La finanza etica "go green"
venerdì, 26 febbraio 2010
È una sorta di “Go green!” quello che sta succedendo al sistema economico, che ha capito che la conversione “verde” non è una delle opzioni possibili, è l'unica opzione per il futuro. E la finanza non fa ovviamente eccezione, pure la finanza etica di cui il blog si occupa.
Un esempio sono gli indici azionari verdi che stanno proliferando un po’ ovunque. Se fino ad ora, più o meno da dieci, in alcuni casi quindici anni a questa parte, la finanza etica si è basata soprattutto sugli indici etici o sostenibili o socially responsible, come li vogliamo chiamare, ora non mancano gli indici verdi: quelli cioè basati sulle performance ambientali delle imprese.
Uno degli ultimi arrivati si deve a Ecpi, società che fra le prime si è mossa in Italia e in Europa nel campo della ricerca, dell’analisi finanziaria e dell’elaborazione di indici azionari Esg (enviromental, social and governance). Ora ha lanciato il Global Carbon Equity Index, insieme con i consulenti di Arthur D. Little: è un indice che seleziona le società quotate in base alle loro performance ambientali, cioè andando a vedere se e come esse sono attrezzate per gestire la propria attività in relazione alle emissioni di CO2 e in generale al climate change. Per realizzarlo, è stato sviluppato un modello di rating specifico definito appunto “carbon rating”.
Stando al back-test effettuato, cioè al confronto fra il rendimento che l’indice avrebbe avuto se fosse stato introdotto n anni fa e quello che ha avuto un indice tradizionale di riferimento, beh, i risultati sembrano notevoli: Global Carbon Equity Index avrebbe sovraperformato l’indice MSCI World Index di quasi il 70% tra il 2006 e il 2009.
Un altro indizio che l’economia e il sistema finanziario in particolare sono fortemente sollecitati dal “Go green!” che si diceva all’inizio, viene dai dati appena diffusi da Demoskopea, che si aggiungono in un certo senso a quelli resi noti all’ultimo Forum Csr di Abi. Secondo Demoskopea, gli italiani considerano sempre più il fattore ambientale anche nella scelta dei prodotti e servizi bancari di cui fruire: per il 28% degli italiani il fattore ambientale è molto importante, per il 45% è abbastanza importante.
Quasi tre italiani su quattro, quindi, stanno dicendo alle banche che per essere scelte devono ascoltare questo invito: “Gooooo greeeeennn!!”.
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