Azioni:
Home » blog » Andrea Di Turi » Guida alla finanza (etica) per il Sud

Guida alla finanza (etica) per il Sud

sabato, 21 novembre 2009

Investire in modo socialmente responsabile, cioè in finanza etica, significa anche farlo per aiutare lo sviluppo delle aree più arretrate del pianeta. Per il cosiddetto Sud del mondo, che non è tanto una distinzione geografica quanto concettuale: legata ai diritti, alle opportunità, alla disponibilità di risorse, alle condizioni sanitarie. A tutto quello, in poche parole, che distingue una vita dignitosa da una vita ai margini, per non dire di sopravvivenza.

Di questo tratta un volume appena presentato, la Guida per risparmiatori. Come investire per lo sviluppo dei paesi del sud del mondo, curata da Andrea Baranes, della Fondazione culturale Responsabilità etica, e Riccardo Milano, di Banca Etica, realizzata nell’ambito del progetto Save for good: Mobilizing actors to build global inclusive financial sectors in Developing Countries cofinanziato dalla Commissione Europea – Ufficio EuropeAid (di cui si parla ad esempio sul Portale italiano della microfinanza come pure sul social network equo-solidale Zoes).

Come si può leggere nella presentazione della Guida sul sito di Ucodep, una Ong attiva nella cooperazione internazionale su svariate tematiche, dai servizi sanitari ed educativi al turismo responsabile, all’accesso all’acqua (chissà che non si debba attivare fra un po’ anche in Italia, dopo la privatizzazione delle risorse idriche appena varata...), il volume si rivolge ai risparmiatori italiani illustrando quali sono le opportunità d’investimento finalizzate al sostegno della sviluppo socio-economico nel Sud del mondo, cioè quei prodotti finanziari che utilizzano il risparmio come leva per promuovere processi di sviluppo.

Il volume è stato presentato ieri 20 novembre a Firenze e l’incontro ha rappresentato l’occasione per discutere di temi cari al nostro blog, cioè di finanza etica: denuncia delle storture di un sistema economico-finanziario che andrebbe riformato, la buona gestione del risparmio, crisi finanziarie e risposte possibili.

Per avere ulteriori informazioni sulla Guida, il riferimento è: tommaso.portogalli@ucodep.org.

Ci fa piacere riportare di seguito un breve testo, tratto appunto dalla Guida, che ben esprime il messaggio del libro. E accenna, anche se per forza di cose sinteticamente, ai principali motivi che hanno portato questo piccolo pianeta ad essere ormai spaccato a metà tra un Nord benestante e un Sud in povertà, dove il Sud è però presente in modo trasversale anche al Nord e ha smesso di essere, come dicevamo, se mai lo è stato veramente, un riferimento geografico. Perché le disuguaglianze socio-economiche stanno aumentando ovunque e l’impoverimento interessa fasce sociali sempre più ampie anche nelle società industrializzate. I Sud del mondo, quindi, sono tanti, sono ovunque.

- - - - -

Il Sud del mondo, per chi vive al Nord, ha sempre rappresentato un sogno di conquista sia per il fascino di una natura diversa da scoprire e sia per le ricchezze intrinseche presenti di cui appropriarsi. La storia ha poi insegnato che le potenze conquistanti i territori del Sud hanno più pensato ai beni che apportavano ricchezza al Nord che alle persone indigene, distruggendo non solo sistemi politici secolari che regolavano la vita di costoro e che davano loro un’identità, di cui non sappiamo più niente, ma anche di costituzione forzata successiva di uno stato di povertà diffusa che è divenuto una costante. Infatti, si è pian piano affermata la dicotomia tra un Nord ricco e un Sud povero; la sperequazione originata è sicuramente causa degli squilibri attuali dell’umanità cui con fatica si cerca di rimediare, anche se con non troppa convinzione; il Sud del mondo ha così cominciato a coniugarsi con Povertà.
Paradossalmente, però, ciò è divenuto un boomerang per il Nord ove le politiche liberiste, grazie anche alle materie prime del Sud, hanno creato non solo ricchezza per pochi anziché per molti grazie ad una finanza iniqua, ma hanno causato l’impoverimento, spesso marcato, di intere classi sociali. Da qui l’uso di un nuovo concetto di Sud che, per assimilazione della povertà, ha cominciato a denominare sia i paesi poveri dell’ex URSS e sia le enclavi di nuove povertà all’interno dei paesi ricchi del Nord. Così la definizione verticale di Nord/Sud è divenuta orizzontale e la stessa singolarità e divenuta pluralità.
Senza alcun dubbio la sfida del domani sarà quella di sconfiggere le povertà dei tanti Sud con nuovi ed equi strumenti.

"I Sud del mondo", di Sabina Siniscalchi - Fondazione culturale Responsabilità etica, tratto da Guida per risparmiatori


- - - - -



(Indice di tutti i post pubblicati su SRivoluzione: post 1-50; post 51-100)


da

Soldi e Lavoro

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

La scelta di un mutuo per l’acquisto di una casa comporta spesso un notevole esbporso economico che erode gran parte della busta paga o del fatturato mensile Continua »