Atenei
martedì, 2 giugno 2009
Avranno venticinque anni al massimo gli studenti dell’Università. Qualche fuori corso, qualche non frequentante. Due scenari diversi, ci offrono questi giorni. L’Occidente dell’“inquinamento morale” si affida al mantenimento delle promesse, al pacta sunt servanda. Il Medio Oriente continua la lotta per la conquista della libertà.
Harvard richiede ai neolaureati della Business School un impegno morale a “non rubare”. Così si affronta la crisi economica mondiale: affidandosi alle speranze, alle buone intenzioni. Non è fondamentale questa “patente etica”. Non a tutti gli studenti si può richiedere un impegno così vincolante. Ha risposto il 20%. Gli altri non se la sono sentiti di arricchire il loro curriculum con questo gravame a non “intrare nel male”, per usare le parole di Machiavelli.
Teheran ha l’aria paranoica. Ci sono le elezioni tra pochi giorni e il nodo mediorientale tutto trema. Si guarderanno gli equilibri in uscita dal Libano. Si capirà il ruolo della sciita Hezbollah, leader del blocco dell’8 marzo e forza sciita estremista. Gli studenti del Politecnico della capitale persiana sono sbigottiti perché la presentazione in facoltà di un candidato riformista è stata bloccata. Il Rettore ha firmato una circolare e l’ha fatta attaccare al cancello. Il movimento a tenaglia, dal dentro e dal fuori, apre i cancelli. Il candidato riformista parla . Questa volta ha la meglio. Avrà la meglio l’Iran che invoca la libertà?
Per saperne di più:
Harvard richiede ai neolaureati della Business School un impegno morale a “non rubare”. Così si affronta la crisi economica mondiale: affidandosi alle speranze, alle buone intenzioni. Non è fondamentale questa “patente etica”. Non a tutti gli studenti si può richiedere un impegno così vincolante. Ha risposto il 20%. Gli altri non se la sono sentiti di arricchire il loro curriculum con questo gravame a non “intrare nel male”, per usare le parole di Machiavelli.
Teheran ha l’aria paranoica. Ci sono le elezioni tra pochi giorni e il nodo mediorientale tutto trema. Si guarderanno gli equilibri in uscita dal Libano. Si capirà il ruolo della sciita Hezbollah, leader del blocco dell’8 marzo e forza sciita estremista. Gli studenti del Politecnico della capitale persiana sono sbigottiti perché la presentazione in facoltà di un candidato riformista è stata bloccata. Il Rettore ha firmato una circolare e l’ha fatta attaccare al cancello. Il movimento a tenaglia, dal dentro e dal fuori, apre i cancelli. Il candidato riformista parla . Questa volta ha la meglio. Avrà la meglio l’Iran che invoca la libertà?
Per saperne di più:
- Sul Libano, l’Iran e il Medio Oriente in generale: http://www.crisisgroup.org/home/index.cfm?
- Il settimanale tedesco Spiegel, con la nuova versione ondine in lingua inglese, avanguardia per le relazioni internazionali: http://www.spiegel.de/international/.





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