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Termini Imerese

mercoledì, 2 dicembre 2009

Il manager travestito da operaio col suo bel pulloverino in cachemire, non sarà mica made in china vero? Ha ottenuto tutto quello che voleva. Non c’è che dire, è un grande manager e i suoi datori di lavoro, gli azionisti Fiat, saranno ben felici di averlo al timone di quella che pochissimo tempo fa era stata dipinta come un’azienda decotta e in fallimento.

Forse il motto di Marchionne è “la miglior difesa è l’attacco” e, fedele al motto, si è lanciato all’attacco del mondo intero. La conquista dell’America è stata un’impresa epica e per un po’ gli Italiani hanno rivisto i vecchi fasti, infatti dal primo conquistatore di quelle terre, il noto Cristoforo, non è che in molti ci sono riusciti. Poi sembrava a un passo dal raggiungere una “unificazione” europea, ma i tedeschi, quantunque Marchionne raccontasse in giro di essere canadese, non se la sono sentita di trasformarsi in dipendenti degli italiani.

Per rilanciare l’economia e il paese, è riuscito a rispolverare la vecchia ricetta degli aiuti di Stato sotto forma di rottamazione auto inquinanti; della serie date a me il cash che ci penso io ai poveri lavoratori.

E ci ha pensato, eccome, la Fiat infatti ha ripreso fiato in borsa, gli azionisti hanno recuperato un bel po’ di perdite e qualche bravo speculatore ci ha guadagnato pure. Non male, davvero.
Nel frattempo i soldi di tutti gestiti da mamma Fiat dovevano servire a far ripartire la baracca intera e solo se qualcuno fa male il proprio lavoro la giostra non va.

Due milioni di disoccupati in Italia ad oggi a cui, state certi, andranno ad aggiungersi un gruppetto direttamente da Termini Imerese. Già, perché per mamma Fiat non tutti i figli sono buoni.

I soldi, però, quelli sono sempre buoni, come le intenzioni di farli servire a tutto il paese. Però, se chi doveva resuscitare la Fiat ha fatto, dal punto di vista della proprietà, il suo lavoro, chi invece avrebbe dovuto investire le risorse economiche dei cittadini, leggi tasse e/o debito, per aiutare l’economia (che non è solo bilanci d’impresa ma anche benessere dei cittadini) non mi pare abbia svolto, alla luce delle scelte industriali paventate, bene il suo lavoro.

Il Ministro Scajola subisce le scelte di chi ha avuto aiuto dallo stato. È delirante sentire dalla sua bocca che Termini non produrrà più auto ma farà altre cose. Quali cose? Marchionne aprirà una pizzeria? Un centro benessere al posto delle catene di montaggio? Chi pagherà questa riconversione? Quanto tempo ci vorrà? E la forza lavoro, nel frattempo, che farà? Tutti in CIG? Quindi dopo la beffa il danno? Ti do i soldi, cara Fiat, per risanarti e poi mi addossi pure il costo di tutti gli operai? Ma veramente siamo così stupidi? Siamo ancora disposti a subire la solita vecchia storia? Non abbiamo imparato ancora la lezione? E si che cominciavo da un po’ a sospettare che gli Italiani fossero un popolo di masochisti; e più ci fanno male più li osanniamo.

Vedrete che finirà come al solito!

Scajola, per chi lavori? Da che parte stai?

Alessandro di Napoli

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Commenti dal 10 al 14
(14)

alessandro di napoli lunedì, 22 febbraio 2010

cassa integrazione

...evviva eviva tutti in CIG, tutti in CIG

n° 14
alessandro di napoli martedì, 2 febbraio 2010

cucu

ragazzi ne parlavamo con un po di anticipo vero? e adesso? la soluzione? quale sarebbe?? Saluti a tutti

n° 13
alessandro di napoli mercoledì, 23 dicembre 2009

termini è terminata

cari amici, è fatta....La sicilia non è più terra interessante per l'indistria Nazionale...Sapete già in mano a chi andrà la nuova generazione di siciliani..vero???

Ma la ricetta ci sarebbe, non la si vuole applicare...
Una domanda....e Miccichè??? Che fa coi suoi 150 parlamentari del Sud????

n° 12
alessandro di napoli sabato, 12 dicembre 2009

scajola

ma guarda un pò....: http://www.corriere.it/economia/09_dicembre_12/scajola-incentivi-auto_ 82845c1e-e711-11de-bab0-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

n° 11
alessandro di napoli giovedì, 3 dicembre 2009

fannulloni

si, il fancazzismo è il primo male dell'Italia, il male vero, le grandi aziende ed il pubblico pari sono..ecco perchè non vanno più regalati soldi. Il tema era: se regaliamo i soldi allora non si chiude, se si vuole chiudere...Niente dinero pubblico!

n° 10
Filippo giovedì, 3 dicembre 2009

R: fannulloni

Tutti fancazzisti, anche chi lo scrive degli altri o ci sono, come immagino, sottili distinguo? Insomma, tutti fancazzisti tranne me e miei amici, e forse anche mio nonno. Già sul mio vicino ho dei dubbi. Poi, quello del piano di sopra è…, aiiiiiiiiii… E quell’altro? Lascia stare quello che non voglio nemmeno nominare. Ma lo sai da dove viene no. Ma no, da lì? Eh, da lì… Oddio!

da

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