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L’Europa raschia il fondo del barile: pagano i dipendenti pubblici?

mercoledì, 26 maggio 2010

La manovra di contenimento del debito messa a punto da Tremonti colpisce il dipendente ed il manager pubblico.

Tutta l’Europa raschia il fondo del barile là dove è rimasto qualcosa. Le tasche dei dipendenti pubblici sono quelle che meno si sono sgonfiate in questo periodo. Lo stipendio sempre garantito è un privilegio che non poteva durare e, se non si abbandona questo, almeno gli si chieda di aiutare la nazione che tanto ha dato fino ad adesso per loro.

Il pubblico impiego in Italia, a fronte della scarsa qualità dei servizi erogati, è qualcosa a cui si deve mettere mano a costo di lacrime e sangue. Se si chiedono sacrifici ai cittadini è giusto che si cominci da chi almeno uno stipendio continuerà ad averlo, anche se decurtato è sempre meglio che niente.

La manovra pare comunque concentrata a congelare i prossimi tre anni di aumenti, dunque niente tagli diretti ma azzeramento dell’adeguamento all’inflazione.

Se continua così l’inflazione sarà pari a zero e dunque i nostri simpatici dipendenti non perderanno nulla di quanto ottenuto negli anni passati.

Tagliare gli stipendi più alti si può e si deve perché lo Stato deve farsi carico della redistribuzione delle risorse e di una equità che oggi non esiste.

Troppo sono senza un euro e tanti guadagnano troppo; riallineare è d’uopo ed è meglio farlo in fretta perché se il numero di chi ha poco dovesse ancora aumentare potrebbe arrivare al punto di generare una sollevazione popolare, ed in tal caso cambierebbero davvero molte cose nel Bel Paese (finalmmente).

Altra categoria da colpire, oltre ai furbetti dalle case fantasma, è quella dei banchieri e dei bancari. Dirigenti e semplici dipendenti delle banche hanno il loro bel sederino seduto su sedie inamovibili e con portafogli gonfi nonostante i guai e le ruberie di cui sono stati artefici.

Che ne dite di una bella una tantum a loro carico?

Di certo vedremo nei prossimi giorni sollevazioni di chi si sente colpito nei suoi interessi e sarà bello vedere il sindacato cosa farà. Di sicuro cercherà di difendere le posizioni acquisite. Ma di quelli che una posizione non l’hanno mai avuta o l’hanno persa chi se ne occuperà?

Alessandro di Napoli

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Commenti dal 1 al 4
(4)

fdele mercoledì, 26 maggio 2010

ma cosa crivete parassiti

non so chi siate ne cosa volete,amministrazione pubblica in toto!!!!vi nascondete ancora dietro hai discorsi del Vostro piccolo stipendio,ma c'è gente che no ha neppure quello,e poi non si riesce a capire perchè all'interno dello stato i cittadini non possano essere parte attiva nella spesa publica ed avere voce in capitolo sui riconoscimenti economici,il sistema cosi detto democratico è un sistema prevaricatore poiche è come se l'amministratore del condominio ove abito mi inponesse il pagamento della sua prestazione senza consultarmi,personalmente ne possiamo discutere ma se non troviamo l'accordo sul suo preventivo sono libero di cercare qualc'un altro piu economico e magari anche piu competente,ecco dove sta la truffa SIGNORI STATALI e detto questo eviterei con i vostri scritti,non incantano piu nessuno e non siete CREDIBILI iniziando dai cusodi per finire al Presidente,personalmente vi ritengo tutti responsabili poiche nel vostro operare avete sempre fatto in modo che le forze ATTIVE E POSITIVE inprenditoriali del paese morissero,ma credevate davvero di poter continuare cosi con questo sitema prettamente parassitario ove se facevi domanda della PARTITA IVA venivi quardato di traverso,per altro senza chiedere nulla a nessuno ma senplicemente ASSUMENDOSI LE responsabilita della propria esistenza,ed ora siamo solo all'inizio,poiche verra un giorno che vi verra chieto anche il risarcimento dei danni,per le vostre inneficienze e sitemi pseudo mafiosi,e arrivera un giorno in cui le cariche pubbliche saranno ricoperte a rotazione da tutti i cittadini,STATEMI BENONE nel frattempo e che ci avete davvero rotto.

n° 4
nicola (statale buono) mercoledì, 26 maggio 2010

R: ma cosa crivete parassiti

azh, questo sì ke vuol dire fare la guerra tra poveri. sveglia e cercate altrove i problemi di questa amata Patria

fdele mercoledì, 26 maggio 2010

R: R: ma cosa crivete parassiti

ma quale altrove sono proprio qi e davanti a tutti,le grandi cose sono fatte dale piccole,è proprio questo pressapochismo che ci riduce cosi,cercate altrove,sono davanti e non altrove,sono dalle spallucce che mi fece il canceliere che aveva sbagliato nel invitarmi per deporre come testimone.i problemi non sono cosi lontani caro,e la somma di tutte le piccole azioni parassitarie producono disastri immani e non piu riparabili

pippo mercoledì, 26 maggio 2010

la crisi colpa nostra? no la crisi è solo L'APERITIVO!

la crisi? -55% di perdita a 3 anni e mezzo della borsa? SAPETE COSA VI DICO?
QUESTO E' SOLO L'APERITIVO! CI SONO TROPPE INGIUSTIZIE A QUESTO MONDO E LA CRISI RIVOLTERA' COME UN CALZINO questo sistema capitalistico sbagliato.
sono uno statale anche io . guadagno 30.000 euro l'anno lordi dopo 12 anni di servizio. qualifica ex settima. laureato. concorso: tra i primi per pochi posti. concorrenti :centinaia. pago tutte le tasse, faccio il mio dovere in pieno. di sprechi ne ho visti ... questa storia di punire la p.a. mi sembra una barzelletta e una presa in giro. e poi che tutti gli statali votino centro sinistra, diciamolo è una balla galattica. ho dei colleghi di origine meridionale che sono talmente stufi che votano lega nord!

n° 3
silviio mercoledì, 26 maggio 2010

basta dare la colpa della crisi agli statali

Salve signor Di Napoli , io sono un suo lettore e spesso condivido e apprezzo le sue opinioni ma sono anche uno statale e vorrei fare delle precisazioni, quando fui assunto per concorso circa 30 anni fa eravamo in 120 aspiranti e alla fine fummo assunti quasi tutti, naturalmente va detto il perchè, gli stipendi rispetto alla media erano molto più bassi, però c'era un orario più flessibile, niente carriera o quasi, ma la possibilità eliminata nel 1992 di baby pensione 16 e 20 anni rispettivamente per donne e uomini. Come sempre nella vita c'erano pro e contro, io feci la mia scelta altri la snobarono perchè più ambiziosi o altro .. comunque ognuno con la facolta di decidere per se stesso. Nel tempo alcuni privilegi sono spariti, baby pensioni (peraltro possibilità utilizzata da pochissimi), mentre gli stipendi si sono avvicinati rispetto a quelli dei dipendenti non statali, comunque io dopo 31 anni prendo 1200 euro al mese !!??? Io capisco la crisi e tutto quello che si vede sono problemi da risolvere prioritari , ma perchè si vuole sempre dare la colpa di tutto agli statali, certo ci sono i lavativi, gli assenteisti, i finti malati , ma per quanto ne so esistono anche fuori dall'ambito statale, siamo italiani non dimentichiamocelo, e tutti amiamo scaricare le colpe sugli altri e mai fare un giro in casa propria ... Mi sembra che come al solito per fare cassa si deve pescare nei grandi numeri , come anche (politicamente)per fare una bella figura con gli elettori, é una vecchia strategia quella di mettere l'uno contro l'altro il popolo ignorante e ciuco.
Ci vogliono vere soluzioni per risolvere la crisi, io certo da impiegato di basso ceto socio culturale non pretendo di averne a disposizione ma una domanda la vorrei fare: perchè come succede in altri stati noti a tuttti non si permette a tutti i lavoratori di scaricare dalle tasse tutto ciò che si acquista? Sarebbe una certezza per lo stato di riscuotere le relative tasse perchè tutti esigerebbero fatture scontrini etc. basterebbe copiare cio che già funziona da sempre altrove .. se non lo si fa è perchè allora non è vero che si vuole far pagare le tasse a tutti in maniera proporzionale e questo secondo me succede perchè va contro gli interessi di tutta la classe politica destra centro (se esiste) e sinistra , per quello che mi riguarda non vado più a votare e auspico un virus che colpisca tutti i politici parenti compresi che li faccia rinsavire oppure che li spedisca tutti altrove per vedere almeno facce nuove, nomi nuovi e nuove iniziative. Chiedo scusa se mi sono dilungato troppo. Saluti

n° 2
nicola (statale buono) mercoledì, 26 maggio 2010

R: basta dare la colpa della crisi agli statali

hai fatto quasi centro sui veri problemi di uesta amato Stato. le tasse le paghiamo solo noi lavoratori dipendenti.

alessandro di napoli mercoledì, 26 maggio 2010

R: basta dare la colpa della crisi agli statali

buonasera Silvio, la ringrazio per l'intervento. Certo non è tutta colpa degli statali, specie quelli al minimo di stipendio. Ma nell'articolo inserivo anche altri "colpevoli" e chissà quanti altri ne scoveremmo andando a cercare. Ed in più, non sono affatto convinto che siamo in crisi economica, siamo semplicemente stati tutti truffati! Ma questo è un atro argomento....

fdele mercoledì, 26 maggio 2010

tardi ormai

è tardi ormai,la valanga rischia di divenire un onda di crollo,tali misure
andavano fatte,quando il paese marciava,gli unici sistemi sono talmente naturali,che i molti che hanno ottenuto privilegi inauditi non ci staranno,macchine blu generali giudici procuratori etc etc che ci hanno derubato hanno recato danni incalcolabili ad intere generazioni ed senza che nessuno gli abbia mai dato il consenzo per i riconoscimenti economici
che tali signori si sono garantiti,un sistema vero che riporterebbe le cose
nel suo naturale stato è agire sul passato cioè a ritroso,devono rendere i soldi tutti quelli che hanno contribuito allo sfascio,dai piu piccoli ai grandi,altro che colpire gli evasori(amano sciacquarsi al bocca con questa
frase)

n° 1
da

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