Indici etici per Borsa Italiana
giovedì, 3 giugno 2010
Un anno fa, più o meno in questi giorni, Borsa Italiana lanciava un sito dedicato alla finanza etica e il blog lo segnalava. Con una certa soddisfazione, anche, per il fatto che sulla finanza etica venisse aperta una finestra su un sito istituzionale così importante.
Dall’altro ieri, 1 giugno, quel sito si è arricchito di una importante sezione dedicata ai principali indici etici internazionali.
In effetti, spesso mi son chiesto come mai quotidiani e periodici dedicati alla finanza non dessero spazio a questi indici, a circa vent’anni (a quanto mi risulta) da quando venne lanciato il primo, l’indice etico di Domini Social Investments, Domini400 Social Index, ribattezzato dall’anno scorso FTSE KLD Social Index. Un indice importante, direi fondamentale, che di recente è stato preso a riferimento da una interessantissima ricerca che, guarda un po’, ha dimostrato ancora una volta che investendo secondo criteri Esg si è più al riparo dai crolli di mercato.
La sezione sugli indici etici del sito di Borsa Italiana me gusta: essenziale, chiara, formativa e informativa, con uno spruzzo di interattività.
Sono elencati una decina (9, per l’esattezza) dei maggiori indici etici: 4 della famiglia di FTSE4Good (Borsa di Londra), 4 della famiglia Djsi-Dow Jones Sustainability Index (Dow Jones e Sam-Sustainable asset management), in più l’indice introdotto da Domini di cui prima.
La prima pagina della sezione presenta un quadro d’insieme con il valore degli indici (con delay di 15 minuti), valori minimi e massimi, variazioni, apertura, seduta precedente ecc., così come di solito accade per tutti gli altri indici.
Cliccando, poi, sul nome di ogni indice, si entra in una mini-sezione ad esso dedicata, formata da due pagine, cioè “scheda” e “grafico”.
Nella “scheda” si danno alcune info su storia, principali caratteristiche, criteri di selezione, periodicità della revisione degli indici, con il grafico dell’andamento dell’indice nell’ultima giornata.
Nel “grafico” (vi si accede anche cliccando sul grafico della pagina “scheda”) c’è invece la possibilità di impostare tutti i parametri per disegnare dei grafici personalizzati sull’andamento dei vari indici etici, fra cui ad esempio il periodo (da un giorno a 5 anni), il tipo di curva che si intende rappresentare e il parametro di confronto. Opzione molto interessante, quest’ultima, che prevede sia la comparazione con singoli titoli, sia quella con altri indici. Che è forse la cosa che più interessa quando si parla di indici etici: vedere se e quanto differisce il loro andamento da quello di indici tradizionali confrontabili. Ora lo si può verificare a un clic di distanza.
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