Azioni:
Home » blog » Andrea Di Turi » Un "errore etico"

Un "errore etico"

mercoledì, 1 settembre 2010

Su questo blog, ma non solo su questo blog, si parla di finanza etica. Intendendo la finanza socialmente responsabile o Sri (socially responsible investment), altrove indicata come investimento sostenibile, da qualche anno identificata soprattutto a livello internazionale con l’acronimo di finanza Esg (environmental, social and governance).

Basta intendersi. Anche se le parole sono assolutamente importanti per intendersi. Ma per intendere il significato delle parole, e direi anche per dare loro il giusto peso, occorre anche verificare l’autorevolezza, la storia, la credibilità di chi le pronuncia.

Recentemente mi hanno colpito queste altre parole: “errore etico”.

Mi hanno molto colpito soprattutto perché a pronunciarle è stata una persona che per storia, comportamenti, battaglie combattute, ruolo e credibilità guadagnata sul campo ha una grandissima autorevolezza: sto parlando di monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo della diocesi di Campobasso-Boiano e Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Per chi non conoscesse la persona, ecco anche il link alla pagina che gli dedica Wikipedia, mentre qui ne parla il bel sito di “Ammazzatecitutti”. Basta dire, secondo me, che per anni è stato in prima linea nella lotta alla 'ndrangheta nella Locride.

Monsignor Bregantini ha pronunciato queste parole riferendosi alla ben nota vicenda dei tre operai della Fiat-Sata di Melfi che sono stati licenziati e poi reintegrati dal giudice, ma ai quali l’azienda non ha consentito di tornare al proprio posto di lavoro: li ha fatti entrare negli stabilimenti, ma non ha loro permesso di tornare sulle linee di produzione. Si possono leggere le dichiarazioni di monsignor Bregantini un po’ ovunque in rete, ad esempio qui, qui e qui.

Sono stati scritti fiumi di parole su questa vicenda e ancora ne sgorgheranno, anche perché non è chiusa, dato che l’azienda ha fatto ricorso e si attende la decisione sul ricorso a ottobre.

Ma a me colpiscono queste parole anche perché la finanza di cui parla il blog è appunto etica e non credo si possa disconoscere che, anche quando la si chiama sostenibile, Sri o Esg, ci sia un magari implicito ma comunque profondo e chiaro riferimento alla dimensione etica dell’umano agire.

Ora la mia domanda è: quanto pesa? Intendo: quanto pesa nelle valutazioni delle performance di un’azienda che interessano alla finanza etica, cioè quelle del rating etico, il fatto che una personalità tanto autorevole parli di “errore etico”? Secondo me un certo peso dovrebbe averlo. Non so dire quanto, ma un certo peso dovrebbe averlo.

Sono curioso di vedere se nei processi di revisione degli indici etici che sono previsti in questo mese di settembre, che rappresentano uno dei momenti più caldi dell’anno per le società che operano nel campo del rating etico, e quindi uno di quelli in cui c'è maggiore attenzione verso la loro attività e verso il senso di ciò che fanno, qualcuno spenderà qualche parola su questo argomento. Mi auguro di sì.



(Indice di tutti i post pubblicati su SRivoluzione: post 1-100; post 101-…)



da

Soldi e Lavoro

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

La scelta di un mutuo per l’acquisto di una casa comporta spesso un notevole esbporso economico che erode gran parte della busta paga o del fatturato mensile Continua »