Mafia trading
venerdì, 12 febbraio 2010
La notizia che non mi lascia di stucco è che le organizzazioni mafiose si siano ormai evolute e approfittino tranquillamente delle più moderne tecnologie e dei più sofisticati sistemi per arricchirsi.
Non si riesce più quasi a capire il confine tra lecito ed illecito.
La notizia che vorrei sottolineare è invece che, forse finalmente, si capisce che la Borsa non è territorio per tranquilli risparmiatori; è da poco resa nota l’operazione della guardia di finanza di Milano che sta notificando a 18 indagati la richiesta di rinvio a giudizio per i reati di associazione per delinquere finalizzata all'insider trading e all'aggiotaggio con l'aggravante della trans nazionalità (fonte AGI ndr).
Nella storia è coinvolta una famiglia mafiosa con base negli Usa, i Rizzuto. I 18 italiani, tra cui figurano anche promotori finanziari (alcuni dei quali peraltro abusivi) e dipendenti di società di intermediazione mobiliare, operavano su mercati regolamentati italiani o stranieri, con lo scopo di truffare i risparmiatori attraverso una serie di illeciti tipici del c.d. 'market abuse'. Pare che dal 2004 al 2008, avrebbero manipolato, attraverso informazioni privilegiate e false, l'andamento del titolo 'Infinex', quotato all''Over the counter' della Borsa statunitense e al mercato regolamentato di Brema e Berlino.
Attraverso sofisticate tecniche di Borsa, gli indagati, dietro direttive del clan gonfiavano e sgonfiavano il valore dei titoli.
Ma guarda un po’ che strano, un clan che manipola titoli in borsa; e lo sappiamo perché ce ne siamo accorti, ma quante manipolazioni passano inosservate? Quanti “maghi della finanza” magari assurgono anche agli onori delle cronache?
La Borsa è territorio irto di trappole, non è, vado dicendo da tempo, un posto dove mettere i propri risparmi, è semmai un recinto in cui entrare col coltello tra i denti, cercare di arraffare il più possibile, ma poi, alla sera, meglio tenere i buoi in stalla. Non si sa mai la notte chi c’è in giro.
Invece, ad uso e consumo dei tanti polli c’è chi racconta in giro di “analisi tecnica”, “grafici”, “studio dei fondamentali”, “gestione di lungo periodo”, “asset allocation” e cose del genere.
Tutte cose che i clan hanno imparato molto bene, a quanto pare. E visti i risultati economici raggiunti dai malfattori, mentre molte sono le perdite del popolo dei risparmiatori, a quanto la stesura di un loro manuale?
Magari andrebbe a “ruba”!
Alessandro di Napoli
Commenta
3
Commenti dal 1 al 3
(3)
gli illusi credono ancora
caro Alressandro,spesso ho criticato certi tuoi post,ma questa volta condivido,e solo degli illusi credono che strumenti scientifici che hanno come fondamento variabili non quantificabili e sempre in costante inpermanenza possano realmente portare a vantaggi economici,poiche le variabili in gioco sono moltissime,invece condivido e sono convintissimo che se potessimo entrare anche solo per un'ora nelle stanze dei bottoni ne vedremo delle belle in tutti senzi,altro che CASINO o polli,anche peggio di quello che le nostre menti possono sospettare,evidentemente chi ti critica
non ha molta esperienza su veramente chi siano i M.MAKERS la Consob,Borsa Italia Spa,Banca Italia,voglio fare un esempio calzante annni fa fu quotato il TITOLO di G.Armani,in sottoscrizone quotava 12 euro,il titolo sottile rimase presente sui mercati per 5 anni,ed non fece che scendere,dopo la raccolta dei beni fu lanciata OPA dallo stesso Armani sulla sua azienda,il prezzo era pero di 6,90 praticamente con i soldi dei risparmiatori si compero l'azienda,dopo l'opa il titolo è stato tolto dalle quotazioni,ah ah ah che ridere,provate ad operare su ozioni non troppo liquide ed allora capirete chi vi è dietro la facciata dei mercati finanziari e di come perpetrano le truffe,mi fermo poiche lo scrivere ed il discorso sarebbe lungo e francamente non me la sento,poiche quando cerchi di far aprire gli occhi di danno sempre addosso come a te in questo caso.Ottimo articolo e saluti cari
ma dai su...
potrei scrivere un libro su come sia sbagliato e fuorviante il contenuto di questo articolo...mi limito ad alcune osservazioni...
1. se la mafia ha manovrato titoli lo ha probabilmente fatto da molto prima, visto che i mercati finanziari esistono in America da più di 100 anni..e la mafia anche...
2. la mafia cerca guadagni sicuri, è i mercati finanziari sono più grandi di loro, pertanto i guadagni non sono spesso sicuri per loro pertanto non lo affrontano come business. Non a caso hai citato esempio di titoli sottili e marginali
3. l'insider trading non è un problema solo della mafia, nel senso che riguarda quella parte di uomini che sceglie nelle proprie azioni di ottenere un profitto non rispettando le regole e quindi a danno degli altri (il termini più adatto è furbi, non mafia)
4. paragonare i mercati finanziari al gioco del casinò, se lo dice mio nonno va bene, se lo dici te che scrivi su un giornale on line economico, lo trovo "deprimente".
Sembra un pò come quelli che non essendo capaci di capire approfittano delle paure della gente comune per ottenere un facile consenso, come quello che si ottiene nel parlare di complotti, giochi oscuri, misteri....ecc.
Esempio: approfitto della paura della gente nel nucleare, e mi creo un facile consenso (peccato di vanità) dicendo che è distruttivo, poi magari non dico che compro energia da chi produce con nucleare magari sui nostri confini ed allo stesso tempo lamentandosi che il costo dell'energia in Italia è alto e non volendo rinuciare a tutti quei comfort che l'elettricità procura...semplice populismo...
Ti posso garantire che l'affermazione che i mercati finanziari sono come i Casinò avrà fatto girare molti ricercatori che hanno fatto ricerche sull'utilità (se correttamente utilizzata) dei mercati finanziari sul sistema della crescita economica...
Qualunquismo all'italiana...secondo Esopo la volpe che quando non arriva all'uva dice che è acerba...
R: ma dai su...
Grazie per l'intervento però: Non mi pare populismo o qualunquismo dire che la borsa non è territorio per tranquilli risparmiatori, l'insider trading è cosa leggermente diversa dalla manipolazione dei corsi borsistici, comunque "furbetti" pari sono. La relazione col Casinò è un tentativo di accendere un fanalino sul fatto che gli strumenti di analisi utilizzati per predire l'andamento dei corsi sono parimenti utilizzabili per predire il prossimo numero alla roulette ( nel senso che è mero calcolo probabilistico ); il tocco di cultura classica non mi tange, personalmente gioco ( appunto gioco ) in borsa e perdo quello che posso permettermi di perdere, nulla più... ciao caro
mafia trading
complimenti per l'articolo, dottore.
è sempre bello quando viene diffusa la vera informazione, quando si parla di come i mercati finanziari siano manipolati, e non dei soliti rating delle case di affari o delle notizie che creano panico/euforia tra gli investitori(vedi Grecia, Dubai World ecc ecc), lanciate AD ARTE dai "big boss"...
la Borsa è un luogo per persono che amano rischiare, consci delle potenziali perdite ma anche dei lauti guadagni...e come tale deve essere un luogo dove bisogna essere pronti a tutto, fare molta attenzione e non lasciarsi prendere dal fiume della speculazione che travole tutto.
detto questo, mi conceda però che chiamare polli chi segue l'analisi tecnica e/o fondamentale per investire mi sembra presuntuoso e non corretto...d'altronde avere una linea guida "scientifica" è del tutto necessario(a meno che non si è insider, top manager nei big boss, possessori di informazioni riservate,..)
l'alternativa è investire a caso, affidandosi alla fortuna...ma a quel punto la borsa diventerebbe come le scommesse sportive...e in questo ambito, i conti finali (almeno i miei) sono perennamente negativi!!
saluti
R: mafia trading
Grazie marco, si forse ho esagerato nel definire polli chi usa metodi scientifici. Però, purtroppo, mi sa che non c'è nulla di scientifico nel seguire grafici pilotati e ccostruiti ad arte da terzi....Questa è la mia paura. Poi in Borsa è, diciamolo, un po come alle scommesse..... ;-)





Commenti agli articoli