Finanza etica all'Indice
sabato, 4 settembre 2010
Il Dow Jones Sustainability Index (Djsi, per gli “amici”) viene ormai considerato l’indice etico di riferimento a livello mondiale. Lanciato nel 1999, si trova ora nel suo undicesimo anno di vita. Insomma, è L’INDICE della finanza etica, senza nulla togliere a tutti gli altri.
Giovedì prossimo, 9 settembre, avrà luogo la revisione del paniere dell’indice: saranno comunicate (di solito lo fanno intorno alle dieci del mattino, se non ricordo male) le società che entrano nell’indice, quelle che ne escono, quelle che ci restano. E poi anche i cosiddetti “supersector leader”, cioè le società con le migliori performance socially responsible in ciascuno dei 19 macro-settori economici considerati dall’indice.
Beh, come dire, la revisione del Djsi è uno dei momenti forti dell’anno per chi segue questi argomenti. Poter vantarsi, per l’anno successivo, del titolo di “membro” del Djsi per le società che comporranno l’indice è un bel biglietto da visita. Anche perché il Djsi “attira” molto chi investe secondo criteri Sri o Esg: fondi, investitori istituzionali, chi ha grandi patrimoni (beato lui) e così via. Basti dire che oggi sono gestiti sulla base degli indici Djsi oltre 8 miliardi di dollari.
Purtroppo, perché mi dispiace non avere accesso all’informazione appena uscita, nei prossimi giorni non sarò operativo (tornerò su questi schermi l’ultima settimana di settembre, giorno più giorno meno) per cui non riuscirò a darne notizia qui sul blog. Però volevo segnalarlo e dire a chi fosse interessato che può avere tutte le informazioni collegandosi al sito www.sustainability-indexes.com (mi pare sia necessaria la registrazione gratuita per accedere poi a tutti i dati). La timeline è indicata qui, mentre è già disponibile l’eligible universe dei nuovi indici, un bel file-one con quasi 2.700 società quotate.
Saluti, al prossimo post…september morn…
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