Fine anno, tempo di bilanci. Li fanno tutti e il blog SRivoluzione non fa eccezione. Vediamo dunque chi si è distinto quest'anno come "buono" o "cattivo" nella prospettiva che a noi interessa: quella della finanza etica, dell'investimento socialmente responsabile, della sostenibilità, del rispetto delle regole e anche di qualcosa in più. Di chi lavora, insomma, per la costruzione di un altro mondo possibile, più sostenibile, equo, solidale, che diffonda e non restringa le aree di benessere. Al contrario di chi crede che il business as usual ci porterà fuori dalle secche dove siamo finiti (senza magari chiedersi chi ci ha condotto fin qui...).
Per prima cosa cito un bell’articolo che mi ha fatto venir voglia di scrivere questo post: l’ho trovato sul sito di Sbilanciamoci.info, precisamente qui. Fra i peggiori mette i fondi avvoltoio (d’accordissimo!), quelli che investono in titoli di debito di Paesi poveri che sono con l’acqua alla gola o peggio ancora. Recentemente se la sono presa con la Liberia, che non è proprio, purtroppo per loro, un Paese dove si vive tra agi, comodità e lusso. Bell’esempio di finanza socialmente in-utile, non c’è che dire, anzi, dannosa. Ma perché viene permesso?! Per approfondire, segnalo articoli sui fondi avvoltoio qui e qui (c’è anche un file audio, oltre al testo).
Fra i migliori, invece, sempre l’articolo di Sbilanciamoci.info segnala il caso di una funzionaria di banca tedesca, direttrice di filiale, che ha trasferito denaro dai saldi dei conti non movimentati da tempo dei clienti più facoltosi (possiamo dire i ricchi, alla faccia di chi crede che le classi sociali non esistano più) ai conti dei più bisognosi (i poveri) che erano in rosso o rischiavano di andarci. Sì, avete sentito anzi letto bene. Una sorta di Robin Hood, in versione al femminile, dei tempi moderni. Poi non è riuscita a ripianare tutti gli spostamenti che aveva fatto ed è stata condannata. Le stringerei volentieri la mano e le chiederei: come si può fare? Perché l’ha fatto solo lei, possibile che a nessun altro sia venuto in mente? C’è un modo di farlo senza commettere un reato? Si può leggere di questo incredibile caso qui, qui (dove si vuole nominarla per il premio Nobel per l’economia) e qui (dove si chiede addirittura che sia fatta “santa subito!”).
E ora la lista dei migliori e peggiori del blog, restando fra quelli di cui abbiamo parlato quest’anno sul blog.
Fra i peggiori metterei, in ordine sparso:
-beh, il settore bancario e finanziario in generale: chi è che ha provocato tutto questo grande macello in cui ci troviamo? O ce lo siamo già scordato?!...
-il nucleare
-il fallimento del vertice di Copenhagen
-France Telecom (...e Renault, condannata per il suicidio di un suo dipendente)
-i fondi etici italiani, che calano, mentre in Europa i fondi etici crescono.
Fra i migliori, sempre in ordine sparso, metterei:
-Ubi Banca, coi consiglieri di gestione e sorveglianza che si sono auto-decurtati lo stipendio...insieme a tutti quelli che hanno adottato misure del genere su stipendi, bonus, benefit, buone uscite dei manager di banche e finanza
-il Belgio, che sta lavorando a una legge sullo SRI
-il Manifesto per la riforma dei mercati presentato da Fiba-Cisl e altre associazioni
-le Bcc, modello di banca a cui la crisi non ha fatto un baffo (o quasi)
-il fondo pensione del governo norvegese, con le sue scelte di esclusione (ma anche di re-inclusione) dall’investimento in società quotate che non rispettano criteri SRI
-l’enciclica Caritas in veritate di Papa Benedetto XVI, che parla per la prima volta di finanza etica e microcredito
-Terna, che è presente in 4 indici azionari etici
-gli italiani, l’81,2% dei quali considera essenziale o almeno importante che la propria banca investa in progetti sociali e ambientali
-gli azionisti attivi
-Stiglitz, Sen e Fitoussi che hanno lavorato a nuovi indicatori economici alternativi al PIL
-Eticredito e Banca Etica, che hanno detto NO ai fondi provenienti dallo scudo fiscale
-il fondo pensione di Banca MPS, che diventa tutto SRI
-la Tobin Tax, di cui in diversi hanno riparlato quest’anno.
Beh, vedo che i migliori sono molti di più dei peggiori, fa ben sperare per un 2010 più responsabile...
Auguri, buon anno.
(Indice di tutti i post pubblicati su SRivoluzione: post 1-50; post 51-100)
Continuo a bazzicare questo blog da non addetta ai lavori, e non posso non apprezzare il fatto che vengano "smosse" reazioni, anche forti, in chi legge. In questo momento storico in cui l'appiattimento è troppo trendy, fa veramente piacere leggere un sano confronto di opinioni dalla fisionimia decisa. Soprattutto se, pur nella diversità dei punti di vista (ammetto, sono una fan della vecchia, romantica scuola secondo cui diversità=arricchimento) quello che si "rischia" è il dialogo.
Nel "meglio" e nel "peggio", dunque, buon 2010 e ancora grazie.
Josephine
Completamente d'accordo con te, cara Josephine: ben vengano le reazioni forti se servono ad aprire un dialogo che porti all'arricchimento reciproco, come dice la "vecchia scuola" a cui fai simpaticamente riferimento. Grazie anche degli auguri, anche se con un po' di ritardo li ricambio con molto piacere. Continua ad arricchire il blog con la tua presenza e i tuoi commenti, grazie. Ciao
Complimenti per la superficialità ed il pressappochismo che permea il suo pensiero scritto.
Lei fa di ogni erba un fascio ed addirittura si complimenta per l'operato di una ladra. Del resto credo che non fosse coinvolto, in questa esemplare operazione di sottrazione di soldi dai conti di ignari clienti (sicuramente tutti avidi plutocrati), il suo conto personale: come sarebbero crollati, allora, gli "ideali" ai quali si richiama.
Caro Luca, registro la totale non condivisione da parte sua di quanto ho scritto. Va bene cosi', le opinioni di tutti vanno rispettate. Io rispetto la sua, non mi pare dai toni e dal linguaggio (a cominciare dal titolo del suo post) che lei usa che, oltre a non condividerla, lei rispetti la mia. Quanto alla superficialita' ecc., oltre al caso specifico della funzionaria - fino a prova contraria non puo' sapere come mi sarei comportato io, non credo lei abbia la sfera di cristallo -, quando si muovono delle accuse si deve circostanziarle e lei non mi pare lo abbia fatto. In ogni caso spero continui a seguire il blog e a condivide il suo commento, magari con toni meno accesi, sarebbe gradito. Saluti cordiali, buon anno.
Con il titolo "ma mi faccia il piacere" parafrasavo una celeberrima frase del grande Totò: il fine era esclusivamente ironico e non maleducato. Mi sono limitato ad esprimere una opinione contraria ed usando termini assolutamente non "accesi" od "irrispettosi".
Non ho alcuna voglia di dar origine ad una sterile polemica, quindi mi fermo qui, la saluto e ricambio gli auguri di buon anno.
Grazie per la precisazione, Luca, ti invito a continuare, se vuoi, a venire sul blog per dare il tuo parere, che mi sembra d'impronta abbastanza "contrarian" e quindi assai stimolante per discussioni reciprocamente arricchenti. Benvenuto a bordo, allora, e a presto spero. Ciao
Servono ancora prove che la finanza etica non deprime i rendimenti? Che investire in modo socially responsible non significa rassegnarsi a guadagnare meno? Che, anzi, specie nel medio-lungo periodo, l’investimento responsabile spesso la spunta su quello tradizionale ed è allo stesso tempo più prudente, accorto, proprio in virtù dei criteri che utilizza? E che allo stesso tempo contribuisce a rendere il sistema finanziario più stabile, trasparente, anch&rsquo...
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