L’oro di Stato che non c’è (ovvero tirar carrette)
lunedì, 22 febbraio 2010
Mi piacerebbe sapere se i miei venticinque lettori condividono lo stesso mio fastidio alla lettura della prosa di Nietzsche: non riesco a togliermi dalla mente l’idea che, mentre scriveva i suoi aforismi, il filosofo era un primate che tirava la carretta. Prendiamo i superuomini di Goldman Sachs: nella loro posizione sul pianeta, si alzano la mattina e tirano la carretta. Sia data la piramide paretiana: chiunque al suo interno, si alza la mattina e tira la carretta. We are all out for a buck (for a fuck?)! Umano, troppo umano.
Un giovanotto di belle speranze (chiamiamolo con un nome di fantasia, Mario Draghi), va bene a scuola, bene o male lo fanno laureare, si nutre di idee socialiste (Caffè, Modigliani), e poi va a insegnare la dottrina imparata a Firenze. Ci vuole della bella energia. Poi decidono ai vertici dell’Impero che ci son da fare le privatizzazioni in Italia. L’impero è forte, i sovietici son collassati e Italia indebitanda atque privatizzanda est. Chi ci abbiamo lì? That Draghi guy! Come a Luca Giurato disse Francesco Cossiga una mattina:
http://www.youtube.com/watch?v=ZBSErn2Uab0
“Draghi, un vile affarista, non si può nominare presidente del consiglio dei ministri, chi è stato socio di Goldman Sachs, liquidatore, dopo la famosa crociera sul Britannia, dell’industria pubblica”.
Ma il povero Mario lì aveva da tirare la sua carretta. Poteva fare diversamente? No! Siam tutti deterministi qua, no? Freudiani, che cappero! Il libero arbitrio è una illusione. Cosa penseresti, lettore, se Cossiga da Giurato di te dicesse una mattina: “Un vile mentitore, che per poter passare la notte con la segretaria, si è inventato da raccontare alla moglie il convegno su Gregorio Nazianzeno a Capri?” Una voce ti direbbe: “Ma io di quella notte di fuoco avevo bisogno! Mi ha dato due giorni di leggerezza di spirito. Ah, quella Marina…”
Ricorderai Gabriele da Pescara “Ogni uomo seppellito è il cane del suo nulla”, quella tensione irresistibile a vivere in riviera d’Adriatico, che tanta carriera farà fare anche a Rocco Siffredi da Ortona, o a Raffaele Mattioli da Vasto. Navigando per il mare Nostrum arriviamo a Corinto, e pure lì, carrette tirando, l’uomo di Goldman Sucks ci aveva sotto la manica del doppiopetto quello swap mascherato (Phantom Swap) che permise alla Grecia di entrare nell’euro, dove mai non ci porta la storia, riservando per i padroni una arma di ricatto, utile magari un giorno, giorno di carrette da tirare, per condurre la Grecia nelle amorose mani del Fondo Monetario Internazionale Imperiale.
Una carriera (carriera, non carretta!) costellata da irresistibili successi! Direttore della Banca d’Italy pascoliana (“l’ho rivisto nel pigliar la stima”). A chi si deve l’attuale meraviglioso ordine finanziario internazionale, se non all’indefesso sisifeo tiramento di carrette del Direttore del Financial Stabilility Forum? Non sarebbe la situazione ancor peggiore senza tanto impegno?
Mi permetto di candidarlo ad una ventura carica: Director of Indipendent Audit of Central Banks Gold Holdings! E visto che pure il Cardinale ha le sue carrette da tirare, per l’umile stipendio di un consigliere della Regione Sicilia, mi offro come segretaria. Il blocchetto ce l’ho già: facciamo un bel giro turistico per contare i lingotti che le banche centrali hanno nei caveau, io e Mario, che ridere, con gli impiegati della FED di NY che ci portan sulle bilance tutte quelle carrette d’oro, su e giù, a tirar carrette, io, Mario, Nietzsche, Giurato, Mattioli e Rocco Siffredi, tra tonnellate d’oro.
Già, perché se i tentativi di sottoporre la FED a un decente controllo da parte di Ron Paul et alii avranno successo, cosa che non succederà perché i Congressmen hanno ben altre carrette da tirare, la mia ventura carica potrebbe diventar ambita, e allora ci vorrà chi nel passato ha dato prova di abilità da Übermensch.
Adesso un piccolo esercizio di traduzione:
The bulk of the world's gold holdings are stored in the vault of the New York FED. This includes most of the deliverable gold (99.9% fine) owned by the FED as trustee of the U.S. government's gold. The gold at Ft. Knox (probably coin melt, 90% fine) constitutes a second holding area, said to be 20% of the nation's gold. No one knows. It has not been audited since the early 1950's, not even by the private accounting firms that audit the FED on an annual rotation basis.
Tanto dell’oro dei governi del mondo è sotto controllo imperiale all’indirizzo: 33, Liberty Street (quite orwellian, isn’t it?). Scommetto con Mariolino che più della metà è stato venduto, e su queste stime mi fido del GATA. Il successo di Ron Paul è di tirare una carretta facendo ansimare una anima d’angelo.
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e il popolo?
Troppo impegnativo l'articolo Cardinale..come fa poi il Fedele popolano a scrivere le solite 4 tesi disconnesse contro l'oro se non capisce l'argomento trattato? si adatti ai tempi e scriva di Morgan che si droga o delle compilation di Apicella e vedrà che a quel punto la capiranno.
con stima
de
Non tutti condividono... (almeno su Nietzsche)
Uno dei suoi venticinque lettori NON condivide il Suo fastidio nel leggere la prosa di Nietzsche - e fatica a comprendere il coinvolgimento del filosofo tedesco nelle Sue pur brillanti - quanto sarcastiche - "analisi" del mondo...
Provi magari a leggere Nietzsche in tedesco (e non lo dico per scherzo): le traduzioni (anche se valide - quindi, a mio avviso, solo quella di Colli & Montinari) non riescono a rendere veramente l'originale.
Cordialmente...
R: R: Non tutti condividono... (almeno su Nietzsche)
In effetti... per quanto concerne la carretta, pienamente d'accordo.
Approfondire su Nietzsche porterebbe veramente lontano, ma vorrei però aggiungere una nota, spezzare una lancia, a costo di diventare noioso.
Il "superuomo" è solo una pessima traduzione di "Übermensch", cioè dell'essere che Nietzsche definisce come colui che l'Uomo è destinato a divenire (il "sovra-uomo"). L'Uomo - per Nietzsche - è l'"arco teso fra la scimmia e l'Übermensch", un essere in transizione verso l'Übermensch. Senza ulteriori definizioni.
Sono stati altri a disegnare il Sigfrido... o Nembo Kid.
Perdoni la lungaggine...





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