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La carica dei 500

mercoledì, 10 giugno 2009

Con il recente arrivo dell’olandese Triodos Investment Management, sono arrivate a 500 le adesioni da parte di operatori finanziari di tutto il mondo ai Principi per l’investimento responsabile promossi dall’Onu nel 2006 (UN PRI).

Quella dell’Onu è un’iniziativa che è stata dapprima accolta con un certo scetticismo, come a dire che non poteva incidere, perché ritenuta troppo generalista o troppo teorica, troppo sui massimi sistemi e poco sull’operatività. Invece, col passare degli anni, UN PRI sta incidendo eccome. Ormai essere nella lista di chi aderisce (dove al momento sono solo cinque le presenze italiane) è un fattore importante, quasi discriminante.

Lo ha dimostrato anche la presa di posizione di UN PRI – di cui abbiamo parlato in un precedente post - che collegava direttamente la crisi in atto con la diffusione delle pratiche di finanza SRI, affermando che l’investimento socialmente responsabile è una delle risposte da dare alla crisi. Per questo UN PRI ha anche stretto recentemente una partnership con il governo della Danimarca per promuovere ricerche e studi sul business case dell’investimento SRI.

Giusto per ricordarlo, anche perché sono ampiamente descritti sul sito ufficiale di UN PRI, i 6 principi chiedono a chi li sottoscrive un impegno preciso riguardo a:
1) integrazione delle istanze ESG (Environmental, Social and Governance) nell’analisi e nelle decisioni di investimento finanziario
2) una “active ownership” che si ispiri alle istanze ESG e le applichi nelle politiche e nelle pratiche (ad es. l’azionariato attivo, di cui anche abbiamo parlato in vari post precedenti, ad esempio qui e qui)
3) richiedere trasparenza informativa, “disclosure”, sulle istanze ESG alle società in cui si investe
4) promuovere la diffusione e l’accettazione dei UN PRI Principles all’interno della comunità finanziaria
5) lavorare insieme perché l’applicazione dei principi sia sempre più efficace
6) dare adeguata rendicontazione sulla propria attività e sui progressi conseguiti nell’applicazione dei principi.

Si tratta in effetti di richieste o comunque di affermazioni di principio. Ma se la battaglia principale, più difficile e lunga da combattere è quella culturale, per mostrare che un altro modo di fare finanza è possibile, si può fare a meno dei principi?

E ora via, si punta ai 1.000 aderenti. Entro quando? Io dico entro la fine del 2010 al massimo. Si accettano scommesse (responsabili, ovvio ;-).

da

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