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Com'è andata a finire

sabato, 25 settembre 2010

L’ultimo post scritto su questo blog annunciava la revisione degli indici Dow Jones Sustainability, i più importanti al mondo nel campo della finanza etica. La revisione, ora, è avvenuta (ne dò conto con ritardo poiché non sono stato operativo per un po’ e lo faccio prendendo a prestito per questo post il titolo di una rubrica della bellissima trasmissione Report, che tra l'altro sta per iniziare la nuova serie). E la revisione non ha mancato di suscitare delle perplessità.

A parte la contabilità, con i nuovi ingressi (48) nel paniere dell'indice più rappresentativo, il Dow Jones Sustainability World, di poco superiori alle uscite (46), di cui hanno dato ampia informazione molte testate, non solo specializzate ma anche generaliste (è una delle purtroppo rare occasioni in cui la finanza etica trova spazio sulle testate generaliste), mi interessa sottolineare solo un paio cose.

Gli indici dicono che Finmeccanica è una delle aziende leader di sostenibilità al mondo. Il fondo pensione governativo norvegese, invece, ha escluso Finmeccanica già da alcuni anni per il suo coinvolgimento nella produzione e/o sviluppo di componenti per armi nucleari. Un profilo sulle attività “controverse” di Finmeccanica si può leggere su questo documentatissimo sito.

Seconda cosa. Ancora una volta, come ha messo bene in evidenza l’agenzia d’informazione Rsinews.it, che ha anche riportato un articolo della Reuters sul tema, non è stato spiegato nello specifico perché alcune società sono state escluse e perché altre sono state incluse. Alla faccia della trasparenza, vien da dire.

Temo che la credibilità di questi indici, che comunque a mio avviso restano uno strumento importante, almeno potenzialmente, per promuovere principi e criteri dell’investimento socialmente responsabile, stia diminuendo, come accennava qualche settimana fa sul blog che mantiene su Vita.it un esperto dell’argomento.

Oltre all’annuncio delle inclusioni e delle esclusioni, occorrerebbe secondo me che venissero date esaurienti e dettagliate spiegazioni sul perché queste avvengono. E che si aprisse un dibattito, stimolato dagli stessi provider di indici e dai loro consulenti, su quanto il loro modo di operare sia davvero funzionale alla causa della finanza Sri, Esg, sostenibile, che io preferisco chiamare finanza etica, e quanto invece possa essere addirittura dannoso.
 


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Commenti dal 1 al 1
(1)

Andrea Di Turi martedì, 12 ottobre 2010

Ulteriori informazioni

Segnalo anche questo bell'articolo su Unimondo.org (http://www.unimondo.org/Notizie/Finmeccanica-tutto-quello-che-avreste- voluto-sapere-e-che-osiamo-chiedere) dove si danno ulteriori, precisi dettagli sul profilo di Finmeccanica nell'ottica della sostenibilita'. Saluti.

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