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Clima: ma la “geometria variabile” è sconfitta dalla storia

lunedì, 21 dicembre 2009

È la Danimarca, in questi ultimi giorni che fa tanto parlare di sé. 

La Danimarca ha catturato, due settimane fa, tredici pirati somali, nel pattugliamento del Corno D’Africa in cui essa è impegnata per la task force europea. Ma nessuno li vuole quei pirati, né trattenere né processare: paura di vendetta, stile Isola del Tesoro. Chissà che ne direbbe Louis Stevenson. L’Unione Europea non decide, mantiene un profilo prudente. Il Ministero della Difesa danese se ne lamenta in una nota ufficiale. 

Risponderà, forse, il nuovo Mr. PESC dell’UE Lady Ashton? Anche lei frutto dell’arte del compromesso intergovernativa di Bruxelles, scelta dal basso profilo? Dov’è finito l’afflato internazionale che ha fatto concreto il sogno di Rossi e Spinelli? Oggi l’Europa è governance, mica Govern. 

Il vertice di Copenhagen è stato la fine di un sogno: il sogno di una nuova Kyoto stavolta vincolante e di un vertice coi fiocchi.

Cominciamo da qui: la tanto decantata socialdemocrazia danese non è parsa alle altezze delle aspettative dell’organizzazione: file chilometriche per gli accrediti, ministri dei Governi nazionali fuori dai cancelli per giorni, o, meglio, ingressi a giorni alterni per i lavori. Black block e No global meno numerosi rispetto ad altri meeting globali (pensiamo a Seattle o a Porto Alegre) ma molto più disturbatori. Il confronto con l’altro vertice dell’anno, nato sotto auspici di gran lunga peggiori, non regge. Italia (non Berlusconi!): 1-0 contro Danimarca. 

Ci siamo risvegliati nell’incubo della realtà che non cambia. Il modello si chiama “accordo” ma è in sostanza una “raccomandazione”, una “guideline” per chi vuole essere virtuoso. Una sorta di compito facoltativo da fare a casa: i più bravi lo presentano il giorno dopo, per gli altri? Pace libera tutti. 

Evidentemente i leader mondiali non si sono spaventati abbastanza dalla Campagna pubblicitaria di Greenpeace a sostegno del vertice scandinavo “Act now: change the future”, che li rappresenta come potrebbero apparire nel 2020, col conseguente fumetto (oggi alquanto probabile): “Scusate, avremmo potuto evitare il baratro per l’ambiente. Non l’abbiamo fatto”. 

Obama ha cercato di vendere al mondo il “successo” dei maggiori cinque, ma Josè Barroso e Ban Ki Moon ammettono sconsolati che Copenhagen 2009 è un “cattivo accordo”. Un portavoce di Greenpeace è arrivato ad affermare che: “Copenhagen è il teatro di un crimine”. Ancora nel 2009, aggiungo io, la Realpolitik trionfa… Ancora oggi, anche se geometria variabile e convergenza si sono dimostrate sconfitte dalla storia.  

Mattia Baglieri

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Commenti dal 1 al 2
(2)

Luca lunedì, 21 dicembre 2009

Cinismo o sano realismo?

Qualcuno potrebbe dire si tratti di cinismo da post-disillusione. io credo invece (ahim... Mostra tuttoè) si tratti di sano - sanissimo! - realismo. per richiamarmi ad un concetto "geometrico", credo che una buona immagine potrebbe essere il "punto". Per tanti motivi. Si dovevano prendere decisioni essenziali, invece si è fatto - appena, e forse nemmeno - un PUNTO della situazione. Nessun tessuto di rette, bensì quei pochissimi che hanno deciso lo hanno fatto dal loro Luogo privilegiato - PUNTO - dal quale guidano le sorti del pianeta. Infine, PUNTO, come il finale di un periodo, finale di partita globale (Beckett docet), finale di un pianeta. Punto come sinonimo di baratro...eppure, non so perchè ma quelle letterine (BARA..) mi ispiravano un'altra cosa, tipo il nome di una persona in cui credevo ciecamente. L'unica che poteva cambiare le sorti globali. Speriamo bene. Già, speriamo. (ben sapendo che fine fanno quelli vivono sperando...)

n° 2
aldo lunedì, 21 dicembre 2009

italia 1 danimarca 0

certo non solo...ma anche di Berlusconi.. bisogna riconoscerlo...

n° 1
Matt lunedì, 21 dicembre 2009

R: italia 1 danimarca 0

Uffa, una volta che faccio un post obiettivo...

E comunque, bisogna ammettere che c'è una bella differenza tra ricevere tutte le delegazioni del mondo e solo quelle del G-8 più qualche osservatore. Il che non nega quello che ho detto prima ;D

aldo lunedì, 21 dicembre 2009

R: R: italia 1 danimarca 0

ma infatti solo concorde su tutto :D tranne che per quella piccola postilla... il g8 de L'Aquila è stata una grande vittoria del sistema Italia..Berlusconi compreso ;)

da

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