Il Cavaliere, una miniera d’oro. E’ un fatto quotidiano
lunedì, 3 maggio 2010
Il 23 settembre 2009 faceva il suo esordio “Il fatto quotidiano”, giornale di Antonio Padellaro e Marco Travaglio, noti al grande pubblico per la loro bravura giornalistica ma che devono buona parte del loro successo all’essere contro le attività del governo attuale ed in particolare alimentano la loro vena giornalistica rovistando nel passato e presente di Silvio Berlusconi.
Il quotidiano ha un successo strepitoso, e mediamente vende in edicola 63.000 copie oltre alle 42.000 in abbonamento e si avvia così ad incassare circa 25 milioni nel 2010 quasi esclusivamente dalle vendite. Tutto questo successo, editoriale e finanziario, sta portando nella sede della testata una certa fibrillazione e non sono poche le richieste ad aumentare l’organico ed effettuare investimenti per ampliamenti.
La proprietà, composta da alcuni investitori della prima ora e dagli stessi Padellaro e Travaglio, brindano alla creazione di valore determinata dalla creatura editoriale, 600.000 euro sono il capitale sottoscritto alla costituzione dell’impresa, forse dieci volte tanto il valore ad oggi sul mercato. Un bel colpo in tempi di crisi e per due che di mestiere non fanno gli imprenditori, una bella intuizione per gli investitori che hanno colto al volo l’opportunità.
In Italia tutta la carta stampata piange miseria, anche quella che gode di contributi pubblici, un giornale che ha successo evidentemente copre un vuoto editoriale che altri non hanno voluto, o potuto, colmare.
Tutto questo successo ha però un filo, la tenuta dell’antiberlusconismo, senza Silvio probabilmente non sarebbe nato “il fatto” e la quantità di opere letterarie, libri, saggi, inchieste sarebbe certo meno numerosa.
Nel nostro paese si ha successo quando si è o molto PRO o molto CONTRO, assistiamo all’eliminazione di tutti quelli che hanno pensieri “normali” o fanno ragionamenti pragmatici. Lo strillo è la regola prima, si vince per come si dicono le cose, non per cosa si dice. Ce ne stiamo accorgendo tutti e le ultime sortite di Gianfranco Fini sono una prova di tutto questo, il Presidente della Camera si è reso conto di essere diventato trasparente e comincia a dimenarsi come può. Ha dovuto litigare in diretta TV per dire “ci sono anch’io”. Il problema è che per avere seguito si deve fare una scelta di campo, o di qua o di là, non esiste più la mezza misura.
Lo hanno capito addirittura i detrattori di Berlusconi e hanno tramutato la cosa in business.
Anche per Padellaro e Travaglio allora, meno male che Silvio c’è!
Alessandro di Napoli
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complimenti
Un sagace e ben motivato articolo.
Complimenti anche a Travaglio e Padellaro che hanno avuto un'ottima - e coraggiosa - iniziativa imprenditoriale, che ora sta dando frutti insperati.
Ammiro sempre le creazioni dell'ingegno, pur non condividendo la loro opinione politica.
bilderberg
Ecco la lista degli italiani che saranno presenti alla riunione del gruppo bilderberg fra il 3 e il 6 giugno:franco bernabè,mario draghi,john elkan,mario monti,padoa schioppa,domenico siniscalco.romano prodi.Fonte www.somethingmustbreak.net ah dimenticavo,questi paladini della libertà quest'anno si riuniranno in Spagna,l'anno scorso la riunione ci fu in Grecia e se è vero quello che si dice che la località scelta per prendere le decisioni sul futuro del mondo non avvenga mai a caso...
trasformare le avversità in opportunità........
Non capisco il senso di questo articolo. Comunque in ogni campo dell'attività umana (specialmente in quella intelletuale) ci sono avversità che creano opportunità, e non solo di guadagno. E' un pò il leitmotiv preferito per spronare le persone a intraprendere un'iniziativa di lavoro in proprio, mi pare no?
I giornalisti che scoprirono le malefatte del Watergate, divenuti famosi, sicuramente avranno in cuor loro ringraziato Nixon. Forse la crisi in corso non ha arricchito molte persone? Analisti, economisti, speculatori d'assalto, ecc ecc.
Quindi si tratta di una considerazione banale e ovvia e chi ha pensato di farne un articolo non poteva essere che il simpaticissimo Di Napoli, berlusconiano doc.
Voglio però precisare che se c'è qualcuno, oggi, che è la prova vivente che per avere consensi non conta quello che si dice ma come si dice, quel qualcuno è proprio Sua Eccellenza il Cavaliere Silvio Berlusconi. Non c'è bisogno di scomodare Fini o altri.
E riguardo al duo Padellaro-Travaglio che dovrebbero cantare "Meno male che Silvio c'è", lo stesso Berlusconi dovrebbe appendere nella sua camera da letto (quella riservatissima non adibita a ricevere escort appena maggiorenni) un ritratto gigante, su tela, del "Grande Padre" Giuseppe Stalin, con relativo cero votivo acceso.
Grazie dell'ospitalità e cordiali saluti.
R: trasformare le avversità in opportunità........
non è importante essere in grado di mantenere le promesse ma è importante che il pubblico creda che tu sarai in grado di mantenerle."Psicologia delle folle"Gustav Le Bon.Adesso nominami un politico in tutta la storia dell'umanità che abbia fatto realmente quello che aveva promesso di fare.
R: R: trasformare le avversità in opportunità........
Un politico che sia stato meno fraudolento degli altri?
Il buon Benito! e...non scherzo!





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