Piazza Affari sempre più brutta
lunedì, 7 giugno 2010
Euro/dollaro: sempre al ribasso. Manteniamo solo un 5% di copertura delle posizioni in dollari.
Il trend dei rendimenti delle obbligazioni USA ha subito una brusca battuta d’arresto. Aumentiamo di un 15% la duration del portafoglio, anche in euro.
Borse: non c’è dubbio che non se ne è ancora fuori. Non così brutto il ribasso sul Nasdaq; più deciso su Tokyo; davvero brutta Milano anche se l’economia si sta riprendendo e questo si farà sentire prima o poi. Vi saranno saltati tutti i trailing stop e adesso sarete puliti. Aspettiamo ancora.
Titolo della settimana: Diasorin.
Linea gialla: media mobile centrata
La linea rossa indica la tendenza in atto
Il fondo virtuale che gestisco su Marketocracy continua ad avere una buona performance: l’ultimo rendimento medio annuo che ho rilevato era del 21,45% contro un 5,29% dell’indice S&P500. E questo la dice lunga sulla pazienza che a volte bisogna avere in borsa.
Saluti cordiali.
Renato Di Lorenzo
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Complimenti al Sig. Di Lorenzo e una domanda.
Leggo abitualmente tutti i blog su Soldionline. Devo dire che, a mio modesto avviso, Lei è l'unico che in modo chiaro e semplice fotografa le situazioni. Molti altri hanno un blog in cui non fanno che straparlare su grandi teorie di complotto o si dilettano ad analizzare grafici in modo incomprensibile. A me pare che in borsa, come nel resto della vita, alla fine la semplicità (e la pazienza come osserva Lei) paghi. Nel momento attuale, non è molto difficile capire che i mercati sono fortemente impostati al ribasso, come Lei osserva da settimane. Personalmente a questo punto credo che si andranno a ritestare i minimi del Marzo 2009 e che poi, con calma, da quel doppio minimo si ripartirà. Lei che ne pensa? E' ragionevole spingersi ad una previsione del genere?
R: Complimenti al Sig. Di Lorenzo e una domanda.
Concordo con il fatto che con la semplicità si guadagna e si fanno poche parole come l'Ing. Di lorenzo riesce bene.
Non sono molto d'accordo con il fatto che l'economia si stia riprendendo in quanto con i tassi d'interesse così bassi ci sono ancora pochi investimenti produttivi.
Sul resto dell'analisi concordo
Buon proseguimento




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