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La casta costa!

mercoledì, 21 aprile 2010

Ogni tot in internet circola un qualche documento che ci invita a riflettere sul costo della casta dei politici Italiani; in particolare di Deputati e Senatori. Si racconta di privilegi ed indennità da nababbi e, in un periodo di vacche magre come questo, è ovvio che un filo di nervoso viene a tutti.

Ma quanto guadagna un deputato? E di quali privilegi gode?

Per avere notizie ufficiali e dati certi basta andare sui siti della Camera o del Senato. Dunque su www.camera.it, ad esempio, troviamo la sezione che riguarda il trattamento economico.

La prima voce è l’Indennità Parlamentare prevista dalla costituzione ed è fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzione di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate, in totale 12 mensilità di euro 5.486,58 al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali, della ritenuta fiscale e della quota contributiva per l’assegno vitalizio, una specie di pensione che si matura a seconda degli anni di mandato e che si può ottenere dopo il 65° o 60° anno di età a seconda delle condizioni, a questo il Deputato aggiunge la Diaria pari a 4.003,11 euro al mese ma diminuiti di euro 206,58 per ogni giorno di assenza alle votazioni, da qui la necessità di avere il compagno di banco “pianista”; attraverso il gruppo parlamentare di appartenenza il Deputato ottiene poi euro 4.190,00 che servono a gestire il rapporto tra eletto ed elettori.

Non ci sono più le spese postali gratuite ma per quelle di trasporto e viaggio si ottengono euro 3.323,70 ogni trimestre e 3.100,00 all’anno per i viaggi all’estero, la Camera non fornisce telefoni cellulari ma eroga ad ogni Deputato poco meno di 3.100,00 euro l’anno per spese telefoniche. I deputati poi hanno un’assistenza sanitaria integrativa e l’assegno di fine mandato, tipo liquidazione.

In aggiunta a ciò ci sono tutta una serie di benefit, dalla tessera per le autostrade ai viaggi in treno, e, se si ricoprono particolari cariche, anche autisti, auto blu, aeri di stato eccetera.

Insomma ottenere un seggio in Parlamento è meglio di “win for life”!

Nei programmi che si sottoscrivono prima di ogni elezione si fa sempre un gran parlare dell’abbattimento dei costi della politica, stipendi, privilegi, incarichi inutili, rimborsi elettorali e via discorrendo portano ai fortunati che riescono a farsi eleggere tanti di quei benefici che è impossibile aspettarsi poi da loro una moratoria.

E nel contempo non ritengo sia poi lo stipendio di un Deputato il vero problema; il vero problema sta nella competenza e dedizione che, una volta eletti, i nostri rappresentanti dimostrano nelle attività che svolgono.

Ma forse non sono più i “nostri” rappresentanti; rappresentando invece solo loro stessi si sono chiusi in una specie di club, un microcosmo dove si vive in completo distacco col mondo esterno, con storie e legami che nulla hanno a che fare col mondo reale.

Il costo di questo distacco con la realtà è il vero danno grave a cui bisogna trovare rimedio, molto più grave di un rimborso spese o una tessera gratuita del cinema; riappropriarsi della politica è l’unica via di uscita per le nuove generazioni, i cambiamenti veri partono sempre dal basso.

Alessandro di Napoli

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