Azionariato attivo, incontro a Milano
lunedì, 26 aprile 2010
Per come la vedo io, l’azionariato attivo è una delle forme più visibili e potenzialmente efficaci di fare finanza etica, di trasferire cioè sul campo, in concreto, quello che si intende per investimento che guarda alla dimensione sociale, ambientale e della governance e non solo a quella economica.
Oggi pomeriggio lunedì 26 aprile si tiene a Milano un importante incontro in cui se ne discuterà diffusamente. Titolo: L’azionariato critico e gli investimenti italiani nel Sud del mondo.
Ad organizzarlo è la Fcre-Fondazione culturale responsabilità etica (di cui il blog ha intervistato poche settimane fa un importante esponente), una delle poche organizzazioni che in Italia si sta muovendo con costanza su questo terreno. La settimana è particolarmente propizia per farlo perché proprio nei prossimi sette giorni si terranno le assemblee degli azionisti di Eni ed Enel, cioè proprio delle due società quotate su cui le iniziative di azionariato critico di Fcre si sono concentrate in questi anni.
Sul sito di Fcre si possono trovare tutte le informazioni relative al convegno, che è in programma alle ore 17 presso la Fondazione San Vincenzo.
In particolare, oggi pomeriggio si parlerà delle istanze che Fcre porterà, appunto, nelle prossime assemblee di Eni ed Enel, per la prima in relazione ai progetti in Kazakistan e nella Repubblica del Congo, per la seconda in relazione agli investimenti nel nucleare e nella costruzione di un sistema di dighe in Patagonia. E poi ci sarà un intervento che racconterà di esperienze di azionariato attivo in Gran Bretagna.
Se anche in Italia la pratica dell'azionariato attivo (di cui il blog ha parlato spesso, ad esempio qui e qui) riuscirà nei prossimi anni a diffondersi, credo che l’intero movimento per una finanza etica, socialmente responsabile, sostenibile non potrà che trarne grande giovamento. E si sarà posato qualche mattoncino di bene comune in più.
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