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Finanza etica (e dintorni) al Festival dell'Economia

venerdì, 4 giugno 2010

Si parla anche di finanza etica al Festival dell’Economia in corso a Trento, uno degli appuntamenti più importanti a livello nazionale e internazionale per riflettere su quello che la scienza “triste” può offrire come contributo al bene comune. E direi che di contributi e di bene comune c’è un bisogno sconfinato.

Il tema di quest’anno scelto dal Festival è "Informazioni, scelte, sviluppo".

Espressamente dedicato alla finanza etica, sabato 5 giugno alle ore 15.30, è previsto l’incontro su "Scelte finanziarie consapevoli: come l'informazione può contribuire a renderle responsabili e sostenibili", dove mi hanno invitato a fare da moderatore.

Riporto di seguito la didascalia di presentazione dell’incontro:
La natura della crisi finanziaria è anche conseguenza delle scadenti e opache informazioni rivolte ai risparmiatori. Gli investimenti socialmente responsabili sono uno strumento concreto per far crescere un diverso atteggiamento che presti attenzione alla dimensione sociale e ambientale, senza con ciò sacrificare l'aspetto economico.

So che alcuni eventi del festival saranno trasmessi in diretta via web, ho chiesto all’organizzazione ma questo incontro non rientra fra quelli che avranno la diretta, per cui per chi è interessato, e ha il tempo e la voglia di farlo, non c’è che da andare a Trento.

Ho spulciato, poi, nel vasto programma del Festival e mi sono appuntato un altro po' di eventi di taglio socially responsible, o quanto meno green, ma anche pink (cioè al femminile), che magari possono interessare a chi viene a leggere queste pagine.

Il primo è in programma venerdì 4 a mezzogiorno: "I costi di un'azione preventiva contro il cambiamento climatico sono eccessivi?".

Il secondo è sempre venerdì alle quattro del pomeriggio: "Sviluppo, un'impresa da donne. Perché le donne fanno bene all'economia e al business".

Il terzo è ancora venerdì, alle sei di sera: "Rivoluzione Womenomics".

Poi c’è quello di sabato alle dieci del mattino: "Ambiente e gestione collettiva: un esempio per l'economia".

Ancora sabato, alle dodici, c'è "Credito cooperativo, trasparenza e sviluppo sostenibile" e alle due e mezza del pomeriggio c'è un colloquio con Francuccio Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo: "Dalla crescita al ben vivere: quale altra economia? Dialogo tra un economista e un allievo di don Milani".

Alle quattro del pomeriggio si va invece "Oltre il Pil: la felicità come guida della politica economica?", tema di cui anche il blog ha parlato qualche volta.

Saluti, al prossimo post.



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Silvano venerdì, 11 giugno 2010

Grazie ai Magistrati un po’ di luce in fondo al tunnel si intravede!

Fonte: AGI News

ERA UNA RAPPRESAGLIA ED E' STATA ANNULLATA DALLA CORTE DI APPELLO DI PERUGIA!

ORA IL SIGNOR CARDIA E LA CONSOB SARANNO CHIAMATI A PAGARE I DANNI IN SEDE CIVILE SULLA SANZIONE CONSOB AL SENATORE ELIO LANNUTTI (PRESIDENTE ADUSBEF) SUI DERIVATI AVARIATI UNICREDIT

La multa da 100.000 euro, che la Consob del signor Cardia aveva inflitto ad Elio Lannutti, presidente Adusbef e senatore dell'Italia dei Valori, per presunta manipolazione dei mercati, era una rappresaglia su diretto mandato di Unicredit, per questo è stata annullata oggi dalla Corte di Appello di Perugia (presidente dr. Sergio Matteini Chiari) giudice estensore dr. Massimo Zanetti. Elio Lannutti, difeso dagli avv. Antonio Tanza, Lucio Golino e Marisa Costelli, aveva contestato davanti la Corte di Appello di Perugia, competente per territorio, data la sua residenza in Umbria, la manipolazione di mercato, un vero e proprio falso per colpire l'Adusbef ed il suo presidente, che negli ultimi 10 anni avevano denunciato i comportamenti fraudolenti dei banchieri sui derivati appioppati a piene mani ad enti locali e piccole e medie imprese, con l'unica finalità di finanziare gli alti profitti, i bonus e le stock option di banche e banchieri.

La Consob, invece di punire i comportamenti fraudolenti dei banchieri che spacciando montagne di derivati avariati commisurati alle stock option hanno determinato il crollo dell'economia, del Pil e dei mercati, la distruzione di milioni di posti di lavoro, disseminando povertà e miseria, ricevendo mandato dal signor Profumo di Unicredit (e questo si evince dalle carte processuali) aveva sanzionato uno dei pochi rappresentanti dei risparmiatori che denuncia da anni condotte di vera e propria criminalità economica, per screditarne il prestigio e fiaccarne la credibilità.

Il provvedimento sanzionatorio che aveva comminato la Consob per manipolazione del mercato, oltre a costituire una vera e propria manipolazione, rappresentava un falso, perché nel momento in cui

(all'indomani della trasmissione di Milena Gabanelli Report sui derivati, dal titolo: IL BANCO VINCE SEMPRE)

l’Adusbef aveva denunciato Unicredit a dieci Procure della Repubblica, il valore del titolo Unicredit il giorno 16 ottobre 2007, non aveva registrato una flessione, ma un aumento dello 0,33% passando da 5.43 euro a 5.96.

Nè si poteva assolutamente affermare che ci sarebbe stata manipolazione del mercato per la pubblicazione di poche righe su un giornale minore.

Per questo Cardia ed altri dirigenti della Consob, assieme ad alcuni dirigenti di Unicredit che avevano inoltrato denuncia, sono stati iscritti sul registro degli indagati nel procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Roma e risponderanno delle loro incaute affermazioni.

Ora il signor Cardia, la Consob ed il signor Profumo di Unicredit, saranno citati in sede civile per un congruo risarcimento dei danni per una evidente lesione dell'immagine di Adusbef e del senatore Lannutti.
I mass media che hanno riportato la notizia di sanzione, notificata il 30 novembre 2009, hanno il dovere di riportare, con la stessa evidenza grafica e tipografica, la notizia e la decisione della Corte di Appello di Perugia.

Roma, 10 giugno 2010

Commento:

Grazie ai Magistrati un po’ di luce in fondo al tunnel si intravede!

Complimenti per l’etica esemplare del signor Cardia, della Consob e del signor Profumo di Unicredit!

n° 1
da

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