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La Fiat di Elkann

venerdì, 23 aprile 2010

Stima, rispetto e libertà sono le parole che, secondo il nuovo presidente della Fiat, connotano l’impegno dell’azienda automobilistica verso i destini del paese.

Il piano industriale, denominato Fabbrica Italia, prevede che nei prossimi 5 anni la produzione di veicoli in Italia passerà da 800.000 a 1.650.000 unità all’anno.

Per questo orgoglioso obiettivo il gruppo dovrà impegnare il 70% degli investimenti mondiali negli stabilimenti Italiani.

Il neo presidente aggiunge inoltre che per raggiungere l’ambizioso traguardo c’è bisogno del coraggio, della fiducia e del cuore di tutti gli Italiani.

Queste dichiarazioni stridono con la realtà di Termini Imerese e Pomigliano d’Arco, il primo sito è decisamente in dismissione, per il secondo si chiederà di certo un contributo al portafogli degli Italiani, che il giovane presidente sa essere vicino al cuore, pena la stessa fine dei cugini Siciliani.

Dunque i famosi prossimi investimenti in Italia sono in realtà in Padania, e fin qui è una libera scelta in un libero mercato, ma la domanda principe è: chi comprerà 1.650.000 veicoli all’anno? Il mercato interno? Il piano di produzione è legato davvero alle effettive capacità di assorbimento?

Perché di certo la vedo difficile produrre in Italia per vendere in Cina o India automobili di fascia bassa.

Oppure si produrrà come al solito per riempire i piazzali e poi piangere miseria dopo qualche anno elemosinando aiutini ed incentivi? Quando la Fiat la finirà di lavorare a “fisarmonica” e concentrarsi invece sul reale mercato di riferimento con prodotti pensati e fatti per un mondo che va avanti?

Il predecessore di Elkann, tale Luca di Montezemolo, ebbe a spiegarci che uno degli aumenti della produzione in Italia passava per la costruzione della Panda a Pomigliano; dissi che era una battuta ad effetto già a suo tempo e che serviva ad indorare la pillola di Termini Imerese.

Vedremo come andrà a finire, ma spero che saremo in molti a vigilare, questi sono svelti.

Alessandro di Napoli

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Commenti dal 1 al 3
(3)

Ciccio venerdì, 30 aprile 2010

Mah.

Termini Imerese è un sito che improduttivo da sempre, ed anche Pomigliano non eccelle certo per qualità se società come SGS sono pagate per fare decine di extra controlli per i mercati tipo Germania, prima di mandarci le Alfa.
Vi ridcordete che dal 2003 la Fiat è cambiata? vi ricordate che non è ricorsa più a soldi di stato (coem faceva quel disastro di Giovanni Agnelli) e li ha presi dalle banche e glieli ha pure restituti? che èentrata finalmente in una logica di mercato? ed allora ? è ovvio che indorino la pillola di Termini con una promessa di investimenti, senno sai che casini sociali in cui ci sono ancora migliaia di persone che pensano di essere alle lotte sindacali degli anni 70. (per inciso oggi è peggio).
Ma una promessa è una promessa. Vedremo. Io credo che faranno quello che dicono, come fanno da 5 anni.
La Panda fa fare bei soldi alla FIAT.
Io credo che dovremmo solo ringraziare Montezemolo, Marchionne e John Elkann se abbiamo ancora una grande azienda industriale in Italia, domani forse globale eda guida italiana.

n° 3
alessandro di napoli sabato, 24 aprile 2010

camorra

purtroppo non si possono avere solo estimatori....Comunque accetto il consiglio, appena ne avrò lo giusto spunto commenterò anche di CAMORRA spa.

n° 2
coach Z. martedì, 27 aprile 2010

qualcosa si muove a Pomigliano

Finalmente qualcosa si muove a Pomigliano d’arco, il piano presentato da Marchionne rappresenta il primo passo verso la soluzione di un situazione che stava precipitando…speriamo ne seguano altri.
http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/2010/4_eprile/22/fiat_industri ali_napoli_dal_piano_opportunita_per_pomigliano,23973207.html

alessandro di napoli mercoledì, 28 aprile 2010

non ho parole

"L'intenzione di concentrare la produzione della Panda, con la previsione di 250mila vetture l'anno entro il 2014, si tradurrà in un maxi investimento in innovazioni tecnologiche e impiantistiche che faranno dello stabilimento di Pomigliano un polo produttivo di eccellenza, nonché un modello di riferimento per tutte le aziende del settore auto motive" Questa la dichiarazione di Lettieri, dell'unione industriali di Napoli. Evidentemente i Napoletani sono davvero alla canna del gas, prendono come GRANDE investimento costruire a Pomigliano nel 2014 la Panda, che è già vecchia adesso e che ricordo viene fatta in Polonia. ....NON HO PAROLE....

migliore venerdì, 23 aprile 2010

Fiat

lascia perdere non commentare piu FIAT commenta della piu grande azienda delle tue parti CAMORRA SPA

n° 1
fdele sabato, 24 aprile 2010

R: Fiat

ottimo articolo,alessandro(e come ebbe a scrivere il sommo poeta"non ti curar di loro,ma guarda e PASSA)è proprio un somaro chi ti suggerisce di scrivere DI CAMORRA spa,non conosce molto bene come funziona lo stato ITALIANO tutto.altrimenti non sciverebbe tale suggerimento,OVE si troverebbe
CAMORRA spa??se non in Parlamento e nelle procure conpiacenti che coprono continuamente truffe economiche e finanziarie ed insieder trading,lasciamo
stare(MIGLIORE)sei di mente corta,poiche le politiche economiche di Fiat sono senpre state "la privatizzazione degli Utili"e la socializzazione delle perdite con eco incentivi ed autostrade realizzate per gli AGNELLI,che altro si puo aggiungere a tali misfatti,lo sai solo tu che scrivi di occuparsi di CAMORRA spa,saluti cari ESIMIO

Flavio venerdì, 23 aprile 2010

R: Fiat

> lascia perdere non commentare piu FIAT commenta della piu grande azienda delle tue parti CAMORRA SPA


Si vede che sei uno che di Finanza ne capisce.... lo sai che CAMOORA SPA investe proprio dalle tue parti? cmq che peccato che siti "seri" come questi ospitino emeriti imbecilli!!! speriamo che la redazione provveda a cancellare questo commento. Flavio Campania!

Luca mercoledì, 26 maggio 2010

R: R: Fiat

Lascia stare Flavio è un criticone, tutto fumo e niente .................

Il bello è questo:perchè Sig.fdele se sei tanto saccente non ti fai aprire un Blog.
Senza rompere le Palle agli altri........

da

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