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Iperinflazione

lunedì, 14 dicembre 2009

Si dice che l’inflazione sia un male terribile, e il virus che la porta sia l’aumento della massa monetaria in circolazione.

Tutto giusto, ma il male terribile è l’aumento dei prezzi in relazione al reddito, non il semplice aumento di zeri alle fiches che usiamo, le banconote.

Perché da quando il valore facciale di una banconota non è coperto da un valore certo, ad esempio la riserva aurea, allora non sono altro che fiches. E il valore di una fiche è dato dalla convinzione che essa sia accettata globalmente negli scambi commerciali e, quanto più essa gode della fiducia, tanto più essa sarà stabile e, di conseguenza, i prezzi espressi in quella valuta, in teoria, saranno stabili.

Dico in teoria poiché, con la globalizzazione, i prezzi di molti beni, specie le materie prime, subiscono oscillazioni che poco hanno a che fare con l’aumento della massa monetaria in un determinato Paese.

Ma se non si ha fiducia nell’emittente allora quest’ultimo sarà indotto a dover scrivere sempre più zeri sulle sue banconote per poterle scambiare con quelle ritenute maggiormente affidabili. Il caso dello Zimbabwe governato dal “simpatico” Robert Mugabe che, orrore, si era messo in testa di finanziare la spesa pubblica stampando direttamente nuova moneta anziché prenderla in prestito, è emblematico.

Risultato? Iperinflazione con raddoppio dei prezzi ogni 17 giorni! Una situazione che definire ingovernabile è dir poco. Nell’Aprile 2009 si sono arresi, hanno smesso di stampare le loro fiches per usare quelle del sudafrica, e, ma guarda un po’ che strano, degli Stati Uniti d’America.

Anche lo Zimbabwe si è dollarizzato. 

Ma come si procura, Mugabe, i dollari che gli servono? Se non può stampare, cosa potrà mai dare in cambio delle fiches?

Le compra, anzi le noleggia, alla FED, che è una Banca, e le ottiene firmando cambiali chiamate debito pubblico, e pagando il costo del noleggio (gli interessi) in nome e per conto del popolo dello Zimbabwe.

E così il popolo non ha più un problema di zeri sulle fiches ma sarà indebitato per sempre nei confronti di una entità che non gli appartiene e per giunta straniera.

Viene da chiedersi come e dove si decida che le fiches di Mugabe sono meno affidabili di quelle di Obama.

Forse perché anche quelle che usa Obama sono prese in prestito? 

Alessandro di Napoli

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Commenti dal 1 al 2
(2)

fedele lunedì, 14 dicembre 2009

l'oro non c' è piu nelle riserve

come mai non hanno mai fatto vedere le riserve aurifere??,secondo me non ci sono piu visto come vanno e cose,il denaro si basa sulla fiducia fra persone
sapendo che dietro alla circolazione di carta vi era una garanzia da parte dello stato che deteneva le riserve aurifere,quando tale rapporto non vi è
piu,ma si stampa carta dal niente siamo prossimi ad una fine,poiche il sistem per sopravvivere non potra stampare denaro all'infinito,e siccome il sistema globale mondiale ripete il solito schema delle bolle,senza investire
in economia reale dove vuoi che si vada caro Allessandro,ciao

n° 2
Marco T martedì, 15 dicembre 2009

R: l'oro non c' è piu nelle riserve

Forse potrà interessare questo post sul fatto che non si è a conoscenza della quantità di dollari in circolazione...
http://crisis.blogosfere.it/2009/10/i-bonds-sequestrati-a-chiasso-la-crisi- e-lo-spettro-m3.html

hjalmar schacht lunedì, 14 dicembre 2009

quale delle due?

quindi un paese deve soltanto scegliere di che morte morire,e cioè o ridursi tipo Weimar o Zimbawe o diventare schiavo per sempre indebitandosi a vita.Ke bello!

n° 1
da

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