L’odore del sangue
mercoledì, 28 aprile 2010
Gli speculatori fanno il loro mestiere, quando sentono l’odore del sangue accorrono a frotte, accerchiano la preda, scelgono l’animale più debole e azzannano. Chi primo arriva meglio alloggia e quando il numero dei predatori si allarga poco resta della vittima.
Puntati i cannoni sul paese Ellenico, la speculazione finanziaria morde e i tentennamenti della UE premiano questa morsa portando guadagni milionari ai più aggressivi senza per questo ottenere in cambio dei miglioramenti nei conti Greci.
È questa la barzelletta, non intervenire peggiora la condizione Greca, aumentando il costo del debito, e pone le condizioni per esercitare nuove pressioni sulla prossima vittima.
In aiuto agli speculatori arriva poi la gentile avvertenza delle società di rating, quasi fossero dei medici ci avvisano oggi che la Grecia è un malato terminale che ha ridotte possibilità di onorare i suoi debiti e che a farle buona compagnia c’è anche il Portogallo. Giustamente, divorato il primo si passa al secondo. Per dolce ci potrebbe essere una torta andalusa.
Madrid è in effetti sotto la lente di ingrandimento di molte agenzie internazionali e i fondi speculativi forse non si sono ancora mossi per le dimensioni del paese, Grecia e Portogallo sono molto più addentabili.
In questo scenario c’è da dire ai tedeschi che se l’euro è stato inserito anche in economie deboli e diversamente attrezzate di quella teutonica, ebbene il conto da pagare è bello che arrivato. Voluta la bicicletta? Pedalare prego.
Nonostante i continui impegni al controllo della spesa pubblica in Grecia e Portogallo la speculazione non si ferma, sa che tutti gli interventi di sistema hanno bisogno di tempo e non è detto portino al risultato; i guadagni si fanno con il mordi e fuggi finanziario e, quando non sarà più interessante, semplicemente i corvi se ne andranno e toccherà a qualcun altro pulire.
La soluzione per uscire dal pantano è semplice, ci vuole la volontà politica di non esporre i più deboli agli attacchi. Ma pare invece che in Europa si lavori esattamente all’opposto; non è che i deputati alla sana gestione in realtà guadagnano dalle disgrazie?
Alessandro di Napoli
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rating
societàdi rating di proprietà di chi guadagna comprando e vendendo quellodicui esprimeilvoto...fantastico!!!! altroche conflittodiinteressi berlusconiano....èun dilettante confrontato a questi!!!
rating
..come erano i commenti a favore delle agenzie di rating??::... beccatevi moody
eh si
le società di rating hanno fatto il loro lavoro...va bene, ci sto, forse era meglio fare un lavoro di analisi un po prima, non vi pare? almeno si evitava il sangue. Intanto i polli in un modo o nell'altro dovranno pagare, o comprano i bot o pagano le tasse...e secondo voi, visto che quelli che pagano sono sempre gli stessi, non è il caso che si faccia qualcosa per fargli pagare un po meno caro ?? A questi prezzi pochi guadagneranno sulle disgrazie di molti!!! Poi altra faccenda è il controllo sui bilanci e i conti. Ritengo necessaria l'istituzione di organismi di controllo plenipotenziari, per evitare le falsificazioni, pene severe per ministri truffatori e commissariamento degli stati incapaci. Ultima cosa, ATTENZIONE gli stati non sono aziende...
maaa
le societa di rating in questo caso hanno fatto il loro lavoro ,
cosa molto rara e in ritardo
speculatori ??? siamo seri
perche bisogna prendere in giro la gente e dire compra questi bot statali quando sono solo @#?*%$
la colpa e solo di una classe politica e dirigenziale ladra
la frittata la puoi rigirare come vuoi ma tutti questi debiti publici compresi italia sono solo ponzi scheme
non si puo pretendere si spendere di piu di quel che si guadagna all infinito
i clienti o polli , faranno solo la fine stessa fine dei clienti di madoff
chi sa se allora saranno ancora increduli





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