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SRivoluzione di Andrea Di Turi

Dopo la laurea in economia scopre il mondo della finanza etica, dello Sri (socially responsible investment), e inizia con curiosità ad approfondire l'argomento come giornalista, trovandovi molte assonanze con la sua speranza che i figli dei figli dei nostri figli – ma anche prima, si spera - vivranno un mondo migliore. Non ha ancora smesso di approfondire e non ha intenzione di farlo. Collabora infatti con testate nazionali su questi temi e affini (responsabilità sociale d'impresa, non profit), ma anche su argomenti legati alle nuove tecnologie, al business su internet e al web 2.0. Per mettere alla prova l'esperienza accumulata si e' messo anche a fare un po' il consulente socialmente responsabile. Nel frattempo e' diventato insegnante di Metodo Feldenkrais per cercare se stesso. E anche qui la ricerca continua... Ah, era nella redazione che lanciò Soldionline nel lontano '98, ora torna su questi schermi come blogger: un segno del destino? Ai post-eri la sentenza.

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giovedì, 16 luglio 2009

Riforma dei mercati...in un post!

Ricordate quando abbiamo parlato del Manifesto per la riforma dei mercati? Ebbene, ora fa bella mostra di sé in un blog. E non in uno qualsiasi: nel blog dell’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) lanciato qualche giorno prima del G8 a L’Aquila. L’argomento? I Global Legal Standards, cioè le nuove regole che dovrebbero – sperem, come si dice a Milano… – riformare i mercati. Alzando cioè l’asticella dell’etica, quella sotto cui purtroppo son passati un po’ tutti in questi anni di deregulation selvaggia che alla f ine ci hanno fatto pagare il conto. Ahimè, salatissimo.

Sperem, dicevo. Perché già si sono alzati da più parti gli scudi di quelli che beh, sì, insomma, qualcosa è successo, c’è stata un po’ di crisi, passerà prima o poi no?! ..e poi il sistema bene o male funziona e ci ha portato fin qui (!!!). Un esempio? Guardate cosa sta avvenendo tra Ubs e gli States in quel processo che alla fine è un processo al segreto bancario…e che cade in piena lotta internazionale conclamata ai paradisi fiscali!! Roba, si direbbe in Italia se si parlasse di politica, da prima repubblica…qui possiamo dire da primo sistema dei mercati finanziari, quello che è fallito ma è ancora lì che vuol sopravvivere a sé stesso!

Comunque, tornando a noi: ecco qui il post che è stato inviato sul blog dell’Ocse alcuni giorni or sono. Porta la firma di Cisl e Terra Futura, perché Fiba-Cisl (il sindacato del credito e assicurazioni della Cisl) è l’organizzazione che da più tempo porta avanti questo progetto, grazie anche all’impegno del suo combattivo segretario Giuseppe Gallo. E Terra Futura (per chi non la conosce, è la manifestazione sulla sostenibilità che si tiene da diversi anni a Fortezza da Basso nella splendida Firenze) è appunto il luogo in cui il manifesto è stato sostanzialmente lanciato.

Insomma, la notizia è che un blog così ufficiale abbia dato spazio a un testo che chiede riforme così profonde, radicali, si può dire altromondialiste. Che si intuiscono già dal suo titolo: “Riformiamo la finanza per un’economia civile e solidale”. Vedremo che succede, quanto cioè saranno “legal” ma soprattutto etici, almeno un pochino, questi standards su cui si sta lavorando in ambito internazionale.

Non parliamo qui dei singoli punti della proposta del manifesto, li affronteremo se riusciamo un’altra volta, comunque nelle quattro aree in cui si divide il manifesto (mercati finanziari, fiscalità, legalità e sostenibilità) e nei venti punti di cui si compone, ci sono dentro molte cose che interessano questo blog: mega-stipendi dei manager, authority internazionale dei mercati, paradisi fiscali (di cui si chiede, ovviamente, l’abolizione), trasparenza, si rispolvera la Tobin Tax, si parla dei nostri beneamati fondi SRI o investimenti socialmente responsabili (di cui si dice che dovrebbero avere un regime di fiscalità premiale..mica male come idea), poi di reato di falso in bilancio (va da sé che se ne chiede la reintroduzione), di speculazione finanziaria che non deve riguardare i beni comuni proprio perché sono beni comuni (concetto che non dovrebbe essere di ardua comprensione …), di commercio eco equo ed etico, di costituire un’authority per la responsabilità sociale eccetera eccetera eccetera...

Oltre che sul post del blog Ocse, in ogni caso, chi ha voglia può leggere il manifesto anche sul sito www.riformiamolafinanza.it, che è tutto un programma già dal nome, e vedere che le organizzazioni che lo sostengono sono molte, di varia estrazione. Una bella cordata, insomma, di esponenti di primo piano della società civile.

Ci fermiamo qui, col blog, per questa stagione primavera-estate in cui siamo partiti e che spero abbia pian piano dato una forma, soprattutto un’anima, a uno spazio di discussione in più, che si va a sommare ai tanti e autorevoli già esistenti, sui temi della finanza etica e dintorni.

Ora si va in ferie – chi scrive fra pochi giorni, beato me, me lo dico da solo, spero al più presto anche ciascuno di voi se già non siete sdraiati sotto l’ombrellone – e, se non ci saremo sciolti prima col solleone, riprenderemo a bloggare intorno più o meno alla metà agosto. Per quelli che vorranno seguirci e commentarci. Sarebbe bello ripartire da un esame di questo manifesto, ma vedremo cosa ci porteranno le prossime settimane, ci saranno senz’altro spunti in quantità su cui intavolare una discussione.

Grazie a quelli che hanno letto! Grazie soprattutto a quelli che hanno scritto e condiviso le loro idee in questo blog!

:-)

Saluti. Buone ferie.

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