Ricetta per il G20: chi ha provocato la crisi, la paghi
lunedì, 21 giugno 2010
Inizia la settimana che porterà al G20 di Toronto del 26-27 giugno. Come dire che è scoccata l’ora della verità: per regolamentare i mercati finanziari e mettere un freno alla finanza speculativa, che non guarda in faccia a niente e a nessuno ed è completamente prostrata di fronte all’idolo del profitto, sempre di più e sempre più a breve, o si fa qualcosa ora, o difficilmente torneranno le condizioni per farlo.
La partita che più interessa i temi trattati su questo blog, che più si avvicina cioè alle istanze della finanza socialmente responsabile, è quella della tassa sulle transazioni finanziarie modello Tobin Tax. Una tassa pensata per colpire soprattutto le transazioni ripetitive, quelle che vengono operate decine, centinaia, migliaia di volte al giorno e che lucrano sulle differenze minime di prezzo.
La campagna ZeroZeroCinque, di cui il blog ha già parlato, chiede una tassazione dello 0,05% su tutte le transazioni finanziarie. Darebbe un gettito di 655 miliardi di dollari l’anno, che si potrebbe destinare a ripagare i costi della crisi, a politiche sociali, al welfare. Proprio quel welfare che ad esempio oggi in Europa è stato caricato del fardello pesantissimo di ripagare i costi della crisi, cioè di rimettere in sesto i bilanci statali affossati dai debiti contratti per salvare il sistema finanziario (incredibile…). Forse una tassa come questa riuscirebbe solo a scalfire o poco più la finanza speculativa, ma avrebbe un immenso valore simbolico e di simboli, oggi, c'è un bisogno smisurato. Perché i simboli, e i messaggi che incarnano, arrivano lontano, arrivano nel profondo, hanno la forza per modificare atteggiamenti, mentalità, prassi.
La speranza che si faccia qualcosa, concretamente, c’è, a differenza di tante volte in passato. L’Ue si è espressa a favore e ha dichiarato che porterà l’istanza della tassa sulle transazioni sui tavoli del G20. Chi vuole può firmare la petizione della campagna ZeroZeroCinque sul sito.
Vedremo. Il fine settimana dirà. Sarà un’attesa lunga e si spera non vana. A dare fiducia è l’espressione, che a mio avviso è destinata a restare negli annali, con cui la cancelliera tedesca Angela Merkel ha presentato l’accordo Ue che verrà portato al G20, anche se era riferita più alla tassa sulle banche che a quella sulle transazioni finanziarie: “chi ha provocato la crisi, paghi”. Puro buon senso. Pura giustizia. Una frase talmente sensata, quasi da proverbio, che in questo mondo surreale dominato dalla volontà dei mercati finanziari sembra rivoluzionaria. E questo dà la misura del punto a cui siamo arrivati.
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Per fortuna c'è LUI !!!
Per fortuna che c'è il nostro GRANDE che, nell'interesse supremo degli italiani e del mondo intero, ha già sentenziato che la "tobin" è ridicola.
Ma ora, noi riconoscenti, non possiamo pagargli un pò di ferie, perchè si riposi dalle sovrumane fatiche, ai caraibi in un albergo chiamato Guantanamo previo aperitivo offerto ad Abu Graib?
Sottoscrizione aperta presso la banca "costruita attorno a noi" dal suo fedele, disinteressato amico.
R: Per fortuna c'è LUI !!!
Non le manca la vena ironica, gmfalegnano, e le faccio i complimenti per quella. In effetti l'uscita a cui lei fa riferimento va "giusto un tantinello in controtendenza ma poco poco", come direbbe qualcuno, e non e' certo la prima volta come sappiamo bene. Io spero che il G20 decida veramente qualcosa a questo riguardo e che tutti gli Stati, noi compresi, vi si adeguino. Saluti.
Prendere o lasciare!
La cancelliera tedesca Angela Merkel, con molto buon senso e giustizia, riferendosi alla introduzione della tassa sulle banche, dice: “chi ha provocato la crisi, paghi”, quale accordo Ue da portare al G20!
Questa frase sensata, quasi da proverbio, ammesso che sia rivoluzionaria e dia la misura del punto a cui siamo arrivati con il dominio surreale esercitato dalla volontà dei mercati finanziari, dovrebbe a mio avviso essere completa e non lasciata a metà!
L’atavico proverbio completo dice: “CHI ROMPE PAGA ED I COCCI SONO SUOI”.
Ciò vuol dire che al G20, coloro che hanno provocato la crisi, fra cui l’Argentina con l’emissione dei Tango Bond, insieme alle banche che hanno dato supporto, devono non solo pagare, ma anche ritirare tutti i cocci lasciati in giro, nessuno escluso!
Inoltre l’Argentina non ha Titolo e neanche Diritto di partecipare al G20 fino al giorno in cui questa riabilitazione rivoluzionaria non sia avvenuta!
Quando uno Stato Sovrano usa il dispotismo invece della ragione, come è pensabile che possa usare la Giustizia ed il Buon Senso?
All’Argentina è giunto il momento di dire direttamente:
“PRENDERE O LASCIARE”, così come ha proposto ai risparmiatori italiani nel recente scambio dei suoi titoli fallimentari!
R: Prendere o lasciare!
Concordo sulla Merkel e sul fatto che si debba completare la frase e non lasciarla a meta'. Concordo sul fatto che la vicenda dei tango bond e' molto, molto controversa. Non so quanto l'Argentina c'entri con la crisi dei mercati finanziari, sinceramente, credo personalmente poco, molto anzi infinitamente di piu' c'entrano le banche d'affari che speculando hanno provocato la crisi (e sono state lasciate fare) e che ora di nuovo son tornate a speculare a piu' non posso: speriamo che ora si metta un freno, ad esempio al G20. Saluti a presto.
R: R: Prendere o lasciare!
A proposito di tassa sulle banche!
“Chi rompe paga ed i cocci sono suoi”, secondo la Merkel!
Contro gli autori della crisi finanziaria e per qualsiasi malefatta basterebbe una sola regola: “le banche facciano le banche”, senza scaricare i rischi sulla clientela retail, come nel caso dei Bond argentini!
Le banche, in tal caso, l’hanno fatta sotto la neve!
(chi la fà sotto la neve, quando poi questa si scioglie, ha il dovere di rimediare al danno provocato al cliente, con il rimborso integrale del capitale investito, insieme agli interessi ed alla svalutazione monetaria per i dieci anni trascorsi dal 2000 ad oggi!)
In Europa non occorrono tante regole, occorre che ci sia nella UE chi le fà rispettare, quindi occorre rafforzare il potere politico europeo!
In Italia ringraziamo i Signori Magistrati e/o la Magistratura che costantemente esegue il suo lavoro quotidiano!
Al di là di ciò che se ne dica, la Magistratura fra le Istituzioni italiane, funziona ed è la migliore!
Abbiamone cura e sosteniamola!







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