Bandiera Verde trionferà!
mercoledì, 5 maggio 2010
Renata Polverini è Presidente della Regione Lazio, i Laziali fuori Roma stanno tramando per la secessione. Le Province sono pronte ed i loro Presidenti radunano le truppe per tentare di smantellare lo status quo. Si parla di un fantomatico giuramento di Fossanova in cui si tenterà di gettare le basi per una Regione senza Roma.
Il virus dell’indipendenza da “Roma ladrona” sta attecchendo in giro per la penisola. Quanti vedevano Bossi come un pericoloso secessionista adesso si fanno paladini delle sue ragioni e importano le politiche leghiste di legame col territorio.
Nel bel mezzo di una recessione economica europea, ove si evidenzia la necessità di serrare i ranghi ed essere tutti uniti, c’è chi rema per lo smembramento territoriale.
Forse è arrivato il momento di fare un deciso balzo in avanti, l’Europa ha mostrato le sue debolezze per come è fatta e, non volendo o potendo andare indietro, non resta altro che accelerare per andare avanti.
L’uscita dal pantano e la salvaguardia delle radici degli Europei impone il superamento degli Stati Nazionali. L’Europa delle Regioni deve sostituire quella degli Stati.
La politica del territorio sta prendendo sempre più il posto della politica Nazionale, alle classi dirigenti locali non va più giù di lasciarsi gestire da lontano, e a quei territori a economia più florida non va più giù di mantenere quelli più arretrati.
Semplicemente se sostituissimo una politica di assistenzialismo con una di vero investimento sarebbe già un’altra musica.
Ma intanto la competizione globale impone scelte veloci e diversificate per territorio, le risposte giuste per la Calabria non possono essere uguali a quelle per il Veneto o la Sassonia. È urgente costituire un coordinamento Europeo su tutte quelle attività dove l’unione fa la forza, ma assolutamente lasciare liberi i territori di autogovernarsi e gestirsi le proprie risorse.
Invochiamo regole del vivere civile uguali per tutti, da Oslo a Pantelleria ma, nel contempo, libertà di organizzare i propri villaggi.
Alessandro di Napoli
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cose da fare
Invochiamo regole del vivere civile uguali per tutti, da Oslo a Pantelleria ma, nel contempo, libertà di organizzare i propri villaggi.
scrivo anche questo però...
aria fritta........
Và molto di moda adesso, sull'onda leghista, la gestione del proprio orticello contro la malagestione degli orticelli altrui, che vivono alle spalle ecc ecc.
E' semplicemente un modo per esaltare l'egoismo becero ed audistruttivo ai massimi livelli.
Questo articolo è ..aria fritta,(non è certamente il solo) in quanto esalta la difesa dell'orticello ma senza entrare nel merito di come dovrebbe essere il rapporto con gli orticelli vicini.
E' giusto gestire saggiamente le proprie risorse locali, ma nessuno vieta ai malgestiti di venire ad abitare dove si gestisce meglio, no?
Qualcuno dei localisti all'amatriciana che cianciano di questi tempi si è posto questo non piccolo problema?
Dobbiamo drizzare nuovamente mura e ponti levatoi all'ingresso delle Città?
R: aria fritta...
non è molto "liberal" sparare sentenze dal pulpito... perchè non ti fai aprire un bel blog dai tipi di soldionline e non ci rendi edotti su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato?
e guarda che nei programmi federalisti (giusti o sbagliati non sta a me dirlo) i vari rapporti tra gli orticelli sono sempre ben specificati, leggi fondi di solidarietà e trasferimenti di risorse...
R: R: aria fritta..e puzzolente.
allora egregio,poiche i leghisti si sono formati al grido di ROMA LADRONA,perchè come primo approccio alle loro genti,non si fanno pagare gli stipendi dalle genti del NORD,è ormai 20 anni che IL BOSSI è allo stipendio
di ROMA LADRONA,che incominci a dare l'esempio,ed invce anche LUI come tutta la combriccola(perchè di questo si tratta,un'insieme di poveri malati mentali che cavalcano il dissenzo per farsi la MESATA,questa è la realta,il resto sono tutte chiacchiere da BAR)ed andra in pensione con i SOLDI e la LIQUIDAZIONE pagata dalla REPUBBLICA ITALIANA,che incomincino con atti reali
a mettere in pratica il loro SPARLARE
ma cosa scrivi
anche tu non ti rendi bene conto di cosa scrivi!!!!come tutti vedi i mali
le cose che non vanno sia in europa che italia.ma di scrivere di soluzioni possibili,e dettagliate e chiare,ORMAI tutti impazziti solo scrivere e parlare giusto perchè si ha la bocca e la parola,e scrivendo delle enormi boiate,ma di andare a lavorare i CAMPI come facevano i nostri Avi,nessuno ne scrive e ne parla,tutti vogliono vivere sulla speculazione del capitalismo,statemi bene parassiti e FURBACCHIONI,ma finira anche qui vedrete
R: ma cosa scrivi
giusto, si deve cominciare a scrivere anche le proposte, le soluzioni....cercherò di farlo ed aprire con tutti i lettori il dibattito. sarà interessante! Concordo





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