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Una grande giornata di azionariato attivo

martedì, 4 maggio 2010

Giovedì 29 aprile potrebbe essere stata una giornata di svolta per l’azionariato attivo in Italia. Per quelli che credono che la finanza etica sia un modo, fra gli infiniti altri, per cercare di rendere il mondo un posto almeno un pochino migliore di quello che è. Ce lo meritiamo, tutti noi abitanti di questo piccolo pianeta, ma se lo meritano soprattutto quelli che verranno dopo di noi, fra dieci, cento, mille anni.

Innanzitutto, per chi non conosce l’azionariato attivo e le modalità che utilizza, cioè la presenza e l'intervento all’assemblea degli azionisti, la votazione di mozioni, quando si riesce, ma soprattutto il dialogo e confronto costante con il management delle società quotate per stimolarlo a riflettere su questioni di responsabilità sociale, rimando ai vari post (in particolare questo) che il blog gli ha dedicato in questi mesi. E anche al sito di ICCR (Interfaith Center on Corporate Responsibility), la più grande organizzazione a livello internazionale impegnata su questo fronte, che ogni anno presenta attraverso i suoi associati qualche centinaio di mozioni (shareholder resolutions, sul suo sito si può trovarne l’elenco completo, con l’indicazione degli investitori che hanno avanzato la singola mozione) nelle assemblee degli azionisti a stelle e strisce.

Cosa è successo il 29 aprile? È presto detto.

Nei giorni in cui il gravissimo incidente alla piattaforma petrolifera di BP ha originato uno dei peggiori disastri ambientali che si ricordino a memoria d’uomo (mi piacerebbe poi capire in che modo ciò che sta avvenendo incide sul rating etico di BP, che figura ad esempio nel paniere di importanti indici azionari etici o sostenibili...ma questa è un'altra storia...), in Italia si svolgevano le assemblee degli azionisti di alcune grandi società quotate: Eni, Enel e Telecom Italia. E in ciascuna di esse sono stati messi sul tavolo temi cari da sempre al mondo degli investimenti socialmente responsabili o Sri o Esg.

All’assemblea di Enel ha partecipato in veste di azionista attivo (ma si può dire anche azionista critico) niente meno che un vescovo. Per la precisione, monsignor Luis Infanti De La Mora, vescovo dell'Aysén (Cile) anche se friulano di nascita, delegato dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, che fanno parte di ICCR, e rappresentante del Consejo de Defensa de la Patagonia (Consiglio per la difesa della Patagonia). Il vescovo ha chiesto che Enel esca da un controverso progetto di costruzione di dighe in Patagonia, a causa dei suoi impatti ambientali, come chiedono i rappresentanti della campagna Patagonia senza dighe (l’intero intervento si può leggere sul sito della Fondazione culturale responsabilità etica).

All’assemblea di Eni, invece, sono intervenuti direttamente rappresentanti della Fondazione culturale responsabilità etica, che hanno chiesto alla società di spiegare l’impatto potenziale sui conti delle sanzioni collegate al suo possibile coinvolgimento in casi di corruzione e di violazione ambientale (anche in questo caso l’intero intervento si può leggere sul sito della Fondazione culturale responsabilità etica).

All’assemblea di Telecom Italia, infine, c’è stato l’intervento di Beppe Grillo (si può vedere il filmato dell'intervento sul blog di Grillo, insieme al filmato con la risposta dell’amministratore delegato Franco Bernabè), che fra i numerosi punti toccati ha anche sollevato la questione delle stock option distribuite al management nel corso degli anni, una questione che ricade nel say on pay, tema classico di azionariato attivo (moltissime delle risoluzioni di ICCR per il 2010 riguardano il say on pay), di cui il blog ha parlato a più riprese (ad esempio qui, qui e qui). E anche i piccoli azionisti di Telecom hanno fatto sentire la loro voce (l’intervento di Asati, Associazione azionisti Telecom Italia, si può leggere qui).

Dopo il 29 aprile credo dunque che l’azionariato attivo in Italia sia un po’ più forte, spero un po’ più conosciuto. E che possa aumentare il proprio seguito.

Segnalo anche le iniziative di azionariato attivo, molto mirate e relative al settore bancario, di E.Di.Va., che tra l’altro interverrà oggi pomeriggio 4 maggio, alle ore 17.00, a Milano al convegno Caritas in veritate. La nuova impresa motore di autentico sviluppo dei Paesi poveri.



(Indice di tutti i post pubblicati su SRivoluzione: post 1-50; post 51-100; post 101)


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