 euro e sempre con il mio permesso,ed non 90.000 euro poiche cosi si crea economia gonfiata,poiche il vero valore e richezza erano quei 1000 euro,il rischio di tali sistemi è altissimo,poiche se le imprese non possono piu pagare x crisi o altri problemi,le banche diventano insolventi,e si rischia che emettano strumenti tossici a copertura di tali
nefandezze,creando danni a tutta la collettivita'(tanto poi paga lo stato,cioè noi,)sez'altro molto comodo x i banchieri.Se Tu avessi avuto una qualsiasi impresa ed se non oneravi i tuoi eventuali debiti ti avrebbero,fatto fallire senza nessuna pieta,arrivando anche ai sequestri coattivi di tutte le tue risorse,mettendoti sul lastrico,non riesco a vedere come mai il sistema creditizio sia stato salvato,ragioni di stato e di mafia,questa è veramafia ai danni di tutti,di nuovo Auguri e saluti

Aldo mercoledì, 23 dicembre 2009

R: R: ma siete abbagliati o cosa

e tanto per precisare io sono orgogliosamente terrone....

Rosalba giovedì, 17 dicembre 2009

Applicazione

Credo che il punto stia proprio nella "politica dei sussidi": un tipo

di operazione assolutamente omologa a quelle messe in atto dalle 

"politiche mafiose". Fino a che le operazioni istituzionali non faranno

altro che riecheggiare le dinamiche mafiose (e viceversa) la gente

continuerà a preferire l'ausilio, il sostegno, la sovvenzione da parte

della criminalità organizzata che non dimentichiamo, a differenza dello

Stato e di suoi rappresentanti, risulta essere ben radicata, più

affidabile semplicemente perchè conosciuta, riconoscibile e in qualche

modo "prevedibile", in ogni micro-territorio del Mezzogiorno. Quando lo

Stato sarà in grado di offrire un'alternativa valida alla mera e

statica "politica della sussistenza", allora forse le persone

cominceranno a percepirsi per davvero come "capitale sociale" in grado

di promuoversi, di evolversi, di costruire... e attraverso questo

"attacco dall'interno" (forse) il cancro delle mafie inizierà a perdere colpi.


"Occorre investire in applicazione piuttosto che in sussidi": a quando

la formulazione e  "l'APPLICAZIONE di questi investimenti in

APPLICAZIONE"?

n° 7
francesco 58 giovedì, 17 dicembre 2009

e bravi ragazzi

Condivido in pieno le parole di Draghi.
Sovvenzioni, progetti, facilitazioni, ma peggio ancora sussidi a pioggia senza la minima richiesta di verifica dell'utilizzo, sono stati piu' un danno che un guadagno. Sono stati un gran regalo alla mafia con la compiacenza dei politici locali e nazionali.
Per motivi professionali ho girato il sud in lungo ed in largo per 4 anni.
Lo conosco abbastanza bene.
Io sono del profondo nord, abito ai confini con la Svizzera.
Eppure mi sento ancora un terrone tanto che ho deciso di spostarmi ancora piu a nord, vivo a Londra...
Non sono i soldi che mancano, non é la gente che manca, non sono le imprese che mancano, non sono i cervelli che mancano, al sud c'é tutto questo.
Manca la mentalità della legalità e del rispetto civile, che credevo non esistessero.
Sono quindi felice di leggere quanto avete scritto qui sopra.
Forse c'é ancora qualche speranza per cambiare un clima che dura da ormai un secolo.
Riusciro mai a trasferirmi un un paesino soleggiato, profumato, colorato, amico del nostro sud e fuggire alle nebbie di Londra senza sentirmi ancora Terrone????? Lo spero

n° 6
Aldo giovedì, 17 dicembre 2009

R: e bravi ragazzi

grazie per la visita e grazie per le belle parole spese..mi fa molto piacere sentire parlare cosi del nostro mezzogiorno che in effetti è una terra di cui facilmente ci si innamora...salutami londra!! :D

da

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