Azioni:
Home » blog » Matteo Brunelli » Dove li metto i miei soldi 2: la vendetta

Dove li metto i miei soldi 2: la vendetta

venerdì, 31 luglio 2009

A prescindere dalla metodologia di ingresso, uscita e gestione del trade, ora ci impegneremo a capire quanti soldi mettere da una parte piuttosto che da un’altra.

Per antonomasia si definiscono due principali filoni negli investimenti: azionario ed obbligazionario. Ci sono anche le valute e le materie prime, ma per il momento ci fermiamo qui.

E fin qui nulla fa una piega.

Sarete anche concordi sul fatto che noi combattenti estremisti del nostro amico-nemico mercato (che poi questa storia del complotto non mi piace mica tanto), siamo amanti dell’orizzonte temporale di breve-brevissimo (non mi riferisco al brevissimissimo che è l’intraday e che preferisco accantonare in partenza).

Quindi utilizzeremo una strategia che se vuole ridurre ulteriormente il rischio (l’allocazione tattica per alcuni aspetti lo potrebbe incrementare), andremo a parare su una gestione di tipo dinamico.

Premesso quindi che, variando, i prezzi degli strumenti finanziari determinano una modifica delle percentuali impegnate tra le varie tipologie di investimento, avremo dunque che se decideremo di investire il 40% in azionario e il 60% in obbligazionario, nel tempo queste percentuali varieranno al variare dei prezzi.

Facciamo un esempio concreto su 10mila euro:

investimento iniziale azionario 40% = 4000€

investimento iniziale obbligazionario 60% = 6000€

se durante il periodo di investimento avremo un incremento di entrambi (Voglio essere positivo ipotizzando un incremento del 15% dell’azionario e del 5% dell’obbligazionario) avremo che:

investimento iniziale nel tempo t azionario = 4600€

chiusura investimento iniziale nel tempo t obbligazionario = 6300€

Il totale provvisorio sarà quindi di 10900€ e avremo dunque nuove percentuali investite, che non saranno più quelle iniziali.

Vediamo un po’:

(4600/10900)*100=42.20

(6300/10900)*100=57.80

Ancora una volta non fa una grinza. Ci ritroviamo dunque ad avere incrementato quella parte di capitale che era destinata all’azionario, che a questo punto è passata dal 40 al 42.2%, a sfavore della quota in obbligazioni che è passata dal 60 al 57.80%.

Ipotizziamo che tale sviluppo si sia concretizzato nell’arco di un anno.

Siamo oggi alla fine di dicembre dunque e dobbiamo decidere cosa fare.

I casi sono due: o decidiamo che le azioni del nostro personalissimo paniere non sono ancora arrivate e rimaniamo dove siamo (E vada a farsi benedire la gestione dinamica del portafoglio), oppure optiamo per riportare tutto allo stato iniziale, ce ne infischiamo se non in parte del trend in atto e ricominciamo allocando il nostro capitale iniziale al tempo + interessi sempre nella misura primordiale, ovvero 40% azionario e 60% obbligazionario.

La metodologia si chiama constant mix ed è ottima in situazioni di mercato molto volatili.

Personalmente credo che il mercato porti con sé una buona dose di variabili incontrollabili e dunque una gestione di questo genere riduce il rischio a sfavore nel breve della performance assoluta, ma risulta estremamente favorevole sul lungo periodo.

So bene che tanti di voi sono alla ricerca di ritorni straordinari, da raddoppio, triplo, quadruplo “salto mortale”, ma come vi anticipai, io non ho né la bacchetta magica e tanto meno la sfera di cristallo e consiglio a chiunque me lo chieda, di mantenere un profilo basso quando si decide di buttare soldi nel mercato. Lasciamo gli atteggiamenti da gambler ai casinò di Las Vegas e annoiamoci un pochino di più, ma raggiungendo lo scopo primo per cui si decide di seguire la borsa ogni santissimo giorno: guadagniamo!

Abbiamo detto di voler tralasciare i criteri di selezione a favore di qualcosa che mi rendo conto, è un po’ accademico, ma che se metabolizzato e personalizzato, può dare interessanti risultati.

Io direi che ci potrebbe bastare per il momento. Nella prossima occasione proseguiremo nell’intento; ma con calma, non ci corre dietro nessuno.

Buon trading e alla prossima

Matteo Brunelli

tag:

Commenti dal 1 al 3
(3)

Matteo Brunelli venerdì, 7 agosto 2009

Chiedo scusa

Buonasera lanas. Chiedo scusa per il ritardo nel rispondere, ma vedo solo ora. Se vuole investire a più tranches, diciamo una sorta di pac, le possibilità potrebbero essere due:
-incrementare di mese in mese, inserendo nuovo capitale mantenendo sempre la stessa percentuale, e aggiustare dopo un tempo x il portafoglio (Supponiamo un anno);
-aggiustare tutte le volte che incrementa il montante, suddividendo ogni volta il capitale come se fosse la prima volta. Significa che ogni mese andrà ad aggiustare il suo portafoglio ristabilendo la corretta percentuale da lei determinata all'inizio sulla somma di :
capitale iniziale + eventuali +/- + capitale in aggiunta.
Spero di esserle stato chiaro.
M.B.

n° 3
lanas giovedì, 6 agosto 2009

Domanda sul portafglio

Ma se io inizio con poniamo con 10.000 euro e faccio il mio portafoglio.....che succede se poi a metà mese aggiungi 5000, e dopo due mesi altri 5000 ?
Cioè dopo 4 mesi come calcolo il rendimento del portafoglio dato che la base sotto è cambiata di continuo?

n° 2
Campi gl venerdì, 7 agosto 2009

R: Domanda sul portafglio

Si calcola.
Devi sapere tu quando ti servono i soldi e/oppure se non ti servono quanto vuoi ricshiare.L'investimento e' fatto per te e non tu per l'investimento.Sei tu al centro.Il denaro deve "lavorare" per le tue esigenze.

Campi venerdì, 7 agosto 2009

R: R: Domanda sul portafglio

Se hai 10000 per un investimento senza termini particolari e' buona la BEI ZC 2026 in €.I titoli obbligazionari di altissima qualita' verranno molto ricercati nelle difficolta' future.La gente non vuol rischiare.E' un titolo molto piu' solido dei Btp anche se non da' cedola.E' come un Bot al 2026.Lo chianmano con paroloni "fly to quality".In soldoni non andiamo a cercare robe a rischio insolvenza.
Una parte (un 10% ) la metterei oggi nello Sgam XBear Eurostoxx 50.In qualche settimana ti puo' fare anche oltre 40%.

Roberto Domenichini venerdì, 31 luglio 2009

Bello, Semplice ed Esaustivo!

Bravo Matteo.

Buona serata

n° 1
da

Soldi e Lavoro

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

Mutuo online per la prima casa: 4 passi per valutarli

La scelta di un mutuo per l’acquisto di una casa comporta spesso un notevole esbporso economico che erode gran parte della busta paga o del fatturato mensile Continua »